TRA LA CARTA IGIENICA… COCAINA E HASHISH
I BAGNI PUBBLICI COME UN RIFORNITO BAZAR!

TRA LA CARTA IGIENICA… COCAINA E HASHISH I BAGNI PUBBLICI COME UN RIFORNITO BAZAR!

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Arrestato dai Carabinieri Stefano Merolla, 58 anni, napoletano

 

TRA LA CARTA IGIENICA… COCAINA E HASHISH
I BAGNI PUBBLICI COME UN RIFORNITO BAZAR!

 

L’uomo ammanettato nei locali che aveva in custodia sotto il porticato

Stefano Merolla, 58 anni, napoletano

Era ormai talmente chiaccherato che Stefano Merolla, napoletano di 58 anni, noto ai più per essere il custode dei bagni pubblici sotto il loggiato comunale, avrebbe potuto scegliere se essere arrestato dalla Polizia o dai Carabinieri!

Al foto finish gli uomini del Capitano Conforti, nel tardo pomeriggio di martedì, sono risultati più rapidi e hanno ammanettato l’uomo reo di aver trasformato il locale in custodia in un bazar della droga per clienti di tutti i tipi.

L’operazione, in pieno centro storico, è scattata alle 18.40 quando i militari del nucleo Operativo della Compagnia facevano irruzione nei bagni pubblici trasformato dal delinquente napoletano in luogo di spaccio a cielo aperto.

Bastava entrare con la scusa plausibile di un bisogno corporale e la clientela trovava ampia scelta della sostanza favorita.

Il momento dell’arresto di Merolla da parte dei Carabinieri

Nascosta alla meglio all’interno dei rotoli di carta igienica i Carabinieri hanno scoperto sostanze stupefacenti pronte per essere spacciate nel mercato illegale; ovvero 3 dosi di cocaina per un totale di sei grammi, un intero panetto di hashish dal peso di circa 2 etti ancora da suddividere e ulteriori 8 grammi di fumo già pronto in involucro.

Altra “roba” è stata rinvenuta dai militari nascosta in casa dell’uomo, in particolare in un comò della cameretta della figlia, assieme alla somma di 440 euro provento del traffico della sola mattinata di martedì, oltre ad un telefono con il quale Merolla riceveva le ordinazioni da parte della affezionata clientela di Osimo centro. Clientela di ogni età che approfittavano della posizione estremamente comoda, essendo super centrale, per rifornirsi di droga.

Sposato e una figlia piccola, nulla facente anche se a volte, grazie ai servizi sociali, riusciva ad ottenere piccoli lavori socialmente utili come la custodia e la tenuta in pulizia dei bagni pubblici, Stefano Merolla si arrangiava come poteva per sbarcare il magro lunario.

La droga e il denaro rinvenuto nell’abitazione di Merolla

Tra una richiesta e l’altra, a Palazzo, per un lavoro migliore, l’uomo si era ingegnato pusher senza però avere la qualità per svolgere senza rischi un “mestiere”, per quanto pregiudicato, pieno di imprevisti.

Proprio la circostanza di essere un napoletano in trasferta, probabilmente, ha giocato un brutto scherzo a Merolla che di fatto, col proprio accento inconfondibile, ha finito col rendersi maggiormente distinguibile rispetto ai più anonimi pusher locali.

Di fatto per l’uomo, dopo la conferma del magistrato di turno Mariangela Farneti, si sono aperte le porte del carcere di Montacuto, proprio per la gravità delle modalità di spaccio, oltre alla pericolosità sociale di Merolla, punto di riferimento – come dimostrano i sequestri di denaro e droga – di una clientela rilevante.





REINTEGRATA DUE VOLTE AL LAVORO
E ASSOLTA DALL’ACCUSA DI LESIONI
OLTRE 330.000 EURO PER L’ACCOGLIENZA, L’INTEGRAZIONE E LA TUTELA
DI 15 RICHIEDENTI ASILO
LUNGO 19 MESI DI SOGGIORNO AD OSIMO

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