IMPRUDENTE ACQUAROLI, CONFERMATO MANCINI COME TESTIMONIAL!
PUNTATI 5 MILIONI SULL’IMMAGINE DEL CT… PRIMA DELLA MACEDONIA

IMPRUDENTE ACQUAROLI, CONFERMATO MANCINI COME TESTIMONIAL! PUNTATI 5 MILIONI SULL’IMMAGINE DEL CT… PRIMA DELLA MACEDONIA

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Gravissimo errore del Presidente dell’Ente regionale (con delega sul Turismo) che appena due settimane fa ha dato via libera all’impostazione della campagna pubblicitaria 2022, scommettendo sulle sorti del Commissario tecnico jesino, senza attendere i noti impegni calcistici alle porte. Ora la nuova Corea calcistica rischia di essere pagata, con tanto di beffa, dagli incolpevoli contribuenti marchigiani. Salvare il salvabile non sarà semplice, anche perchè il contratto biennale col Mancio non sembra prevedere vie di uscita


MANCINI e ACQUAROLI sottoscrivono, nel 2021, giusto un anno fa, l’accordo di collaborazione

Chi ha avuto la brillante o meglio la terribile idea di confermare Roberto MANCINI quale uomo immagine delle Marche, alla esatta vigilia di un passaggio epocale per il calcio italiano? E di farlo, per di più, al non lieve, anzi terribile, costo complessivo di 5 milioni di euro? Diconsi 5 milioni.
Che fine faranno, ora, dopo la seconda, mancata partecipazione consecutiva, dell’Italia ai Mondiali, le decine e decine di spot che inneggiano alle Marche, alle sue spiagge, alla nostra cultura, alla nostra buona tavola, insomma a noi stessi?
E’ consapevole la Regione Marche che ora, dopo l’incredibile 0-1 con la Macedonia del Nord (che fa il paio con lo 0-1 patito dalla Corea, pure del Nord, nel 1966) ad ogni messa in onda delle immagini ammiccanti delle Marche, almeno 1.000 famiglie italiane, fino a ieri turisti possibili, sceglieranno di dirigersi e di spendere i propri soldi altrove?

“MARCHE SCONFINATA BELLEZZA”

Purtroppo la risposta, confrontata con i tempi di una sconfitta immeritata quanto colpevole, non può che essere negativa, incredibilmente sottovalutata dai protagonisti, per nulla presa in considerazione dal Palazzo… come se il doppio appuntamento di Palermo (ed eventualmente di martedì sera a Lisbona contro il Portogallo di Cristiano RONALDO) non fosse mai stato all’orizzonte, risaputo e scritto fin da novembre!
Dilettanti allo sbaraglio, con ogni probabilità, avrebbero meglio valutato e saputo attendere i 15 giorni necessari per essere confortati, o meno, dal verdetto inappellabile del campo.
Purtroppo, temiamo, il Presidente Francesco ACQUAROLI – su cui ricade, con la delega regionale al Turismo, la tremenda responsabilità di aver sottoscritto tutto questo disastro di immagine ed economico – non è un grande conoscitore di calcio. Ma neanche un normale economista. E – tocca dirlo – neanche un conoscitore delle più banali fluttuazioni in campo calcistico, figuriamoci se in grado di analizzare, prima che accada, una possibile disfatta, da libro nero, della Storia sportiva del nostro Paese.
Una disfatta possibile (magari non con la Macedonia ma più probabilmente in terra lusitana), non a caso, presa in considerazione dal contorno di manager, consiglieri e assistenti vari che compongono l’universo-MANCINI; team sistem il quale, c’è da giurare facilmente, visto il risultato strappato in anticipo, avranno premuto a lungo per ottenere anzitempo la firma di ACQUAROLI per il rinnovo contrattuale fino al 2023.
E ora? E ora, indipendemente dal fatto che Roberto MANCINI resti o meno alla guida degli Azzurri (destino che non gli auguriamo dal momento che per sempre il nome del tecnico jesino resterà, da ieri sera alla fine del Calcio, accostato a quella della Macedonia, così come Edmondo FABBRI fa il paio con la Corea e Giampiero VENTURA con la Svezia) urge trovare una soluzione. Una soluzione (non sappiamo neanche immaginare quale per recuperare parte dei 5 milioni impegnati) che salvi il salvabile; almeno l’immagine della nostra regione.
Un buon inizio sarà nel realizzare un grande falò in cui gettare, idealmente ma soprattutto materialmente, i vecchi e nuovi spot pubblicitari, realizzati e da realizzare, che da ieri vedono le Marche regione fin troppo riconoscibile dal pubblico italiano ed estero, ma in negativo.
Il resto, speriamo per ACQUAROLI e speriamo per i nostri soldi, potrebbe essere nelle mani o meglio nelle more di un contratto che, c’è da augurarsi ma non possiamo esserne certi, dovrebbe poter prevedere la rescissione in determinati casi; non ultimo il fallimento sportivo, in corso d’opera, del modello MANCINI.
Molto, se non tutto, dipenderà dallo stato, avanzato, dei lavori che la II Commissione regionale allo sviluppo economico (in cui ricade il Turismo) e dalla capacità del Presidente Andrea PUTZU (Fratelli d’Italia come ACQUAROLI) di giostrare con le carte e fare melina a centrocampo.
Questi gli altri politici, minori, da ieri sera formalmente impegnati a tentare di salvare il salvabile in una operazione in cui – attenzione – il primo obiettivo sarà riuscire a cambiare, in corso d’opera, proprio la pedina più importante e qualificante nella persona del Commissario tecnico MANCINI: Antonio MASTROVINCENZO (vice Presidente in forza al Pd insieme a Fabrizio CESETTI e Manuela BORA), i leghisti Mirko BILO’ e Marco MARINANGELI, Marco AUSILI (ancora per Fratelli d’Italia) e il civico Giacomo ROSSI. A costoro il Presidente ACQUAROLI ha affidato, un paio di settimane fa, il progetto annuale denominato “Turismo 2022” e impiantato sulla ricordata conferma del testimonial Roberto MANCINI, nell’aggiornamento del brand “Marche”, negli investimenti sulla promozione del territorio e sulla cosidetta destagionalizzazione, nella individuazione di strategie di promozione della regione sui mercati Europei di prossimità (Austria, Svizzera e Germania), sulla partecipazione a fiere di settore italiane ed estere (Bit di Milano, Ttg di Rimini, oltre a manifestazioni a Francoforte sul Meno e a Parigi) e nell’organizzazione della cosiddetta “Settimana del Turismo nelle Marche”.
Per ottenere tutti questi risultati, inevitabilmente legati a doppio filo al sorriso ex vincente del marchigiano Roberto MANCINI, Francesco ACQUAROLI ha impegnato nel bilancio 2022 la non trascurabile cifra di 5 milioni di euro (per i non più giovani fa più effetto leggere 10 miliardi del vecchio conio), già impegnate per finalizzare le prime priorità a breve.
Ecco quanto dichiarava lo stesso ACQUAROLI quindici giorni fa, immemore di Italia-Macedonia alle porte.
“Ripartiamo dalla promozione e dalla ridefinizione e dal rilancio del brand Marche” – si diceva sicuro ACQUAROLI senza sospettare l’obiezione in campo del centrocampista 29enne Aleksandar TRAJKOVSKI, militante nel prestigioso campionato dell’Arabia Saudita.
“Un “concept” – affermava ancora l’intrepido Presidente regionale – che continuerà ad essere interpretato dal testimonial Roberto MANCINI, alla luce dei positivi riscontri avuti nella passata annualità”.
Il programma 2022 al vaglio della II Commissione regionale si divide in due principali sezioni: “Promozione” e “Accoglienza” e nelle intenzioni della Giunta, prima del gol realizzato al 92° dal centrocampista dell’Al-Fayha (una succursale, pare, della squadra dove militava il falso dentista Pak Doo-ik, oggi 80enne) dovrebbe essere destinato, coperto dai 5 milioni noti, allo sviluppo delle destinazioni marchigiane e del prodotto turistico vero e proprio.
Attività di promozione molteplici, finalizzate a ieri sera ad avere grande impatto: comprendono l’azione di revisione del brand e di aggiornamento del logo Marche, nonchè del sito www.turismo. marche.it con conseguente potenziamento dei canali social media, oltre ad azioni di specifica comunicazione rivolta soprattutto al mercato estero.

