IL VIRUS COLPISCE DURO OSIMO, CAPITALE REGIONALE: 530 INFETTATI
CON l’1.51% CITTÀ SUPERA DATO PROVINCIALE, REGIONALE E ITALIANO

IL VIRUS COLPISCE DURO OSIMO, CAPITALE REGIONALE: 530 INFETTATI CON l’1.51% CITTÀ SUPERA DATO PROVINCIALE, REGIONALE E ITALIANO

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Pugnaloni è passato con disinvoltura dal lancio pubblicitario degli eventi estivi di massa allo snocciolare del report sanitario: 140 positivi e 390 in regime di isolamento domiciliare. La situazione “è sempre più critica”


530 osimani alle prese col virus! Mai così tante persone, tutte insieme, sono risultate infette in città dallo scoppio della pandemia. Ma detto così non fa ancora impressione e non rende la gravità del contagio in atto.
Qualche dato, utile a meglio comprendere la gravità della situazione in corso d’opera.
L’1.51% della popolazione, stando ai dati riferiti ieri dal Sindaco, risulta affetta dal Covid; di questi 140 risultano positivi e ricoverati a vario titolo nelle varie strutture ospedaliere mentre altri 390 cittadini stanno in queste ore affrontando la malattia in isolamento domiciliare.
Numeri purtroppo da record, come vedremo, addirittura in linea per la creazione di una potenziale e prudenziale zona rossa!
Dunque per la prima volta dall’inizio della crisi sanitaria, Osimo raccoglie un dato di contagio nettamente superiore a quello nazionale fermo alla percentuale, pur elevata, di 1.26% registrato ieri.

Le cose peggiorano ulteriormente se, invece, il confronto cittadino viene fatto con i numeri provinciali di Ancona (0.95%) o regionali (1.03%) con significative differenze percentuali di positivi non del tutto plausibili.
Come spiegare tanti casi nella nostra città?
Pare evidente che i numeri indichino ad Osimo la presenza di più focolaio; dalla scuola al tempo libero, focalai di un virus che ha covato senza problemi per una intera pazza estate, nascosto sotto la brace da una Ammistrazione che ha scelto la strada dell’illusione e del voler pensare che tutto fosse finito… salvo poi esplodere, puntuale, con il temuto cambio di stagione.

Per Simone PUGNALONI in arrivo i giorni più difficili dell’intero mandato

Oggi, a buoi scappati, anche lo stesso PUGNALONI non può che dare ragione alle accuse di pressapochismo sottolineando la situazione osimana come “sempre più critica”, salvo cavarsela velocemente.
Nel breve post pubblicato ieri sera, il Primo cittadino, snocciolate le cifre dell’aggravamento (passato pesantemente da 368 a 530 soggetti in sole 24 ore!), si è così limitato ad esortare gli osimani che possono a “restare a casa” ed uscire “per lo stretto necessario”.
Solo di routine l’invito ad utilizzare obbligatoriamente la mascherina e applicare il noto distanziamento tra persone. Un pò poco, obiettivamente, visto l’andamento sempre più preoccupante della situazione in atto.
Noi, da parte nostra, non possiamo evitare pesantissime critiche comportamentali a PUGNALONI e al modo disinvolto di maneggiare la salute pubblica che il ruole istituzionale gli affidava e gli affida.
Aver consentito ad una città non turistica come la nostra di organizzare l’intero programma in cartellone, aggiungendovi addirittura manifestazioni extra per attrarre quel pubblico che in riviera non trovava adeguata soddisfazione da movida, è stato senza altri termini criminoso.
Con l’aggravante di essere stato ogni volta e per tempo avvertito, con tanto di esposti presentati in Procura da questa testata, dei rischi legati ad un assemblamento non controllabile di migliaia di giovani, a stretto contatto di gomito.
Giovani osimani e di ogni dove, richiamati in città dagli unici eventi serali disponibili, programmati in provincia e fuori! Eventi trasformati in serate di ammassamento giovanile, talmente prevedibili, da consigliere l’Amministrazione PUGNALONI – vale a dire un Ente pubblico, non un privato in cerca di businnes – a mettere per iscritto il richiamo del rischio certo, dovuto alla presenza in centro storico di un gran numero di ragazzi.
Ne, pare, hanno funzionato controlli e repressioni di comportamenti a rischio. La Polizia municipale, ad esempio, pur presente ai vari appuntamenti snocciolatisi da luglio a fine settembre (vedi la festa del Patrono prolungata all’intero fine settimana, come mai accaduto prima) non risulta abbia staccato una sola multa – a danno di privati o esercenti – per sanzionare comportamenti non a norma di sicurezza.
Tutto questo è da attribuire, politicamente parlando, alle pesanti responsabilità delle quali non è questo il momento di rendere conto ad amministratori sin troppo allegri; o incoscienti. O entrambe le cose.
Passata la buriana ci sarà tempo per discutere e chiedere conto, a ciascuno per le proprie responsabilità, di quanto operato.


DATI PENETRAZIONE VIRUS

OSIMO
PROVINCIA AN
MARCHE
ITALIA
1.51%
0.95%
1.03%
1.26%

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