“NELLA MIA VITA PENSO DI AVER MASTICATO UN PO’ DI DIRITTO
MA EVIDENTEMENTE – DICE GIULIONI – NON L’HO DIGERITO BENE…”

“NELLA MIA VITA PENSO DI AVER MASTICATO UN PO’ DI DIRITTO MA EVIDENTEMENTE – DICE GIULIONI – NON L’HO DIGERITO BENE…”

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Caso Luna: le argomentazioni di legge del Segretario sui propri compiti istituzionali, fanno discutere il Consiglio comunale. Le affermazioni del “notaio” sul proprio ruolo hanno lasciato davvero costernati, al punto di auspicare l’intervento del Prefetto per fare chiarezza su quanto accade ad Osimo


Riguardo ad una vicenda LUNA che non smette di cedere il passo di notizia leader, merita una nota a parte la conduzione del gioco amministrativo sorretto dal Segretario Giuliano GIULIONI, dimostratosi clamorosamente inadeguato, a nostro modesto modo di vedere, nel sostenere il proprio ruolo di tecnico o notaio o arbitro imparziale; funzioni a cui il dottor GIULIONI ha mancato con fragore, dando persino il sospetto, ci auguriamo almeno questo infondato, di non rendersi del tutto conto del luogo, della situazione e dei compiti per i quali GIULIONI è stato scelto (si da PUGNALONI) ma per per questo pagato tutti i mesi, anche il 30 giugno 2021, dai cittadini osimani.
Riproduciamo in bella copia, non senza fatica, lo scritto dei due principali interventi tenuti sulla vicenda dal Segretario comunale, provando a ribattere, punto su punto, alle inesattezze, più d’una addirittura piramidali, messe insieme dal garante della legalità in Sala Gialla.

Darco PELLOS, neo Prefetto di Ancona, chiamato a mettere ordine su una vicenda ormai sfuggita di mano.

La procedura in questione, relativa alla surroga del Consigliere comunale Massimo LUNA – ha spiegato GIULIONI – è stata attivata sulla base delle dimissioni presentate dallo stesso, che per l’appunto è un atto certo, nel senso che è stato presentato e protocollato al Comune; è sicuramente un atto certo anche la sentenza della Corte di Appello che però non è stata notificata ancora al Comune di Osimo. Abbiamo fatto accertamenti al Protocollo anche fino a cinque minuti fa (ore 18.30 circa, NdR.) e ancora non risulta notificata.
Quindi noi non potevamo avviare una procedura sulla base di un atto non notificato e di cui abbiamo anche una non certezza; inoltre per quel che riguarda la procedura leggendo bene la legge, in caso di decadenza non è chiaro se l’iter debba essere avviato dal Comune o dal giudice che ha dichiarato la decadenza; in secondo luogo non è chiaro neanche l’esecutività della decadenza… siamo ancora di fronte ad una sentenza di secondo grado ma noi sappiamo che il Consigliere Massimo LUNA, se volesse, potrebbe ancora fare ricorso in Cassazione e quindi avrebbe ancora un altro grado di giudizio.
Quindi, come dicevo, noi abbiamo per forza di cose dovuto avviare una procedura sulla base dell’unico documento che è stato depositato in Comune e che sono le dimissioni; documento che ci obbligava ad avviare il procedimento di surroga
“.

Ha spiegato il dottor GIULIONI, dunque, che l’atto di espulsione di LUNA dal Consiglio comunale, ovvero le cosiddette dimissioni-farsa – è da considerarsi a tutti gli effetti un atto legittimo, in quanto attivato dal Segretario dietro preciso documento protocollato da LUNA.
Afferma anche, GIULIONI, che l’altro fatto certo, ovvero la sentenza di condanna da parte della Corte di Appello, non lo è altrettanto in quanto la sentenza non è ancora stata notificata al Comune di Osimo; e quand’anche lo sarà ciò non impedirà al Consigliere LUNA di poter accedere, volesse farlo, al terzo grado di giudizio in Cassazione.
Come dire: non fosse stato LUNA talmente poco accorto o sciocco da dimettersi di getto, volontariamente, ora per GIULIONI e la sua visione della legge, sarebbe potuto restare tranquillamente al proprio posto!
Errore, dottore. Su tutta la linea. In primis quando Lei afferma di stare aspettando una notifica di un atto non dovuto al Comune di Osimo (la sentenza di Appello) e che pertanto, non riguardandolo direttamente, mai l’Ente che Lei gestisce riceverà.
In secondo luogo, ci spiace accusarla nel profondo del suo stesso lavoro, ma è pacifico per chiunque, anche per chi non ha mai varcato una volta in vita propria l’aula di un Tribunale, che le sentenze si rispettano senza avanzare dubbi.

Il Segretario comunale ha dato sensazione di un pesce  fuori acqua, come inconsapevole di dove si trovasse e chi fosse.

