COME DEPOSITARE I SOLDI SE IL TUTORE NON TUTELA?
DI MICHELANGELO: “A SAMUEL NON MANCA NULLA…”
INTANTO PUGNALONI QUERELA GLI OSIMANI DI FACEBOOK!

COME DEPOSITARE I SOLDI SE IL TUTORE NON TUTELA? DI MICHELANGELO: “A SAMUEL NON MANCA NULLA…” INTANTO PUGNALONI QUERELA GLI OSIMANI DI FACEBOOK!

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COME DEPOSITARE I SOLDI SE IL TUTORE NON TUTELA?
DI MICHELANGELO: “A SAMUEL NON MANCA NULLA…”
INTANTO PUGNALONI QUERELA GLI OSIMANI DI FACEBOOK!

Lo zio paterno rappresentante negligente degli interessi del minore? Verso la revoca dell’incarico?


Denunciati marito e moglie! Come trasformare una buona causa – la raccolta fondi per un bimbo tragicamente diventato orfano di entrambi i genitori durante un momento di festa – in una occasione in più per far lucrare soldi agli avvocati, oltretutto soldi pubblici a carico di tutti i contribuenti osimani!


Di Michelangelo ad Osimo due estate fa per la riapertura staordinaria del negozio di Marina

L’equazione matematica, contenente un’unica ma sostanziale incognita, ovvero dimostrare di fronte ad un giudice di essere stati calunniati o peggio diffamati in ordine agli ormai famosi soldi raccolti per il futuro di Samuel, ci è stata proposta sabato mattina da Sindaco e vice Sindaco nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata.

Il tema dell’incontro, aperto anche alla stampa nazionale, prometteva bene. Fare chiarezza sulla disinformazione diffusa ad arte dai partiti di opposizione in merito ai soldi raccolti, ma non ancora passati nella disponibilità del tutore di Samuel – Alessandro Di Michelangelo, zio paterno – regolarmente nominato dal Tribunale di Ancona e – da sempre – nella piena pienezza delle proprie funzioni.
L’incontro, purtroppo, è servito soltanto a prender nota della volontà dell’Amministrazione Pugnaloni di passare dalle parole ai fatti denunciando in Procura, a partire dalla consigliera Maria Grazia Mariani e del marito Giovanni Strologo (ex consigliere con Latini Sindaco), tutta una serie di “sfortunati” internauti ancora convinti, in pieno 2018, che su Facebook si possa scrivere tutto e di più senza pagare dazio.

Su quanti ricadrà l’ira funesta di Simone, nato dalla Luce (*), non è calcolo semplice da quantificare in questo momento, vista la volontà di Pugnaloni e Pellegrini di glissare su numero e nomi dei colpiti.

Alessandro DI MICHELANGELO, fratello di Dino e zio di Samuel, tutore nel pieno dei poteri riconosciuti dalla Legge italiana

Resta pertanto da evidenziare la replica, a mezzo Fb, ormai strumento ufficiale a tutti gli effetti della politica osimana, dello stesso Strologo il quale, nel prendere atto della decisione di Pugnaloni di passare a vie di fatto, lo invita a farlo come privato cittadino e non forte delle funzioni di Sindaco.

La differenza è sostanziale. Essendo molto probabile che le cause per calunnia e/o diffamazione, almeno quelle che verranno intentate contro l’agguerrita coppia osimana, rischiano seriamente di aprire un colossale buco nell’acqua… ecco che un conto è rivalersi contro il signor Simone Pugnaloni e altro cosa sarebbe piantare causa l’ex Sindaco.

Nella seconda ipotesi farà bene il successore di Pugnaloni a lasciare in Bilancio una somma congrua per spese legali e liquidazione danni!

Ad arrivare ad una simile conclusione occorre davvero un piccolo ulteriore sforzo di attenzione per quanti saranno arrivati fin qui con la lettura.

Anche sabato mattina, uscendo dalle future liti giudiziarie, il vice Sindaco Pellegrini ha argomentato per oltre mezz’ora ricostruendo la vicenda nei particolari ma omettendo clamorosamente, visto che non se ne comprende il fine, un particolare sostanziale, senza il quale la storia di Samuel diventa incomprensibile fino ad aprirsi a qualsiasi considerazione, specie strampalata.

