IMPROVVISO RAPTUS DI PUGNALONI, “CHE SCEMA” ALLA BORDONI!
INSULTATA LA CAPOGRUPPO CIVICA IN DIRETTA YOU TUBE E FACEBOOK

IMPROVVISO RAPTUS DI PUGNALONI, “CHE SCEMA” ALLA BORDONI! INSULTATA LA CAPOGRUPPO CIVICA IN DIRETTA YOU TUBE E FACEBOOK

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Incontrollato impulso del Sindaco che in Consiglio comunale ha ingiuriato – “ma guarda te quanto è scema” – la capogruppo delle Civiche per poi chiedere scusa. “Scemo sei tu”, l’immediata replica della Bordoni a cui è andata la solidarietà di Simoncini e Alessandrini. Dal Pd nessuna voce, neanche di genere femminile, si è levata a prendere le distanze dal Sindaco. L’incidente chiuso con la censura di Pugnaloni da parte del Presidente del Consiglio comunale Campanari


Tratto da OsimoWeb, ascolta i 6 minuti incandescenti dell’altra notte in Consiglio Comunale


Galeotto fu il microfono e chi lo tenne aperto. Nel 700° di Dante Alighieri il sommo poeta, anzichè soffermarsi a cantare le gesta del Lancillotto e l’amore impossibile di Paolo e Francesca, avrebbe potuto sistemare in qualche girone infernale Simone e Monica, protagonisti scemi – l’uno protagonista, l’altra aggredita – di una situazione trash senza precedenti; al limite del reato di ingiuria a pubblico ufficiale.
Complice la multi diretta Zoom del Consiglio comunale e l’audio lasciato innavertitamente aperto, anche Osimo ha così conosciuto il suo primo incidente tecnologico “fuori onda”.
Il dietro le quinte è scoppiato improvviso ad una banale richiesta di spiegazioni avanzata dalla BORDONI al Presidente del Consiglio comunale CAMPANARI; problema? il rinvio di un punto in discussione indicato all’ordine del giorno.

Il puntuale spiegamento di CAMPANARI, giunto a discussione dichiarata aperta dal Presidente, anzichè chiarire la situazione ha però mandato in confusione la BORDONI stessa, reintervenuta in diretta una terza volta per chiedere nuove delucidazioni su quale punto effettivamente dibattere.
Insomma un mero qui pro quo, favorito dalla situazione a distanza, ha indotto il Sindaco a sbuffare nei confronti della collega: “Ma guarda te quanto è scema…”.

Monica BORDONI, Capogruppo Liste Civiche, insultata dal Sindaco

Non sapremo mai se PUGNALONI, commentando così pesantemente, sia stato tradito dal microfono lasciato aperto o se invece non ha avuto la forza di contenersi di fronte ad un normale comportamento scambiato per provocazione.
Sta di fatto che la reazione dell’interessata è stata pronta e dello stesso livello: “Scemo sei te! Caro Sindaco, scemo sei te”, ha scandito la BORDONI prima che il Presidente, saggiamente, resosi conto della piega epocale imboccata, non particolarmente gratificante, abbassasse d’ufficio i microfoni di entrambi!
CANPANARI ha così avuto giusto il tempo di redarguire bonariamente PUGNALONI con un “Sindaco, per favore…” e invitare tutti espressamente a spegnere i microfoni.
I trenta secondi di formale silenzio, imbarazzante, che sono seguiti, non sono però serviti a molto. Lo scambio di vedute a tre è infatti proseguito via chat senza ottennere un chiarimento.
Alla ripresa della parola la BORDONI, giustamente, ha così fatto richiesta di scuse ufficiali.
“Io voglio le scuse ufficiali del Sindaco che mi viene a dire “pensa quanto sei scema” solamente perchè ho chiesto qual’era la discussione del punto, perchè si erano accavallate le discussioni… Io voglio delle scuse ufficiali perchè questa non è la normalità”.
Scuse peraltro ottenute a stretto giro di posta. “Chiedo ufficialmente scusa al Consigliere BORDONI – ha ammesso un imbarazzato PUGNALONI – perchè si era un attimo incartata e mi è venuta una battuta… Chiedo scusa e buon proseguimento a tutti. Scusate”.
Di seguito gli interventi dei Consiglieri SIMONCINI e ALESSANDRINI PASSARINI di solidarietà verso la BORDONI. In partiocolare l’ex Sindaco ha sottolineato: “PUGNALONI bisogna che se la faccia finita e ritengo che lei Presidente debba censurare ufficialmente PUGNALONI perchè non ci si può comportare così, soprattutto se si riveste la carica di Sindaco. Non è mai successo che un Sindaco abbia dato della stupida, dell’imbecille o quella che è stata la parola ad un consigliere di minoranza… soprattutto ad una signora. Non è mai accaduto!”
Il Presidente del Consiglio, cercando di arginare SIMONCINI, ha da prima giustificato il Sindaco con il fatto dell’eccezionalità della seduta via streaming che ha indotto, tramite il microfono aperto, alla pesante gaffe, poi meso alle stretto ha dovuto infine convenire nel proclamare censurato, seppur senza l’enfasi che sarebbe servita per un richiamo del genere, l’uscita fuori dal vaso di Simone PUGNALONI.

Simone PUGNALONI, scema alla BORDONI, non nuovo, purtroppo, a uscite spericolate…

Non comprensibile, al solito, l’intervento di ALESSANDRINI eccetera che ha dichiarato che pur non essendo particolarmente d’accordo con le “teorie pangenderiste” o femministe al tutto per tutto… qui si tratta di una questione di buona educazione. Mi auguro, spero e sono certo che tali comportamenti non si ripetano più nei confronti di nessuno e a maggior ragione nei confronti di una signora”.
Incredibilmente negata la parola alla BORDONI da un Presidente mostratosi, purtroppo, non all’altezza del compito, l’incidente si è finalmente concluso con l’ultimo atto di dolore regalato da CAMPANARI a PUGNALONI.
“Per ribadire che in un Consiglio comunale – questo il pensiero del primo degli Osimani – ci può stare una battuta fuori luogo. Sono una persona seria e chiedo scusa al Consigliere BORDONI”.
Null’altro sull’argomento compreso il nulla che le consigliere di genere femminile, pur numerose in Consiglio comunale, sono state capaci di produrre a proprio mancato onore.
Per la storia del Consiglio comunale si tratta del terzo “incidente grave” dell’ultimo ventennio, trascorso spesso in clima di grossa guerriglia dialettica. A farne le spese, in passato, l’ex Sindaco LATINI (offeso della scomparsa Consigliera di Forza Italia Gabriella VIGNONI) e l’ex Presidente del Consiglio comunale BUGLIONI definito “schizzato” da un altro Consigliere nei giorni caldi delle lamette da barba trafugate all’allora Cityper di via Marco Polo.
In entrambi i casi LATINI e BUGLIONI portarono in Tribunale la controparte, ottenendo soddisfazione dal giudice. Monica BORDONI al riguardo ha dichiarato di sentirsi ancora turbata e di riservarsi una decisione nei prossimi giorni.



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