ZTL DI PORTO RECANATI, PER ORA VINCE LA PAURA
AVVIO DI STAGIONE FIACCO, ALTROVE I 30.000 MULTATI

ZTL DI PORTO RECANATI, PER ORA VINCE LA PAURA AVVIO DI STAGIONE FIACCO, ALTROVE I 30.000 MULTATI

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Come promesso chi ha potuto, tra i turisti “mordi e fuggi”, ha abbandonato il borgo per località più ospitali


Gepostet von Sandro Pangrazi am Mittwoch, 3. Juli 2019


ZTL Portorecanatese come va? Siamo andati a buttare un occhio ai tre varchi cittadini al centro storico, tornati ad essere attivi da lunedì scorso, orario 21.30 fino alle 2 del giorno seguente.

Il varco numero 1 principale di accesso; passano solo rare auto, tutte di residenti a Portorecanati

Due le prime impressioni, convergenti, ricavate sostando per una mezz’ora agli accessi interdetti. La prima parla di un sostanziale calo di possibili violazioni, idea ricavabile dal numero esiguo di transiti a cui abbiamo assistito mercoledì sera tra le 22 e le 22.30

Nulla di scientifico, ci mancherebbe. Solo una istantanea, a caso, su una delle prime serate di estate piena, seppur di luglio e non ancora con il turismo a quota 100.

Le auto viste oltrepassare la zona proibita, non presidiata da alcuna pattuglia di Polizia locale ma comunque chiaramente individuabile grazie alla scritta “Alt, varco attivo”, non erano una processione ma solo qualcuna.

Dall’atteggiamento di chi era alla guida – sereno, tranquillo, indifferente al segnale di non oltrepassare – ci è parso di capire che la stragrande maggioranza di questi automobilisti fossero residenti in centro e pertanto derogati dal rispetto.

Abbiamo provato anche a chiedere direttamente, a qualcuno a caso, se fossero in possesso di autorizzazione per circolare in ZTL e la risposta è stata muta… con accompagnamento, comunque, del tesserino di convalida a portata di mano… per ogni evenienza.

La seconda impressione ricevuta a pelle, per come possiamo conoscere Porto Recanati dopo oltre mezzo secolo di assidua frequentazione, è che il centro patisca una eccessiva tranquillità… data da un calo di presenze.

Abbiamo fatto alcune prove pratiche acquistando un cono gelato, il prodotto di gran lunga più venduto, in uno dei chioschi sulla piazza. Tempo di attesa? Per lo scontrino 8 secondi, per ottenere il nostro cono un paio di minuti.

Stessa situazione nelle pizzerie, pub e ristoranti che a quell’ora, teoricamente da tutto esaurito o quasi, lasciavano ampia scelta praticamente ovunque, compreso i locali più alla moda e conosciuti.

Più di un negozio invece dimenticato proprio dalla clientela (scarpe, abbigliamento, articoli da regalo) e quindi completamento vuoto, animato dalle sole commesse!

Quanto alle passeggiate, sul lungomare il solito tran tran registrabile anche in una domenica di inverno; non migliora la situazione per il corso dove, nonostante una offerta al massimo, a mancare sono proprio i protagonisti. 

Insomma tutto molto piano, molto lento e oseremmo dire molto male per le tasche degli operatori che attendono luglio e agosto come periodo benedetto dell’anno.

Se si è trattato solo di un caso episodico di una estate partita a rilento… lo sapremo solo vivendo, vale a dire con un nuovo blitz notturno in riviera.

L’idea di massima, però, è che il buon giorno si vede dal mattino; pare certo, quindi, che quanti, potendolo fare, tra i quasi 30.000 multati un anno fa, destinatari dall’amministrazione Mozzicafreddo di un “ricordino verde” del valore di circa 100 euro… abbiano deciso di riposarsi e spendere… ma altrove.

In posti ugualmente tranquilli ed ospitali ma senza sorpresa finale.

P.S.1 Un dato ufficiale dell’ultima ora, parzialmente verificato, indica in 250 circa i verbali emessi nei primi due giorni di attività dei varchi. Un dato che, se confermato, porterebbe ad una proiezione di circa 8.000 infrazioni, circa tre volte meno rispetto al 2018.



P.S.2 Infine un’ultima ora parla dell’imminente ripristino di una vecchia ordinanza sindacale che impone la cessazione di attività tendenti ad impedire la tranquillità altrui, allo scoccare delle ore 23. Decisamente presto, come orario, per decretare il “coprifuoco”… a meno che a Porto Recanati non si siano messi in testa l’idea di boicottare definitivamente l’estate!


 

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