Ringrazio per la parola. Mi dispiace e non mi soffermo, anche se il mio ruolo è tecnico, a ripetere ciò che ho già detto per quel che riguarda la linearità dell’azione amministrativa che ho sottoscritto. Approfitto di questa parola per rispondere a qualche attacco che invece mi dispiace aver subito.
Nel futuro io intendo essere in una situazione di superiorità, nel senso che non voglio cadere nella contesa politica che non mi riguarda… però purtroppo c’è il tentativo di farmi parte di questa contesa.
Quando (e l’ho sentito da diversi Consiglieri) si dice che LUNA è stato mal consigliato anche dal Segretario comunale – chi lo ha detto chiaramente e chi lo ha fatto capire – … adesso LUNA non è più Consigliere, però potrete incontrarlo ad Osimo e potete parlarci.
Io con LUNA non ho mai parlato; ne di questo argomento, ne di altri! Non ho mai avuto un colloquio personale con Massimo LUNA. Quindi, dire che LUNA è stato mal consigliato è una insinuazione fondata su niente!
Peraltro io ho spiegato prima la complessità della questione ed ho dato una spiegazione tecnica… però, invece, mi è stato detto che basta masticare un pò diritto per capire che io avrei potuto fare altro.
Adesso, visto che io nella mia vita penso di averne masticato un pò di diritto ma evidentemente non l’ho digerito bene… vorrei che mi si dica, se no sono soltanto chiacchere, sulla base di quali norme io avrei potuto evitare, sospendere, impedire la elezione di Massimo LUNA. Non esiste norma, il Segretario comunale non ha questo potere!
Io l’ho spiegato diverse volte e l’ho spiegato anche in un colloquio privato con il Consigliere GINNETTI e gli ho detto quali potevano essere le azioni che poi ha, di fatto, anche materialmente posto in essere… e come è dimostrato dalla seduta di oggi quelle azioni hanno portato ad un esito, per il Consigliere GINNETTI, positivo.
Però ripeto. Il Segretario comunale non avrebbe potuto, in alcun modo, impedire l’elezione del Consigliere Massimo LUNA! L’elezione del Consigliere Massimo LUNA l’avrebbe potuta impedire soltanto i Consiglieri comunali che invece hanno votato, con l’astensione di GINNETTI, per la convalida dell’elezione di Massimo LUNA.
Ringrazio il Presidente per la parola e non aggiungo altro
“.

Caro Segretario, Lei sostiene ancora e si chiede quando avrebbe potuto evitare, sospendere o impedire l’elezione di LUNA. Detto che gli strumenti per impedire la vicenda erano a Sua completa disposizione fin dal momento della produzione delle liste, preferisco tagliar corto e attenderLa al traguardo. Chi all’interno del Consiglio comunale avrebbe dovuto mettere ai raggi X la posizione di tutti i 24 nuovi Consiglieri comunali e certificarne, ad uno ad uno, la piena abilità al ruolo? Ovviamente Lei ed esclusivamente Lei che invece ha taciuto non mettendo in guardia, ad esempio, i Consiglieri comunali che, nulla sapendo, nulla immaginando o magari per convenienza politica hanno invece votato a favore o contro o si sono astenuti nei confronti di LUNA Massimo Consigliere.
Lei sostiene anche, bonta Sua, di non aver alcun potere al riguardo e che non esiste norma al riguardo come se il ruolo previsto dalla Legge per la sua figura fosse un optional di cui, a scelta, una qualsiasi Amministrazione potesse fare a meno o utilizzare solo quando in linea con i desiderata.
Dopo di che si è autocomplimentato per aver saputo indicare al Consigliere GINNETTI la giusta strada da seguire… come se rivolgersi alla Magistratura fosse una pensata straordinaria, meritevole di essere ricordata quale strada maestra per controversie presenti e future.
L’Amministrazione, caro Segretario, non è o almeno non dovrebbe essere un ring dove il più forte, il più sfrontato, il più lesto ha la meglio; il suo ruolo, di arbitro, di notaio, di tecnico super partes è stato pensato proprio a questo: limare, alleggerire, risolvere, indicare tenendo sempre presente la strada della legalità.
Ultima inavvedutezza: ad un certo punto Lei conclude affermando di essere fuori dalla possibilità di modificare il voto del Consiglio comunale che, due anni fa, convalidò l’elezione del consigliere Pd. GIULIONI caro, Lei sta affermando una grande ovvietà! Tutto sappiamo che mettendo l’acqua sul fuoco dopo un pò questa diventa calda… ma Lei avrebbe avuto il dovere preciso di avvertire il Consiglio comunale che, così facendo, si sarebbero ustionati la pelle e che il Consigliere LUNA, non ascoltando i consigli che Lei non gli ha dato, non avrebbe salvato a lungo la vita…
Spero che il Prefetto, a cui Lei vorrà rispondere del comportamento tenuto, non potrà che convenire.


"CON LA PRESENTE TRASMETTO LE MIE DIMISSIONI. DISTINTI SALUTI"
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