FUNERALE A SORPRESA! MUORE MA TROVA IL LOCULO GIÀ OCCUPATO!
IL COMUNE VENDE FORNETTI AL BUIO, IGNORANDONE LA CONDIZIONE

FUNERALE A SORPRESA! MUORE MA TROVA IL LOCULO GIÀ OCCUPATO! IL COMUNE VENDE FORNETTI AL BUIO, IGNORANDONE LA CONDIZIONE

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Caos completo nei rapporti tra la concessionaria Osimo Servizi e l’ufficio di Stato civile. Il disservizio allargato a tutti i sette cimiteri. Ancora una volta disorganizzazione e poca voglia di lavorare alla base del problema


Muore ma trova il proprio loculo… occupato! Sembra incredibile, al limite dell’impossibile, eppure accade e riaccade. Attenzione: sempre e solo ad Osimo.
Nella vasta casistica dei possibili disservizi che una delle pratiche più antiche al mondo può comportare – tra le più comuni quella di apporre una lapide sbagliata o invertire la collocazione di feretri – quella di trovare il loculo, appena acquistato in Comune, costituisce una autentica news nazionale.
Un record negativo da spartirsi a metà tra l’ufficio di Stato civile che materialmente assegna i loculi e la concessionaria Osimo Servizi che cura (o quantomeno dovrebbe diligentemente curare) il fabbisogno mensile degli spazi a disposizione.
Il problema è che le due strutture comunicano poco, giusto una volta al mese. E quando comunicano lo fanno male.

I cimiteri di OSIMO non trovano più l’antica pace…

Il risultato, di conseguenza, è affidato esclusivamente al caso e qualche volta non ci sono problemi.
In altre circostanze, ultimamente però sempre più numerose al punto di arrivare all’attenzione di OSIMO OGGI, il disservizio diventa persino routine!
Come accaduto, l’ultima volta, circa tre settimane fa all’interno del cimitero Maggiore, al culmine del funerale e dell’ultima benedizione al caro estinto.
Tutto, dunque, era pronto per l’addio definitivo. La salma era lì, immobile come sempre, pronta sul piazzale per procedere alla tumulazione; parenti e amici, piangenti e addolorati, facevano l’uno forza all’altro; il parroco aveva appena terminato di aspergere la bara e stava recitando l’ultimo eterno riposo… quando, da lontano, trafelato e imbarazzato, ecco arrivare la notizia improvvisa ed incredibile.
Dapprima solo sussurata all’operatore funebre ma, dopo poco, comunicata obbligatoriamente ai più stretti familiari che, intenti nel comprensibile dolore, neanche avevano inquadrato la situazione.

Film in proiezione solo ad OSIMO

Con quali parole non sappiamo – neanche la saga di Fantozzi, a cui siamo ricorsi nella speranza di un aiuto, ha mai previsto nulla di simile! – ma di sicuro i termini venuti in mente all’operatore sono stati efficaci: “Signori, avete un problema. Il loculo trentennale acquistato in Comune (mediamente per 1.200 euro pronta cassa, Ndr.) c’è… ma…”.
Ma cosa? Chiedono i familiari iniziando ad allarmarsi.
“Ma non possiamo procedere in quanto… già occupato!!!”.
Il resto del film, “in onda” sempre più spesso in tutti i sette cimiteri cittadini – Maggiore, San Giovanni, San Biagio, Santo Stefano, Casenuove, San Paterniano e Passatempo – potete immaginarlo da soli.
In genere, nell’imbarazzo generale, al limite di confondersi tra un’arrabbiatura solenne e un amaro sorriso per non piangere, viene trovata una soluzione al volo, accordando al morto ultimo arrivato una tumulazione per quanto possibile il linea con quanto pagato al Comune.
Non è ancora accaduta la circostanza – ma vedrete accadrà – che la famiglia del de cuius, forte del contratto in mano che prevede quel tipo di sistemazione per l’importo sostenuto – non si accontenti del fornetto reperito in extremis ma pretenda esattamente quello concordato!
Quel giorno, sempre più vicino, Osimo potrà intestarsi un nuovo record negativo in più; oltre a due legittimi titolari per lo stesso spazio venduto due volte… la novità che nessuno dei due “clienti” sarà così accomodante da rinunciarci facilmente!
In attesa che gli eventi peggiorino ulteriormente, proviamo invece a capire come è possibile che simili scenette comiche, per non piangere, possano accadere e ripetersi.
Allo scopo siamo andati a spulciare il recente regolamento di Polizia mortuaria, rinnovato dal Consiglio comunale giusto il 21 gennaio di tre anni fa. Non tre secoli.

