giovedì, 14 maggio 2026

DOMANDE "A BRACCIO" E ANNULLAMENTO ORALI: NON C'E' PIU' RELIGIONE... PARTE LA CORSA CONTRO IL TEMPO DELL'USR, I 69 VINCITORI PRONTI ALLA BATTAGLIA LEGALE

Il nodo legale: l'amministrazione ignora il termine di 60 giorni per il ricorso al TAR e accelera le nuove prove per "sanare" l'errore delle commissioni. Ma il rischio è il caos totale: se i giudici ripristinassero le graduatorie originali a settembre, le scuole si ritroverebbero con due vincitori per ogni cattedra, innescando una pioggia di risarcimenti per danno erariale e la paralisi delle assunzioni

Di Sandro Pangrazi | 28-Apr-2026 3 min di lettura
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DOMANDE "A BRACCIO" E ANNULLAMENTO ORALI: NON C'E' PIU' RELIGIONE... PARTE LA CORSA CONTRO IL TEMPO DELL'USR, I 69 VINCITORI PRONTI ALLA BATTAGLIA LEGALE

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di Sandro PANGRAZI

Sotto la direzione del Direttore Generale Donatella D’AMICO, l’Ufficio Scolastico Regionale ha rotto gli indugi. 
Nonostante il decreto del 14 aprile sia ancora pienamente impugnabile, l’Amministrazione ha attivato una procedura d'urgenza che scavalca i tempi della giustizia amministrativa. 
Proprio tra oggi e domani si procederà all'estrazione della lettera alfabetica per l'avvio della ripetizione delle prove orali, viziate in prima istanza dal mancato sorteggio dei quesiti, lasciando i 69 vincitori della prima ora in un limbo legale pericolosissimo.

Due giorni di operazioni: il calendario delle estrazioni
L'Amministrazione scolastica sta cercando di blindare la nuova procedura attraverso una serie di tappe forzate che coinvolgono due diverse province in meno di 24 ore:
Oggi pomeriggio, martedì 28 aprile (Ancona): alle ore 15.30, presso il CALZECCHI-ONESTI, la Commissione per la scuola secondaria di primo e secondo grado, presieduta da Rosario SUGLIA (con le componenti Tiziana ALESSANDRONI e Daniela MOSCONI, l'aggregata Ilaria ANTINORI e la segretaria Simona GIULIANI) procederà all'estrazione della lettera alfabetica per l'avvio della ripetizione delle prove orali.
Domani alle 14, mercoledì 29 aprile, a San Ginesio, l'azione si sposta nel Maceratese presso l'Istituto GENTILI. 
Anche qui la commissione per l'infanzia e la primaria guidata da Brigida CRISTALLO (con Maria Luisa MANDOLESI, Elisa BIONDINI, Liliana FONDATI e Roberta PEDICONI) effettuerà il rituale sorteggio della lettera per la ripetizione delle prove.

 

Il dramma dei vincitori esautorati
Il punto più critico riguarda i vincitori delle due graduatorie annullate il 14 aprile. 
Questi docenti avevano già superato le prove e ottenuto l’assegnazione della cattedra. 
Per loro l'annullamento non è un semplice intoppo, ma la perdita di un diritto già acquisito. 
Se il Tar dovesse dare ragione ai "vecchi" vincitori, magari dopo che le nuove prove sono state espletate, l'Ufficio scolastico regionale si ritroverebbe a dover gestire due gruppi di aventi diritto per gli stessi 69 posti: un "corto circuito" burocratico che porterebbe inevitabilmente alla paralisi delle assunzioni.

La scommessa della Direzione Generale
Il Direttore Generale Donatella D’AMICO punta tutto sulla rapidità per salvare l’inizio dell’anno scolastico. 
Ma la giurisprudenza insegna che la fretta di coprire un vizio di forma (le domande "a braccio") può generare un danno ancora maggiore: il danno erariale per le spese delle nuove commissioni e soprattutto un danno potenziale pesante alla voce richieste di risarcimento... da parte di chi aveva già vinto e si vede ora costretto a rimettersi in gioco.
Oltre alla battaglia legale, a preoccupare è l'impatto sugli studenti, specie sugli ex vincitori che potrebbero far mettere a verbale che la loro ulteriore partecipazione avviene "con riserva e senza alcuna acquiescenza al Decreto di annullamento del 14 aprile" marcando subito il terreno della non accettazione della procedura sub judice.
Procedere con nuove nomine mentre pende il termine per i ricorsi significa esporre le scuole marchigiane a un valzer di docenti a metà anno: se il Tar dovesse annullare la seconda procedura a novembre o dicembre, i vincitori delle "prove bis" dovrebbero lasciare il posto ai vincitori originali, interrompendo bruscamente la continuità didattica!
Così, mentre nelle aule di Ancona e San Ginesio le urne decidono il nuovo ordine d'esame dei 165 concorrenti, il destino del concorso resta appeso al 14 giugno, termine ultimo per i ricorsi. 
La sensazione è che la vera partita non si giocherà davanti alle Commissioni SUGLIA e CRISTALLO, ma nelle aule del Tribunale amministrativo regionale.

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