Dichiarata guerra ai compleanni,
il Presidente inventa l’anniversario di gruppo!
GIACCO SPEGNE
TUTTE LE CANDELINE!
Niente più torte nei quattro nidi e alla materna pubblica Asso.

Dichiarata guerra ai compleanni, il Presidente inventa l’anniversario di gruppo! GIACCO SPEGNE TUTTE LE CANDELINE! Niente più torte nei quattro nidi e alla materna pubblica Asso.

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C’era una volta un orco cattivo, ma talmente cattivo che un giorno, nel dubbio fosse considerato cattivo ma non troppo, decise di vietare ogni compleanno! Fu ordinato che a non cantare più tanti auguri a te, non spegnere le candeline, non scartare il regalo e a dimenticare di mangiare un pezzo di succulenta buona torta sarebbero stati i bambini del reame!

I più grandicelli non avrebbero più festeggiato il Natale a scuola, mentre i genitori non avrebbero più colto lo sguardo del Crocifisso rimosso da tribunali e ospedali. Ma queste sono altre fiabe che racconteremo, per farvi addormentare sereni, un’altra volta.

Torniamo alla favola. Orco cattivo, mostrandosi in effetti cattivo davvero, pensò bene di approfittare della situazione e di creare bambini di serie A e bambini di serie B. Non ancora soddisfatto ritenne che, con un pizzico di cattiveria in più, si poteva dar vita ad una ulteriore sotto categoria, i bambini di B2.

Fu così che l’orco cattivo, chiamato all’inglese orco Lewis, mandò in giro tanti trombettieri, in ogni angolo del Reame, a specificare che solo i bambini iscritti nella scuola pubblica sarebbero stati penalizzati. Tutti gli altri potevano continuare, sottolineando più volte “per il momento”, con la tradizione; e con loro i bimbi di serie B2 nati in luglio e agosto e iscritti alla pubblica; tanto lui, orco cattivo e sadico, sapeva bene che in estate materne e nidi restano chiuse… che andassero pure al diavolo, li avrebbe mangiati da più grandicelli.

E si perchè orco Lewis, più che cattivo era davvero sanguinario e sognava per se un reame tutto uguale, senza più belli o brutti ma abitato solo da bambini ognuno copia dell’altro. Sembra che la dietista che l’aveva in cura da giusto un secolo gli avesse espressamente vietato di mangiare bambini nutriti a torte di compleanno così cariche di terribili zuccheri!

Combattuto dall’idea di abbattere il diabete ma anche di non fare la stessa fine toccata in sorte a Lupo Cattivo, Orco Lewis studiò il giusto stratagemma.

Una volta al mese, in genere l’ultimo venerdì, avrebbe acconsentito anche ai bambini di Serie B di festeggiare tutti i mancati compleanni del mese e di mangiare quante torte di compleanno avessero voluto… e ognuno avrebbe potuto ingozzarsi di caramelle e merendine, sughi di frutta e persino champagne… tanto poi, alla fine della festa, avrebbe chiuso gli occhi e afferrato a caso un bambino qualsiasi, ognuno uguale all’altro, da mangiare rosolato, infilzato a mò di capretto!

Andò avanti così, tristemente, per molti mesi fino a quando un giornalaio venuto da lontano, aprì la propria edicola, nell’era di internet sconsigliato da tutti, proprio nel Reame.

Fu così che prima i genitori e poi gli abitanti del Reame iniziarono ad aprire gli occhi rendendosi conto pian piano degli orrori subiti.

Organizzarono in quattro e quattr’otto una rivolta e con pale e forconi giunsero a palazzo di Orco Lewis spaccandogli il ventre prima che avesse potuto dire “Ohibò”.

Per miracolo e perchè questa è una fiaba a lieto fine, dalla pancia dell’orco uscirono clamorosamente in vita Luca e Fabiola, Federica e Marco… tutti con una grande voglia arretrata di festeggiare i tanti compleanni perduti.

Fine del primo finale della favola.

P.S. La fiaba è a lieto fine anche per Orco Lewis. Ricucita alla bella e meglio la pancia squarciata, all’orco gli abitanti del Reame fecero grazia della vita… a patto di non vederlo più in giro per il Reame (qualcuno azzardò a dire, in un impeto di entusiasmo, manco dipinto).

Raccolte le sue cose Orco Lewis, ora assai meno cattivo, fu segnalato per l’ultima volta sorseggiare un Buck’s Fizz, rigidamente analcolico, in un bar sulla spiaggia vulcanica di Lanzarote. Come gli era stata consigliato.

Dopo di che, forte di ricche pensioni accumulate, Lewis, ormai non più orco ma quasi umano, fece perdere per sempre le proprie tracce.

E tutti, nel Reame, tornarono a vivere felici e contenti.

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