SIMONCINI SBOTTA IN CONSIGLIO: “IL PD DOVREBBE VERGOGNARSI!
IL REGOLAMENTO? LO STIRATE COME LA PELLE DI QUELLE COSE…”

SIMONCINI SBOTTA IN CONSIGLIO: “IL PD DOVREBBE VERGOGNARSI! IL REGOLAMENTO? LO STIRATE COME LA PELLE DI QUELLE COSE…”

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L’ex Sindaco inviperito sul diverso trattamento riservato dal Consiglio comunale alle minoranze. L’anticipo di discussione negato ai Civici ma concesso ai 5 stelle ha scatenato la bagarre. Incresciose figure per il Presidente del Consiglio Campanari e il consigliere Gallina Fiorini stoppati da Ginnetti nel tentativo di arrampicarsi sugli specchi. “Le vostre sono state libere espressioni di volontà: positiva per la Donia, negativa per Simoncini. Il Regolamento non c’entra nulla”


Era inevitabile come il pesante sgarbo di aprile, del Pd e dintorni, nel vietare al collega SIMOMCINI l’anticipo della discussione di un punto in discussione in Consiglio, tornasse indietro, con gli interessi, a stretto giro di posta.


Dal servizio tratto da “Osimoweb” i due minuti di fuoco di SIMONCINI in Consiglio Comunale

L’altra sera, esattamente un mese dopo la viocenda, il consigliere SIMONCINI (Liste civiche) ha così potuto incassare la propria rivincita; almeno sul piano verbale.
L’occasione è giunta, adagiata su un piatto d’argento, con tanto di immaginario e bene augurante fiocco rosso, allorquando la consigliera DONIA (5 Stelle) ha chiesto e logicamente ottenuto dal Consiglio l’anticipo dell’esame di un punto all’ordine del giorno.
“Io credo che il Partito Democratico – ha esordito SIMONCINI dal suo letto di dolore (dopo 14 mesi di infauste complicanze Covid l’ex Sindaco dovrà a breve affrontare ulteriori interventi chirurgici, NdR.) – si dovrebbe vergognare di aver votato a favore dell’anticipo di questa mozione, quandoil precedente Consiglio comunale mi ha costretto a stare in Consiglio fino alle 3 facendomi rinunciare, la mattina dopo, per ovvii motivi, ad una seduta di fisio terapia programmata alle 8; che non sono riuscito a fare per essere andato a dormire troppo tardi.

Il Presidente del Consiglio CAMPANARI ha provato ad arrampicarsi sugli specchi citando il regolamento

Vi dovreste vergognare perchè siete veramente scandalosi; usate il Regolamento come vi pare, lo stirate come la pelle di… quelle cose, solo e sempre contro le liste civiche, solo e sempre contro di noi! Per gli altri gruppi di minoranza (come in questo caso) o per altre ragioni di maggioranza (vedi altri casi) allora tutto è ammesso, tutto è legittimo. Vi dovreste vergognare” – ha concluso SIMONCINI limitandosi signorilmente a coniugare l’invito al condizionale presente, anzichè alla probabilmente più consona forma imperativa “vergognatevi”.
Sarcastica, al limite della velata presa in giro, la replica del Presidente del Consiglio comunale CAMPANARI che con un filo di sorriso celato tra barba e baffi ha fatto osservare come la richiesta di anticipare fatta ad aprile dal collega SIMONCINI non venne bocciata dal Presidente dal Consiglio comunale ma “dal Consiglio comunale che seguendo il dettato del Regolamento sovrano l’ha fatta rimanere fino alle 3…”.

Dura denuncia politica dell’ex Sindaco SIMONCINI: diverso trattamento per le minoranze

“Tanto è vero – ha osservato ancora CAMPANARI, apparso in perfetto agio nell’imitare il maresciallo di Francia Jacques de La Palice – che nel caso odierno la proposta della Consigliera DONIA è stata accettata…”.
A corto di argomenti anche il consigliere GALLINA FIORINI (Pd) che glissando la precisa accusa fatta da SIMONCINI sul diverso trattamento fatta dal Pd alla pelle di quelle cose, si è limitato, anch’egli, ad osservare il dito anzichè la luna, ovvero a chiarire che non c’era stato alcun stravolgimento di regolamento, evento peraltro non contestato da nessuno.
A rimettere le cose al proprio posto ha pensato, da ultimo, il Consigliere GINNETTI (Osimo progetto futuro) che dall’alto della conclamata evidenza dei fatti ha sottolineato come i due episodi di aprile e maggio non abbiano alcun nesso comune legato al rispetto del Regolamento; ma trattasi di puro esercizio di “espressione di volontà”: nel caso di SIMONCINI il Consiglio comunale ha votato contro; alla richiesta avanzata dalla DONIA ha invece votato a favore…. questa l’unica differenza – ha evidenziato GINNETTI – tra i due metodi utilizzati dalla maggioranza.

Brutta figura anche per il Consigliere GALLINA FIORINI, incapace di ammettere la realtà

Ad onor del vero – ha concluso – la storia dei passati Consigli comunali racconta che in genere simili richieste, sia avanzate dalla maggioranza che dall’opposizione, sono sempre state accolte. Ma questo modo di fare, purtroppo, riguarda il passato…”.

Dal Consigliere GINNETTI il resoconto più fedele sulle due vicende, SIMONCINI-DONIA, sotto accusa

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