“Capolavori Sibillini”,
nella migliore delle ipotesi
gli incassi copriranno le spese!

DELIBERA CONFERMATA:
PER I TERREMOTATI
NON C’E UNA LIRA!
PER L’UFFICIO STAMPA
BEN 5.000 EURO…

Azzeccate le previsioni di OSIMO OGGI:
solo a 4 danneggiati dal sisma 20.000 euro di provento

“Capolavori Sibillini”, nella migliore delle ipotesi gli incassi copriranno le spese! DELIBERA CONFERMATA: PER I TERREMOTATI NON C’E UNA LIRA! PER L’UFFICIO STAMPA BEN 5.000 EURO… Azzeccate le previsioni di OSIMO OGGI: solo a 4 danneggiati dal sisma 20.000 euro di provento

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Bambole non c’è una lira! Nessuna beneficenza per le popolazioni terremotate marchigiane!

La facile previsione, centrata da OSIMO OGGI fin dagli albori della notizia, trova “tragica” conferma nella delibera di Giunta votata dall’Amministrazione comunale a sostegno dell’operazione: 75.000 euro previsti in arrivo e 75.000 euro accantonati in uscita. Con tanti saluti ai bei discorsi, alle pacche sulle spalle, alle intenzioni lodevoli, alla pelosa solidarietà, al Ministro Franceschini catapultato da Roma a Osimo e a quello strano tipo, attaccato come una cozza al braccio o meglio allo scoglio ministeriale, che in seguito abbiamo individuato nell’On. Lodolini del Pd.

Tutto inutile. Solo vuota passarella buona per i fotografi e non utilizzabile neanche in campagna elettorale, tanto l’operazione si è dimostrata priva di significati concreti.

Soprattutto se avrà come speriamo occasione di leggerci, qualcuno dovrà andare a raccontarlo al Presidente della Repubblica Mattarella che, per ufficializzare ai posteri la bella iniziativa, lasciò in dono a Osimo una bella medaglia di bronzo commemorativa.

Ci auguriamo che almeno quella, vista che la brutta figura non può più essere cancellata, venga reclamata indietro a Roma.

Ma veniamo alle cifre messe nero su bianco da Pugnaloni.

Per giungere ad un simile miracolo l’Amministrazione ha dovuto spendersi per richiedere e ottenere 10.000 euro da Enti (si immagina la Regione Marche), 20.000 euro da sponsors (leggasi Astea) e – si spera – dalla previsione di staccare – a prezzo ribassato da 7 a 5 auro – almeno 9.000 biglietti di ingresso alla mostra.

Al riguardo non si conoscono cifre ufficiali ma sembra che il primo mese si sia concluso con circa 1.900 presenze al Campana, numero che sarebbe in linea con le speranze messe in bilancio solo se si dovesse andare incontro ad una estate di nuvole e pioggia.

Diversamente l’operazione rischia di terminare, il prossimo 1° ottobre, addirittura in perdita gestionale… altro che terremotati.

Qui i veri terremotati della politica rischiano di esserlo i soli osimani alle prese con mostre di serie C vendute per capolavori e con sibilline promesse di lavoro che, a parte i 3,50 euro l’ora pagati ai “volontari” di Sgarbi, chissà quando verranno mantenute. Almeno ai terremoti del terremoto vero.

Ma veniamo alla voce spese presente in delibera. 13.000 euro se ne andranno nella pubblicità relativa ai manifesti, cartellonistica, volontinaggi, ecc.; 1.000 euro sono stati spesi per il trasporto ad Osimo delle opere (non si poteva sensibilizzare Franceschini a farsi carico, almeno, del contorno?), 4.150 euro sono stati per l’allestimento della mostra (anche qui non si poteva sensibilizzare Franceschini a farsi carico, almeno, del dolce?), 7.000 euro sono stati spesi per assicurare le opere in mostra (anche qui non si poteva sensibilizzare Franceschini a farsi carico, almeno, del primo piatto?), 8.500 euro occorrono invece per la custodia, non meglio definita, dei capolavori. Si intende forse che l’Amministrazione ha messo in conto un servizio di vigilanza notturna tutto intorno il Campana o si intende il pagamento delle guide che – ci auguriamo per i visitatori – è possibile reperire all’interno del Campana?

2.000 euro se ne vanno in curatela, non inteso all’anconetana; non sappiamo meglio spiegare, però, a quale fine.

Le pulizie al Campana ovviamente ci vogliono e per fortuna costano poco. Con 1.850 euro la mostra resterà perfettamente pulita, da febbraio al 1° ottobre.

Spese di restauro. Il “giochino” di mostrare ai visitatori come ci si prende cura della solita cornice… costa poco ma pur sempre 5.000 euro. Stessa identica domanda: non si poteva sensibilizzare Franceschini a farsi carico del “giochino” riparatorio, pari ad un bis di primo piatto?).

E ancora. 1.500 euro è l’aggio per Ticket One” necessario a coprire la vendita di biglietti on line. Speriamo – vedi sopra – che se ne vendano perchè i 1.500 euro resterebbero comunque dovuti.

2.000 euri vanno in tasca al Campana quali rimborso simbolico degli spazi messi a disposizione per oltre 7 mesi e altri 4.000 spettano al custode dell’istituto per tenere aperto la domenica e festivi.

Che altro bolle in pentola? Notiamo un interessante 5.000 euro destinato all’ufficio stampa dei Capolavori Sibillini. Ignoravamo esistesse. Inutile dire che noi e tanta parte di Osimo saremmo curiosi fosse esplicitato il nome e il cognome del collega nelle cui tasche, generalmente povere, è finalmente piovuta – grazie al terremoto – un pò di grazia di Dio.

Rash finale per le spese di biglietteria. Forse l’unico capolavoro di Simoncini.

Il Sindaco aveva promesso che l’intero ambaradan mosso sarebbe servito, alla fine, a pagare gli stipendi di 4 operatori del museo diffuso dei Sibillini, diversamente disoccupati.

Per una volta detto e fatto. Spartire 20.000 euro in 4 persone significa intascare comunque 5.000 euro (tanti quanti l’ufficio stampa misterioso) a fronte di un impegno relativo racchiuso nei week-end.

Domanda semplice: sullo stile dei fondi raccolti per Samuel (oltretutto, se le cifre riportate sono corrette, ben finanziato dalla generosità degli osimani) non si faceva prima e più bella figura organizzare una colletta pro terremotati sostenuta in primis dal Comune e poi dalla gran parte dei cittadini?

Si sarebbe ottenuto molto più che 20.000 euro, si sarebbero evitati tanti lavori e tante chiacchere inutili, non si sarebbe preso in giro Mattarella, si sarebbe fatto prima (nella solidarietà la velocità non guasta) e soprattutto si sarebbe persa l’occasione per fare l’ennesima figura di coloro che, senza testa, prima fanno e poi pensano.

Comitato pro ospedale organizza per sabato una cena di beneficenza

ORECCHIETTE E MAIALINO
PRO HOLTER PRESSORIO

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