A BILANCIO SOLO PARTE DEI 2 MILIONI TARI
PER LA FINANZA CREATIVA DI PUGNALONI
“CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITÀ”!

A BILANCIO SOLO PARTE DEI 2 MILIONI TARI PER LA FINANZA CREATIVA DI PUGNALONI “CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITÀ”!

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A BILANCIO SOLO PARTE DEI 2 MILIONI TARI
PER LA FINANZA CREATIVA DI PUGNALONI
“CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITÀ”!

2 milioni a bilancio quale surplus Tari equivalgono, su un servizio complessivamente stimato in pochi meno di 6 per l’intera città di Osimo, ad un terzo del costo complessivo. In via teorica gli elettori fedeli al Partito democratico dovrebbero poter credere, numeri alla mano, di poter beneficiare per il prossimo anno – loro e tutti gli osimani di qualsiasi credo politico – di un consistente sconto, di circa un terzo per la Tari 2018!

Stando i milioni di recupero a tre volte tanto il costo Tari 2017 ecco che ciascun contribuente avrebbe diritto – stante l’obbligo di legge per i Comuni di offrire il servizio a pareggio – ad uno sconto del 33%.

Ergo chi ha pagato 120 euro dovrebbe pagare 80 e chi ne ha sborsati 210 se la caverebbe con 140. E così via.

Fermi tutti. Non sarà così. A smontare la momentanea illusione da egli stesso creata è il solito Pugnaloni! Più abile di Penelope a tessere di giorno la tela che di notte scuce, il nostro sempre più che discusso Sindaco, nella delibera di Consiglio comunale in votazione domani, alla voce “2 milioni a bilancio derivanti dalla lotta all’evasione”, afferma che sarà grasso che cola riuscirne ad ottenere una piccola fetta!

Per quale motivo se tutti, come sembra e come riaffermato più volte ad ogni livello, è pienamente in regola, rispettoso della legge?

Ebbene il tarlo del dubbio, dopo aver morso per primi quelli dell’opposizione (grillini esclusi, da tempo immemore addormentati sui temi cari agli osimani), parrebbe aver lasciato il segno anche in casa Pd che in delibera afferma di poterne iscrivere a Bilancio, al massimo, appena 600.000 euro sui 2 milioni di maggior gettito fiscale ipotizzato.

E questo perchè il credito, la famosa lotta “all’evasione di ha già pagato”, pare agli occhi di Pugnaloni stesso di dubbia esigibilità!

Sull’argomento la consigliera Maria Grazia Mariani (Fratelli d’Italia) ha postato in rete il seguente comunicato che cancella definitivamente ogni dubbio circa il reale obiettivo perseguito da Pugnaloni e company.

“Ci eravamo illusi – attacca l’esponente all’opposizione, sia pur eletta dalla maggioranza popolare guardando a Destra – che nel 2018 la Tari sarebbe stata meno “salata”.

Un sconto del 30% in meno. E invece no!

Dei due milioni di euro previsti quale gettito extra, l’Amministrazione Pugnaloni ne accantona solo 600.000 euro in quanto il restante milione e 400.000 euro del bottino Tari appare, per ammissione della stessa maggioranza, di dubbiosa esigibilità…

In pratica è la stessa Amministrazione a mettere le mani avanti e ritenere il 70% delle cartelle notificate da Astea, su controlli della Andreani (a cui Osimo girerà quasi il 20% di quanto incassato) passibili di errori o sbagli… a partire dal criterio stesso con cui sono state “pensate”, ovvero senza tenere conto, caso per caso, della realtà in fatto di esenzione sulle aree all’aperto.

E non è ancora finita qui. Anche le “briciole” dei 600.000 residui, sui 2 milioni originari dell’operazione – conclude la Mariani – non finiranno a sgravare il servizio 2018 degli osimani ma piuttosto verranno utilizzati per far quadrare il bilancio 2017, a rischio falla…

La Tari meno cara? Niente di più del solito miraggio, durato pochi giorni, ancor meno del solito…”

Spolverata finale di cacio parmigiano: ma se la stessa Amministrazione prevede un 70% di mancati introiti (che in realtà, parcelle di avvocati da sostenere, aumenteranno fin quasi a far sparire ogni possibile utile!) cosa aspetta Pugnaloni a far denunciare da Astea il contratto che lega l’azienda agli esattori maceratesi a quote di aggio del 19,98%?

E soprattutto cosa attende Pugnaloni per chiedere scusa alla città e presentare le proprie dimissioni per manifestata incapacità?

PUGNALONI E LA TARI SENZA FRENI
MULTATI PER 15.000 EURO
ANCHE I GENITORI DELL’ASS. ANDREOLI!
GINNETTI STUDIA DA SINDACO PDT
CON I VOTI DI “QUELLI DEL LUNEDI’”

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