ELENA SCOMPARSA DALLA CAMPAGNA ELETTORALE SIMONE
DA MESI LA FIRST LADY INTROVABILE ACCANTO AL MARITO!

ELENA SCOMPARSA DALLA CAMPAGNA ELETTORALE SIMONE DA MESI LA FIRST LADY INTROVABILE ACCANTO AL MARITO!

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Obiettivo da cogliere: evitare possibili domande imbarazzanti su morte dell’ospedale e la coincidente assunzione?


SCEGLI IL NUOVO SINDACO AL BALLOTTAGGIO DEL 9 GIUGNO

  • Dino LATINI (51%, 91 Votes)
  • Simone PUGNALONI (45%, 80 Votes)
  • Non so (3%, 6 Votes)

Total Voters: 177

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Che fine ha fatto la bella e brava first lady? Non è certo il caso di scomodare “Chi l’ha vista?” in quanto, siamo certi, l’altrettanto bello e bravo Sindaco l’avrà ritrovata in casa, angelo del focolare, intenta a rifocillarlo amorevolmente per tornare ogni sera ad affrontare una nuova, dura, battaglia elettorale.
Quindi nessun allarme. La domanda resta comunque pertinente. Come mai, almeno in questi ultimi due mesi di campagna, combattuta a ritmo crescente a furia di caffè, comizi, incontri, video di tutti i tipi, confronti a 2, 3, 4, 5, 6 e 7, oltre a porchette, cocktail e riunioni varie a tutti i livelli, la signora Angeloni in Pugnaloni si è ben guardata dall’accompagnare il legittimo consorte?

Perfino alla recente sagra degli “Gnocchi con la Papera”, bboni, a San Paterniano, con l’intera famiglia Pugnaloni al gran completo – dall’ultima arrivata Pugnaloni junior all’arzillo bisnonno, passando per padre e nonno – la bella e brava Elena ha preferito mortificarsi in casa senza farsi vedere accanto a tanto Sindaco?

Si dice, da sempre e a ragione, che dietro ad ogni grande uomo c’è sempre spazio per una donna di altrettanta grandezza e umanità; insomma uno il completamento degno dell’altra. In effetti questa assenza, ripetuta e moltiplicata nel tempo, non è passata inosservata agli osimani, pugnaloniani e non, che si sono posti l’interrogativo. Apparentemente privato fin solo un certo punto.



Fatte salve le voci, totalmente fuori tema, circolanti in materia e non interessanti per la pubblica opinione, restano in piedi le soli ipotesi di opportunità politica.

Ragionandoci sopra più volte moglie e marito, sembrerebbe per davvero, alla fine abbiano condiviso che il rischio di incrociare qualche avversario o anche del “fuoco amico” interessato a capire meglio la vicenda dell’ospedale svenduto, avrebbe potuto portare a qualche imbarazzo difficile da spiegare in piena campagna elettorale.

Noi stessi ci avventuriamo su questa pericolosa ipotesi del famoso concorso in Asur solo perchè già querelati in materia – ci conferma l’avvocato Antonio Osimani – da entrambi i protagonisti, sia moglie che marito.

Cosa narrava la vicenda? Ripercorreva le prime proteste, anche pugnaloniane, per la chiusura di Ginecologia, premessa per il venir meno “essere ospedale” del S.S.Benvenuto e Rocco.

All’improvviso, all’ennesimo diktat di patron Ceriscioli, successe che anche il Sindaco si convinse della ineluttabilità della vicenda (ordinata da un Governatore Pd ad un Sindaco Pd di serie B in quanto Primo cittadino di una città “piddina per caso” e quindi con scarsa o nulla rendita di voti) prendendo pacificamente atto della data di fine attività.

Reparto ostetrico-ginecologico che, da riconosciuto fiore all’occhiello, si ritrovò così, per risparmiare fondi regionali, ad essere cancellato dalla mappa ospedaliera… contemporaneamente alla necessità Asur di assumere nuove segretarie fino al 47° posto in graduatoria.

No a soldi per personale e macchinari (pur indispensabili per mantenere in vita la struttura osimana) e soldi si per banali impiegate di cui nessuno sentiva la mancanza? Oltretutto tutt’altro che particolarmente qualificate essendosi classificate molto lontane dal top possibile.
Queste coincidenze sono subito apparse, specie ai molti che non credono alla casualità delle vicende umane, quantomeno curiose. Sospette no ma curiose si.

Al punto da ipotizzare un collegamento, indimostrabile questa in sede altrimenti correremo in Procura, tra l’assunzione della signora Angeloni in Asur e il quietarsi della proteste del di lei marito.
In ogni caso meglio evitare qualsiasi imbarazzo; sia mai che la presenza, ancorchè di testimonianza silenziosa, al fianco del marito, avesse potuto innescare una serie di interrogativi specifici, al pari di un articolo di giornale, difficili da poter spiegare in serenità?

Meglio evitare. Quando invece, per amor di verità, anche in virtù del doppio procedimento giudiziario intentatoci contro, contribuire a scacciare ombre sulla coincidenza avrebbe potuto persino ribaltare l’esito della campagna elettorale; come ogni grande donna è capace di fare camminando a fianco del proprio grande uomo.


 

NEL 2014, SEZIONE PER SEZIONE, ANDO’ ESATTAMENTE COSI’
A PARTIRE DALLE 23 DI DOMENICA DIRETTA DA UN SEGGIO
NO AD ANCONA E A PUGNALONI, SERVO SCIOCCO DEL PD
IL VOTO DI DOMENICA SPARTIACQUE DEI PROSSIMI 30 ANNI

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