E DOPO L’INCENDIO FANTASMA SI PROSEGUE COL MAXI INSEGUIMENTO
ENCOMI SOLENNI A TRE VIGILI ALLA CACCIA DI DUE RAGAZZINI…

E DOPO L’INCENDIO FANTASMA SI PROSEGUE COL MAXI INSEGUIMENTO ENCOMI SOLENNI A TRE VIGILI ALLA CACCIA DI DUE RAGAZZINI…

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A maggio un altro brutto esempio di notizia gonfiata, sempre a Campocavallo. La vicenda, del tutto ordinaria, a fatica avrebbe meritato gli onori della cronaca; grazie alla politica è invece stata fatta oggetto di pubblico plauso e oggi indicata ad esempio! Ucciso, in questo modo, il concetto stesso di premio


Può l’inseguimento di un auto, seppur inizialmente risultata rubata da due ragazzini di 16 e 17 anni, essere annoverato tra le attività meritevoli di un encomio speciale? La risposta è ovviamente no trattandosi di una operazione discretamente banale, ancorchè e per fortuna non di routine per il mantenimento della sicurezza e l’ordine pubblico nel nostro ancor discretamente tranquillo territorio.
Certo, però, se la cronaca nera di un anno intero non offre molto di meglio, c’è poco da obiettare: anche una operazione appena sopra le righe può utilmente essere rivenduta all’assonnata opinione pubblica osimana come lo slancio di un intervento temerario, portato a termine grazie a perizia, senso del dovere e magari un pizzico di sprezzo del pericolo.
Il pericolo più grosso, in realtà, quel pomeriggio domenicale del 23 maggio, lo hanno corso un paio di mamme con annesso passeggino e un vecchietto di Campocavallo, giustamente spaventati dal dirompere, per le strade della frazione, di una Fiat Punto lanciata a tutta velocità, inseguita a distanza da un auto della Polizia locale.
Cosa era successo in realtà? Due amici di Montecassiano, entrambi minorenni e di origine albanese, hanno notato nel parcheggio dello spazio una volta dedicato alle sagre, la Fiat Punto di un loro amico.
Non è chiaro se la combriccola (i due minorenni e il proprietario dell’auto) sia giunta a Campocavallo insieme o se l’incontro dei minorenni con l’auto in sosta sia stato casuale; non è chiaro neanche se la Punto sia stata lasciata con le chiavi inserite o se gli albanesi abbiano forzato sportello e messa in moto.

I vigili urbani Diego FRONTINI e Nicola RICCI nei panni di provetti runners

Probabilmente tutto sarebbe finito con un giro per le strade di Campocavallo, quando l’auto è stata intercettata da una pattuglia della Polizia locale – agenti Diego FRONTINI e Nicola RICCI – attratta dalla giovanissima età dei due ragazzi. Immediata paletta e invito a fermarsi che il giovane albanese alla guida non ha valutato neanche per un istante di rispettare; anzi, affondato il piede sull’accelleratore, la piccola utilitaria ha provato a dileguarsi, prendendo alla fine la strada del ritorno a casa, verso Montecassiano.
Un tragitto lungo circa 20 chilometri, costellato da incroci, rotonde e semafori su una Statale Settempedana in genere trafficatissima; un percorso che ha visto un lungo inseguimento senza però risultare coronato da successo, nonostante l’abilità indubbia della coppia di agenti, provetti runner di successo e già ribattezzati gli Starsky ed Hutch del Comando osimano.
Insomma è sembrato più un accompagnamento dell’auto fuggitiva che un inseguimento vero e proprio, operazione conclusasi con l’arrivo, tutto sommato tranquillo, a casa dei due ragazzini in quel di Montecassiano; e ulteriore rincorsa a piedi, degli albanesi, da parte dei vigili urbani osimani per le stradine del centro storico di Montecassiano.
Insomma è già andata bene che i due amici in fuga, ladruncoli o in prestito dell’auto dell’amico, non fossero diretti a Roma… o chissà dove; diversamente anche per la neo sostituto commissaria Tiziana CORSI (pure premiata venerdì in piazza) il lavoro di coordinamento da centrale sarebbe risultato davvero estenuante!
Battute a parte la vicenda è finita con una prima denuncia di furto verbalizzata dal proprietario dell’auto, salvo fare sostanziale marcia indietro una volta scoperto chi erano gli autori dell’impossessamento del mezzo.
La vicenda è comunque giunta sul tavolo della Procura minorile, chiamata a valutare il controverso episodio per il quale, allo stato, non risultano adottati particolari provvedimenti.
Insomma il tutto potrebbe alla fine essere considerata una bravata, magari eccessiva, passibile di multa, senza ulteriori conseguenze.
Ricavare da una sostanziale non notizia, però, ovvero da una operazione ordinaria, addirittura tre encomi speciali da additare alla cittadinanza quali esempio da imitare, significa più che altro manifestare la necessità politica di dover fare il paio con il racconto di ieri sul falso salvataggio di persone – operato da Vigili del Fuoco e poliziotti grazie alla sfrenata fantasia della Amministrazione comunale – da appartamenti in fiamme, sempre a Campocavallo…

Un terzo encomio speciale alla neo sostituto commissario Tiziana CORSI

Non fu davvero un caso ma anzi una logica conseguenza, il plauso che già nell’immediatezza PUGNALONI Sindaco e GATTO Assessore riservarono pubblicamente ai podisti in divisa. Con ciò mandando definitivamente a farsi benedire il concetto di premio, di operazione meritoria, di sacrificio, valore, impegno e simili. Tutto ad Osimo è ormai eccezionale!
Domanda finale: occorre per forza diventare eroi per riuscire a ringraziare l’Amministrazione comunale ma rinunciare ad un premio indebito da esibire in bacheca o anche gli agenti FRONTINI e RICCI e la commissaria CORSI, restando innanzi tutto umani, potrebbero pensare di farcela?


TANTI BACI E CARI ABBRACCI, SPARISCONO CATENINE E OROLOGI!
ADDEBITATI A DUE COPPIE DI IRANIANI BEN 10 RAID SU ANZIANI
ENCOMI, IL COMUNE INVENTA PERSINO SALVATAGGIO MAI AVVENUTO
POMPIERI E POLIZIOTTI EROI PER FORZA DI UN INCENDIO FANTASMA!