Tempi difficili a OSIMO anche per morire

Al comma 1 dell’articolo 55, narrante giusto le modalità di concessione dei loculi, si legge:
“L’assegnazione di tutti i loculi cimiteriali avviene sempre – per la sepoltura immediata di salme o resti mortali – in base all’ordine numerico progressivo dei loculi liberi al momento della richiesta, secondo la lista presente all’ufficio Stato civile del Comune di Osimo”.
E fin qui non ci piove. Il comma poi prosegue specificando ulteriormente: “Tale lista viene aggiornata e consegnata al responsabile del servizio cimiteriale del Comune, dal custode del cimitero e controfirmata dalle parti alle ore 8 del primo giorno di ogni mese”.
Probabilmente è proprio questo il passaggio che mette in crisi la macchina cimiteriale. Qual’è il soggetto chiamato a realizzare e consegnare ogni mese, addirittura alle 8 del mattino, la lista dei loculi disponibili alla vendita?
Una volta, prima dell’avvento di Osimo Servizi e prima ancora Geos, tale computo era naturalmente affidato a chi viveva il cimitero come un lavoro, vale a dire il custode.
Tale figura, di fatto ridotta al solo operatore del cimitero Maggiore per tutti i sette camposanti attivi ad Osimo, è oggi una figura “ibrida”, privata della dignità originaria di “custode”.
Di fatto il personaggio è oggi una figura che prende ordini da sue padroni – Comune e Osimo servizi – che come abbiamo visto spesso non comunicano tra loro.
Il risultato dei risultati è che la famosa lista controfirmata, da consegnarsi tassativamente alle ore 8 di ogni primo giorno del mese, spesso non esiste in quanto tale!
Esistono invece decine e decine di liste, cioè tutte quelli precedenti, a fare confusione e generare caos. Nel disinteresse di Osimo servizi, dell’ufficio di Stato civile, dell’unico custode e per esteso del nostro Sindaco su cui ricade la responsabilità finale.
A tutto questo occorre poi aggiungere errori materiali, omissioni per pura cialtroneria, ritardi e tutti i possibili disservizi a cui l’essere umano può essere soggetto quando svogliato e demotivato.

OSIMO SERVIZI e cimiteri, i problemi cominciano a essere troppi

Fino al punto, clamoroso ma assolutamente inevitabile visto l’iter, di poter affermare che l’ufficio di Stato civile non conosce, da tempo, non solo se il loculo assegnato è libero o meno ma neanche la collocazione fisica dello stesso all’interno del cimitero.
In pratica è possibile accontentare il cliente solo sulla scelta della fila prescelta, visto che da terra al quinto piano varia il prezzo di vendita. Per il resto l’impiegato comunale, scorrendo la famosa lista mensile, nulla sa in più.
Tanto è vero che non è raro vedersi prenotare cinque o sei loculi differenti e venire invitati a farsi una passeggiata al cimitero per scegliere quello più gradito.
Chi non lo fa, semplicemente, rischia. Anzi rischiano in due. Come già capitato a quelle famiglie, invitate al silenzio rispettato fino ad oggi, a cui è toccata la seguente scena: intenti a pregare la recente scomparsa del proprio caro… hanno visto avvicinarsi il funerale… diretto proprio sul loculo occupato di fresco!!!
Per la serie: Oggi le comiche, benvenuti ad Osimo!


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