TELEFONINI A TUTTO VOLUME, CARTACCE ED ANCHE DROGA
ARRESTATI DUE GIOVANI SPACCIATORI IN TRASFERTA AD OSIMO

TELEFONINI A TUTTO VOLUME, CARTACCE ED ANCHE DROGA ARRESTATI DUE GIOVANI SPACCIATORI IN TRASFERTA AD OSIMO

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La Polizia ferma due incensurati, Matteo Cardinali (20 anni) e Ousama Bouzouita (23 anni). Dallo jesino rifornivano di hashish i gruppuscoli del centro storico. Sequestrati 7 etti di “fumo” e quasi 9.000 euro in contanti.


Non solo ripassi di educazione civica a chi azzarda gettare cartacce per il Corso o estemporanee rincorse ad infreddoliti ragazzini attratti dalla musica sparata ad altissimo volume dal cellulare.
L’impulso politico di trasformare Osimo in una piazzaforte del sabato sera ha regalato stavolta, insieme a decine di operazioni di Polizia più da ripasso scolastico che di ordine pubblico, la sostanza di due arresti per droga.
Droga, genere hashish, destinata presumibilmente a foraggiare la richiesta incessante di sballo tipica del fine settimana; domanda alimentata, in massima parte, proprio da giovani e giovanissimi.
Ad interrompere per un week-end il flusso di “fumo” hanno però pensato, stavolta, gli agenti del dottor Stefano BORTONE, intercettando alle porte della città due giovanissimi spacciatori dello jesino, entrambi incensurati.
E’ accaduto sabato sera, quando l’auto con a bordo Ousama BOUZOUITA, 23 anni, residente a Morro d’Alba e il più giovane Matteo CARDINALI, 20 anni, dello Jesino, è stata incrociata di nuovo dagli agenti del Commissariato sulle strade cittadine.
L’auto, di proprietà e condotta dal CARDINALI, era stata notata transitare in città anche in corrispondenza di altri fine settimana, motivo che ha persuaso il Commissariato a dar corso ad un mirato servizio di prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti.

Soldi e hashish sequestrati ai due giovani dello Jesino

Intuizione degli investigatori rivelatasi precisa e fortunata, avendo i due giovani programmato un servizio di delivery proprio nel giorno meno indicato, anzi proprio sbagliato visto le forze schierate in campo.
Localizzata l’auto degli jesini all’altezza del maxi parcheggio, i poliziotti hanno così proceduto ad un primo controllo del conducente che del mezzo.
Nella disponibilità di Ousama BOUZOUITA, passeggero incensurato, sono stati rinvenuti oltre quattro etti di hashish (suddiviso in panetti), qualche grammo di cocaina e la somma di 340 euro, difficilmente a disposizione per le necessità del sabato sera ma frutto, ha ragione di pensare il Gup che ha convalidato entrambi gli arresti, di precedenti illecite cessioni lungo il tragitto Morro d’Alba-Osimo.
Dichiarato in stato di arresto, il 23enne di origini tunisine è stato accompagnato in Commissariato per le formalità di rito e l’attesa del primo pronunciamento da parte del giudice di turno per le indagini preliminari.
Stessa sorte è toccata, qualche ora dopo, nel cuore della notte, al proprietario dell’auto Matteo CARDINALI, sospettato fortemente di portare avanti con l’amico coetaneo un sodalizio di spaccio.
La complicità dei due si è così facilmente dimostrata quando il personale del Commissariato di Jesi ha bussato in casa del CARDINALI per una verifica di Polizia degli spazi a disposizione.
Il facile intuito anche in questo caso è risultato premiato dal momento che i colleghi jesini hanno effettivamente rinvenuto altri tre etti di hashish (anche stavolta suddiviso in panetti, oltre a pezzi grossolanamente tagliati); inoltre a corredo della sostanza stupefacente sono saltati fuori gli armamentari necessari al lavoro: bilancini di precisione, involucri di cellophane in quantità, nastro adesivo e persino una lampada utilizzata per la coltivazione in casa, fai-da-te, delle terribili piantine di marijuana, oltre a ben 8.500 in contanti.
Frutto complessivo della operazione a latere della movida, dunque, sette etti di hashish e quasi 9.000 euro sequestrati dall’autorità giudiziaria.
Su richiesta del Pubblico ministero, Ousama BOUZOUITA e Matteo CARDINALI sono stati collocati agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida tenutasi lunedì.
Stante i gravi indizi di colpevolezza, nonchè la possibilità che gli indagati possano reiterare la condotta di spaccio, il Gup ha così accettato la misura cautelare della detenzione domiciliare ed ha altresì disposto per i due giovani il divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi.

Nella foto di repertorio un agente sta perquesendo un sospettato

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