LA BRANDONI CI RIPENSA E SI ALLINEA AL DECRETO GREEN PASS
UN CAZZEGGIO IN FACEBOOK DIVENTA UN TRABOCCHETTO POLITICO

LA BRANDONI CI RIPENSA E SI ALLINEA AL DECRETO GREEN PASS UN CAZZEGGIO IN FACEBOOK DIVENTA UN TRABOCCHETTO POLITICO

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Positiva verifica di Filisetti sulle reali intenzioni della responsabile del Campana Corridoni. La prof ha chiarito che trattavasi di parole in libertà e che soprattutto si atterrà al Decreto legge. Per l’intero week end la rete ha sdoganato migliaia di post, di ogni tipo!


No ai controlli dei green pass? E alla fine della fiera Milena BRANDONI, molto probabilmente tradita da una collega, si copre, si allinea e come Garibaldi risponde: “Obbedisco!”.
Tre giorni di clamore mediatico e intere paginate con i pareri più disparati, hanno partorito il classico topolino della notizia gonfiata ad arte… una news da ombrellone per attirare l’attenzione e – una volta in Rete – scatenare un week-end di commenti on line ad alzo zero.
L’operazione editoriale è perfettamente riuscita e poco importa se a pagare lo scotto di mezze verità rubate – in questo caso un vero e proprio cazzeggio su un gruppo chiuso di Facebook – tocchi, al solito, alla vecchia informazione controllata, garantita, verificata.

FILISETTI con la BRANDONI

Così va al mondo dell’informazione ad inizio Millennio. Ad andarci di mezzo la 57enne dirigente degli istituti scolastici più prestigiosi della città – il Corridoni Campana – vittima di un vero e proprio agguato tesogli da qualche collega di Osimo, pure iscritta al gruppo denominato “Dirigenti scolastici italiani”, circa 4.000 iscritti in tutta Italia.
Ragioni, oltretutto, fondamentalmente politiche, che nulla avrebbero a che fare con il Covid, il Green pass e la tematica dell’imminente ritorno a scuola per il terzo anno scolastico nel segno del virus.
Fatto sta che la BRANDONI, una esperienza scolastica anche internazionale, l’insidia non l’ha proprio annusata e c’è cascata dentro mani e piedi, come una scolaretta qualsiasi al primo ostacolo non previsto.
Come per Paolo e Francesca, anche per Milena galeotto fu il libro e chi lo scrisse… tanto che “da quel giorno più non vi leggemmo avante”.
Senza scomodare Dante, molto più prosaicamente la Preside nel libro di Facebook ha così scritto: “Io non controllerò proprio nessuno. Io stessa sono senza Green pass e non lo avrò nemmeno a settembre. Disobbedienza civile”.
Ne più, nè meno che una banale leonessa da tastiera, come ne fioriscono, ogni giorno, a decine in tutta Italia. Il classico modo di andare, alla Sgarbi, contro corrente per il gusto di farsi notare, la voglia di farsi insultare o anche il desiderio di ricevere applausi… insomma un modo banale di sentirsi viva a cui, in genere, milioni di signor nessuno ricorre ogni sera, su qualsiasi argomento, pur di avere la riprova provata di essere ancora vivi.
Fatuus in circuitu ergo sum. Ovvero racconto cose banali, perdonatemi.
Di certo la prof non immaginava di finire, per tre giorni e chissà quanto tempo ancora, nel girone dei lussuriosi 2.0 e di finire, di fatto, in condizione di doversi rimangiare le proprie parole in libertà.

Milena BRANDONI, 57 anni, da due anni Presidente dell’istituto Campana Corridoni, al centro di un’aspra quanto inutile polemica sul Green pass

Sentito in argomento, il Dirigente scolastico regionale Ugo FILISETTI, ha così commentato. “Non siamo in grado, ne ci interessa, valutare le parole che una persona, sia pur dirigente scolastico, esprime nella propria libertà, per iscritto o al bar. Ciò non toglie che le parole attribuite dalla stampa alla dottoressa BRANDONI possano essere pronunciate senza reazioni e un minimo di verifica. Allo stato ricordo che il personale scolastico tutto verrà sottoposto, senza eccezioni, a partire dal 1° settembre, agli effetti del decreto legge noto come “green pass”, da tramutarsi in legge entro il 6 settembre.
Ebbene i dipendenti del mondo della scuola sanno, da tempo, di avere a disposizione tre possibilità, tutte lecite da cui scegliere in piena libertà: A) adeguarsi allo spirito del Decreto 111 vaccinandosi; B) non vaccinarsi ma venire a scuola con un tampone negativo valido 48 ore; C) restare a casa.
Nel caso specifico – continua FILISETTI – non nego che le parole, riteniamo “rubate” e che la professoressa aveva comunque diritto a pronunciare, abbiamo creato un minimo di situazione da chiarire; verifica che abbiamo già svolto con la professoressa in grado di confermarci che si atterrà, come tutti, alle disposizioni che il Governo ha emanato e che dovrebbe confermare. Non avremo, dunque, nessun caso particolare da gestire”.
Ma cos’altro di “coraggioso” la BRANDONI si è auto intestata nella chat che credeva lontana da invidie professionali… figuriamoci ritorsioni politiche?
“La terapia “sperimentale” anti Covid viene iniettata alla persona che deve essere libera di decidere cosa fare del proprio corpo. Niente e nessuno mi può obbligare a ciò”.
Ed ancora: “Chi non si vaccina non mette in pericolo proprio nessuno. Chi vuole “proteggersi” si vaccina e quindi è “salvo”. Perchè si preoccupa dei non vaccinati?”.
Ed altri ragionamenti dal sen fuggito: “Se chi si vaccina non prende il virus, allora non deve temere i non vaccinati. Invece se chi si vaccina può prendere il virus… allora questo è inutile”.

Ugo FILISETTI, Provveditore scolastico regionale, ha brillantemente risolto il caso osimano

Tutti ragionamenti tipici da Facebook, costati però alla Preside una verifica preventiva delle proprie intenzioni, verifica – ripetiamo – superata al meglio dalla BRANDONI.
BRANDONI che, al pari delle altre Dirigenti scolastiche – ha chiarito FILISETTI in chiusura – riceverà in tempo utile per maturare la propria decisione, ovvero entro il 31 agosto, la nota circolare sui suggerimenti a cui ciascun Istituto verrà chiamato a conformarsi circa la metodologia di controllo. Si tratterà di linee guida del Governo ampiamente flessibili alle esigenze di ciascuno, emanate proprio perchè intendiamo favorire soluzioni positive alla questione della sicurezza a scuola”.


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