Il Presidente della Regione (con delega al Turismo) ACQUAROLI insieme al CT MANCINI

Il piano continuerebbe o sarebbe continuato con azioni dalla forte visibilità, come i amosi spot pubblicitari con MANCINI protagonista, ormai negativo, da mandare in onda sulla Rai, Sky e Discovery media; spazi e pagine dedicate, sempre col ricordato CT jesino protagonista, sulle principali testate cartacee e digitali. Ed ancora: azioni di promo commercializzazione tramite Tour operator e l’individuazione di incentivi per favorire lo sviluppo di flussi turistici anche nei periodi di bassa stagione.
Peccato che nessuno abbia informato ACQUAROLI della concomitante Italia-Macedonia del Nord.
Desiderando esagerare e stravincere, proviamo ora a passare per molto bravi. Nessuno ha informato ACQUAROLI neanche del fatto che Italia-Macedonia del Nord si giocava a Palermo. Città nella cui squadra, allora nella massima serie, ha a lungo militato Aleksandar TRAJKOVSKI, timbrando 104 presenze condite da 16 gol tra serie A e B.
Dotato di un gran senso della posizione – racconta il curriculum del macedone – TRAJKOVSKI è abile nei movimenti senza palla. Tra le sue migliori doti c’è il tiro dalla media distanza che lo ha lungo premiato con gol in buona quantità e qualità. Ma tutto questo, alla firma di rinnovo dell’uomo-ancora, ACQUAROLI non poteva saperlo.
Forse avrebbe dovuto almeno immaginarlo il buon Roberto MANCINI… ma oggi non ci pare davvero il caso di infierire sul nostro ex testimonial. Giusto ACQUAROLI?

P.S. Alzi la mano in Regione, visto l’argomento del turismo, quanti tra politici e dirigenti saprebbero indicare con certezza, sul mappamondo, l’area in cui, grosso modo, si trova a navigare la Macedonia del Nord.
Nessuna ha una idea minima? Poco male. Se gli italiani non trovano la Macedonia sulla cartina, potrebbero essere i macedoni a trovare l’Italia… anzi le Marche! Come? Basterebbe far circolare nella tv e sui giornali della capitale Skopje gli spot già realizzati da MANCINI… e da Pesaro a San Benedetto il turismo balcanico e dintorni 2022 sarebbe assicurato. Provare per credere.


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