VA ALL’ATTACCO DELLA CASERMA PER VENDICARE IL NONNO!
PESANTE MAZZETTA IN MANO, ARRESTATO MAICOL PIERINI

VA ALL’ATTACCO DELLA CASERMA PER VENDICARE IL NONNO! PESANTE MAZZETTA IN MANO, ARRESTATO MAICOL PIERINI

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Nuova disavventura per il 33enne fidardense che lunedì pomeriggio ha provato a dare una lezione ai Carabinieri, rei di aver confiscato denaro e droga all’anziano progenitore, convivente del ragazzo


Per “vendicare” il nonno materno, incorso lunedì mattina in un banale controllo da parte dei Carabinieri di Castelfidardo, ha pensato male di farsi giustizia da solo, poche ore dopo, nel pomeriggio, bussando alla porta della locale caserma… “armato” di una pesante mazzetta da muratore!
Autore della poco brillante iniziativa è il fidardense Maicol PIERINI, 33 anni, inevitabilmente arrestato dai militari non appena, presentatosi all’ingresso del fortilizio alle Fornaci, ha preso ad agitare in aria l’attrezzo edile.
Per darsi coraggio il giovane, purtroppo non nuovo ad iniziative estemporanee e – al pari del nonno – catalogato quale vecchia conoscenza dei Carabinieri fidardensi, è giunto nel piazzale antistante la caserma già bevuto – a giudicare dalle grida e degli epiteti ascoltati – e probabilmente in preda ad un mix di sostanze stupefacenti.

Una pesante mazzetta tipo questa “l’arma” utilizzata dal 33enne fidarsense per rendere giustizia al nonno!

Il ragazzo, presentatosi così conciato nelle vicinanze dello spazio militare, non ha appena ha intravisto dei Carabinieri muoversi nei pressi, ha da prima inveito e subito dopo estratto dal giubbotto la mazzetta, brandendola ed agitandola nell’aria come per colpire i malcapitati.
Nella testa, in quel momento, poco lucida di Maicol PIERINI c’era infatti l’idea di ottenere giustizia per i soldi (circa 2.000 euro) e i pochi grammi di droga sequestrati, poc’anzi, alla disponibilità del nonno con il quale il 33enne vive da tempo.
Insomma le regole della società civile e gli uomini chiamati a far rispettare queste norme, vissuti da PIERINI come un intralcio o, peggio, un affronto personale da sanare a suon di legnate!
Il tutto fuorviato dall’alcol e dalla miscela di sostanze che hanno reso estramamente pericoloso, per i Carabinieri chiamati ad evitare i fendenti e ad immolizzare il ragazzo, l’atteggiamento fuori ragione del fidardense.
Superato il primo momento di sorpresa, i Carabinieri – forti anche dei necessari rinforzi per denudare la mano dall’arma impropria e mettere in sicurezza l’agitarsi incontrollato del 33enne – hanno impiegato pochi istanti per ridurre Mailcol PIERINI a più miti consigli, arrestando il difensore deel nonno per resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e detenzione illegale di oggetti atti ad offendere.

Il piazzale antistante la caserma dei Carabinieri teatro “dell’attacco” di Maicol PIERINI

Scattate le manette ai polsi, il ragazzo è stato condotto all’interno della caserma e ascoltato su cosa avesse avuto in mente di fare. Quanto bastava per rendersi conto delle intenzioni, velleitarie ma tutt’altro che pacifiche; volontà ritenute sacrosante nella mente offuscata del fidardense, al fine di rimediare allo “sgarbo” patito dalla famiglia.
Condotto martedì mattina ad Ancona davanti al Pubblico ministero Giovanni CENTINI per ascoltare la richiesta di convalida dell’arresto, Maicol PIERINI (assistito dall’avvocato Stefano RADOVANI) ha visto accolto il pronunciamento, fatto proprio dal giudice Elena COLA.
La mattinata in Tribunale si è così conclusa con la rimessa in libertà del mancato mazzolatore e il ritorno, di fatto, dal nonno materno nella natia Castelfidardo; unico inciampo per PIERINI? L’obbligo di firma quotidiana, praticamente nella stessa caserma delle Fornaci teatro dell’episodio, tornando a bussare possibilmente da sobrio e rispettoso.


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