PUGNALONI SI AUTODENUNCIA, NO AI POMPIERI, SI AL FUOCO
BUGGIANI, LA PRESIDENTE DEL CAMPANA PRENDE LE DISTANZE

PUGNALONI SI AUTODENUNCIA, NO AI POMPIERI, SI AL FUOCO BUGGIANI, LA PRESIDENTE DEL CAMPANA PRENDE LE DISTANZE

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Per la seconda volta negli ultimi due anni le fiamme danno alla testa del Sindaco, protagonista in prima persona nell’infrangere buon senso e basilari regole di sicurezza. Simoncini interroga il Consiglio comunale mentre la Giacchetti si chiama fuori dalla indecorosa vicenda


PUGNALONI CHE DOPO L'OK AI FUOCHI DI ARTIFICIO IN PIAZZA
TOLLERA ANCHE LA TRASFORMAZIONE DELLA FONTANA A CESSO SOTTO LO STELLE, È:

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Che il gesto sconsiderato di PUGNALONI, di appiccare fiamme libere alla bicicletta e al copricapo del vecchietto 88enne esibitosi lungo Corso Mazzini, non tardasse a produrre fatali polemiche, di sicurezza delle persone e sul piano politico, era evento scontato.
Quando mai, pur nelle ardimentose prestazioni che Paolo BUGGIANI e qualche confuso rifondarolo comunista chiama “arte”, s’era visto un Sindaco in prima persona infrangere con un sol gesto tante norme?
Esattamente come nel luglio di due anni fa, allorquando lo stesso PUGNALONI godette dello spettacolo in piazza di fuochi di artificio improvvisati per i 40 anni dell’amico Lezio ASCANI; diciotto pericolosissimi raudi fatti partire, dritto per dritto, ai piedi della fontana, con la gente ad applaudire (!) e nessuna forza di Polizia ad intervenire.

BUGGIANI incendiato pedala per piazza Dante come niente fosse!

Lo stesso vuoto di sicurezza, dicevamo, che si è ripetuto a piazza Dante mercoledì sera, allorquando un eccitatissimo PUGNALONI, forse convinto di agitare in mano un paio di forbici con cui tagliare nastri tricolori inaugurali, si è trasformato in novello Efesto, metallurgico dio greco e signore del fuoco, appiccando al convinto poveretto in bici una vera e propria fiamma, direttamente su un manufatto in cera intriso di kerosene.
Nessuno, come nella migliore tradizione pirica di PUGNALONI, era stato allertato in caso di spiacevoli eventi fuori programma; in primis parliamo dei Vigili del Fuoco che di norma regolamentano, previa autorizzazione, spettacoli del genere.
Autorizzazione che, abbiamo verificato presso il Comando di San Sabino, non è mai stata rilasciata… anche per il semplice fatto di non esser mai stata richiesta dagli ammnistratori comunali, peraltro e per fortuna, quasi unici a godere dello spettacolo.

Applausi convinti della Giunta PUGNALONI al passaggio dell’88enne nonnino toscano…

In mancanza dei Vigili del Fuoco, non presenti in quanto all’oscuro della perfomance, sono risultati non presenti anche i volontari della Protezione civile, allo scopo attivati dai pompieri in alternativa; attenzione non ci riferiamo a personale generico inquadrato nella civile protezione ma, piuttosto, a personale abilitato a sostituire i Vigili avendo sostenuto corsi specifici e ottenuto un brevetto, detto “ad alto rischio”, che in qualche modo possa equiparare l’intervento di soccorso.
In assenza di qualsiasi personale specializzato, solo il caso e San Giuseppe hanno voluto che anche stavolta nulla di grave si materializzasse dinanzi gli occhi di un PUGNALONI versione bambino piccolo.
Sarebbe bastato che l’anziano (diconsi 88 anni 88!) per il calore sopportato dal casco avesse subito un malore o un gatto o un bambino gli avesse attraversato la strada, per far si che la bicicletta di fuoco rotolasse a terra buttando l’anziano chissà dove o magari addosso a qualche tavolo apparecchiato!
Insomma è andata bene, ancora una volta, confidando nella buona stella.
Protezioni dall’alto non ritenute sufficienti da Stefano SIMONCINI, non per nulla predecessore di PUGNALONI, firmatario di una interrogazione in Consiglio comunale in cui l’esponente delle Liste civiche spera di riuscire ad ascoltare, con i proprie orecchi, la spiegazione della vicenda che PUGNALONI sarà in grado di mettere insieme.

Prima una bella scaldata alla testa (!)

Analogamente da Palazzo Campana, la neo Presidente dell’istituto culturale Gilberta GIACCHETTI, prende le distanze da quanto avvenuto. Ospite del Campana, fino a San Giuseppe, la discutibile mostra sui cosiddetti artisti di strada voluta dalla precedente amministrazione BISCARINI, non solo sta producendo profondi buchi di bilancio (si sussurra di un “rosso” a sei cifre in arrivo, a fronte di poche centinaia di biglietti staccati!) ma offre addirittura spunti di cronaca per simili fuori programma.
Critica ma pur sempre invitata a mantenere i piedi su entrambe le staffe, la GIACCHETTI sembra non abbia potuto spingersi oltre fino a condannare apertamente l’evento in se come esperimento pseudo culturale da non ripetere; da qui la soluzione a metà strada limitata alle fiamme, tanto libere quanto totalmente incontrollate, che a BUGGIANI ricordano trasgressione e un’idea tutta sua di libertà.
“Non nel mio nome” – si appresta a far sapere la GIACCHETTI, appiccando, stavolta, il fuoco della polemica.

Il Sindaco PUGNALONI si incarica, in prima persona, di dar fuoco alle polveri…

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