Il passaggio omesso da Pellegrini o meglio più volte avvicinato ma sempre evitato in slalom come per difendere non si è compreso cosa, è la circostanza che giustifica l’impedimento stesso a consegnare la somma: il disdicevole braccio di ferro in corso tra le due famiglie – di lui e di lei – ad essere riconosciute, attraverso i due zii contrapposti, tutori di Samuel.

In attesa che al ragazzino possa essere accostato il tutore “definitivo” – ovvero la persona riconosciuta tale dal Tribunale una volta superato il contenzioso legale che oggi divide la serenità dei Di Michelangelo e dei Serraiocco – un tutore nel pieno dei propri poteri comunque esiste e si chiama Alessandro Di Michelangelo.

Lo Stato italiano, ad esempio, a quanto è emerso in questi giorni, da subito ha iniziato a versare sul conto pupillare intestato a Samuel, il fondo pensione per i superstiti attivato a nome di papà Dino; la stessa cosa potrebbe fare il Comune di Osimo se non fosse che per un tecnicismo tutto italiano anche l’accettazione di una donazione per un importo rilevante deve passare attraverso il primo passo del tutore verso il proprio giudice.

Primo passo fondamentale quanto banale – una semplice richiesta di accettazione – che però Alessandro Di Michelangelo, poliziotto come il fratello Dino, non ha mai intrapreso in tutto questo tempo affermando più volte che “a Samuel non manca nulla. Quei soldi, quando verranno, saranno i benvenuti ma al momento non sono priorità”.

Ovviamente anche il tutore, per una insussistente questione di privacy su argomento noto a quasi tutta Italia, ha omesso – come Pugnaloni e come Pellegrini – di far presente all’opinione pubblica – vale a dire ai 600 donatori che pure qualche diritto di chiarezza dovrebbero accamparlo – che non intende entrare in possesso di quella somma… in attesa o meglio nell’incertezza di essere confermato o meno tutore di Samuel.

Detta così, anzi ridetta visto che OSIMO OGGI ha già parlato del dualismo familiare in corso, la vicenda appare finalmente comprensibile, senza più tempo o spazio per soldi, pubblici o privati, da buttare in inutili querele.

Alessandro DI MICHELANGELO, tutore da oltre un anno e mezzo

Vie di uscita possibili? O le famiglie Di Michelangelo e Serraiocco trovano finalmente un accordo che tenga in considerazione il bene e gli interessi di Samuel riconoscendo in Alessandro Di Michelangelo il tutore di fiducia di entrambi i nuclei oppure toccherà attendere fino all’ultimo un nuovo pronunciamento del Tribunale chiamato a definire il tutore “definitivo”, indifferentemente se a favore di una o l’altra famiglia in lite.

Una terza via indicata come possibile dall’ordinamento prevede per giudice tutelare il ricorso all’articolo 384 di procedura civile, con rimozione di ufficio.

Uno dei casi previsti riguarda la possibilità per il tutore di essersi reso colpevole di negligenza. In questo caso il giudice, non adempiendo correttamente al proprio ufficio, il tutore viene revocato, non prima di averlo ascoltato.

Il passo successivo è il decreto, reclamabile dal tutore sollevato, davanti al tribunale del Minorenni.

In mancanza di una presa di posizione certa, ma sarebbe clamoroso anche per un Paese chiamato Italia, c’è davvero da temere che Samuel – 9 anni a gennaio – arrivi a raddoppiare la propria età, entrando in possesso, senza più intermediari, di quanto è proprio.
Insegnamento: la prossima tragedia… facciamoci un giro al mare.


P.S. Veramente, a sorpresa, ci sarebbe un’altra via di uscita, un pò all’italiana ma efficace, ovvero rovesciare l’iter e mettere il tutore, nella pienezza dei suoi poter, di fronte al fatto compiuto e quindi nella necessità di dover obbligatoriamente darne notizia al giudice.
Visto anche l’imminente addio di Pugnaloni alla fascia Tricolore (9 giugno 2019 se non già il 26 maggio) la consegna della donazione con tale modalità, anche se attraverso una prassi inconsueta, non apparirebbe totalmente priva di fattibilità. Anzi.
Ne parleremo nei prossimi giorni.

* Il significato di Luciano è nato alle prima luce del giorno.


 

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