LO STUPRO SI TINGE DI GIALLO, È MISTERO SUL TERZO UOMO
QUELLA SERA SNIFFATA TROPPA COCA, LA COMMESSA NON RICORDA

LO STUPRO SI TINGE DI GIALLO, È MISTERO SUL TERZO UOMO QUELLA SERA SNIFFATA TROPPA COCA, LA COMMESSA NON RICORDA

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Eppure le soluzioni tecnologiche oggi a disposizione non avrebbero dovuto far fatica ad individuare, dai telefonini dei protagonisti, un cenno di conferma alla serata del 24 aprile. Frattanto il professor Iannuzzi chiede la libertà e il muratore la concessione dei domiciliari. Il Riesame deciderà martedì, a 20 giorni dall’arresto


Ancora senza una identità il terzo uomo. A quasi 20 giorni dal doppio arresto del professor OSVALDO IANNUZZI (insegnante di sostegno al Meucci di Castelfidardo) e del muratore Giuseppe PADALINO, entrambi napoletan-portorecanatesi e in cella a Montacuto da inizio febbraio, il terzo partecipante allo stupro della commessa anconetana resta un fantasma.
Dell’orco mancante per chiudere il puzzle investigativo della Squadra Mobile di Ancona, i poliziotti diretti da Carlo PINTO conoscono vagamente solo l’età, circa 40 anni e una sommaria descrizione fisica che, in tre settimane, non ha neanche permesso di stringere verifiche più approfondite.
Traballa, di conseguenza, nonostante l’ampia apertura di credito concessa alla 35enne dal Gip di Macerata BONIFAZI, l’attendibilità della donna violentata, indicata come sposata, separata in casa e madre di due figlie.
La stessa violenza sessuale, ovvero il rapporto estorto con la forza alla protagonista, è seriamente messo in dubbio dai legali del “professor Batman” – Luca FROLDI e Giuseppe LUPI del Foro di Macerata – che nell’istanza al Tribunale del Riesame (udienza prevista martedì) confermano il sesso ma indicandolo esclusivamente avvenuto come da norma, ovvero consumato con il consenso della donna.
Per la legge se l’accordo di una delle parti è anche solo forzato o risulta ottenuto sotto pressione (e qui molti mariti dovrebbero iniziare a tremare…) ecco che il consenso all’atto sessuale non può considerarsi esplicito e libero.
Proprio il riferimento alle manie lecite, leggi prestazioni erotico-sessuali del professore – descritte dalla donna – ovvero capace di esaltarsi sessualmente configurandosi nel super eroe dai mille poteri, potrebbe rivelarsi, in sede processuale, un autogol, un punto a favore di IANNUZZI.
Il riscontro ginecologico effettuato al rientro ad Ancona, presso Torrette e poi il centro specializzato del Salesi, potrebbe infatti confermare una rapporto particolarmente focoso, sopra le righe, capace magari di lasciare campo libero all’ipotesi dello stupro… magari senza esserlo stato.
Tanto più, dicevamo all’inizio, per l’assenza conclamata del personaggio misterioso che, con PADALINO, serrava le braccia della donna, costringendola a letto, senza particolari difese, a subire i super poteri sessuali regalati in sorte al difensore di Ghotam city.
Un solo dato, ad di la del sesso, libero o rubato, appare certo. Quella sera tra il 24 e il 25 aprile 2021 troppa cocaina è circolata nell’appartamento di Porto Recanati a disposizione dei partecipanti della serata. Ma quanti erano davvero gli invitati?

Scricchiola sempre più il dato di accusa della 35enne commessa anconetana

Anche su questo interrogativo fondamentale non c’è certezza assoluta. Inizialmente il numero sembrava essere, nel complesso, pari a 7; cinque uomini e due donne o quattro uomini e tre donne. Poi di due partecipanti si sarebbero perse le tracce e dal fratello minore di IANNUZZI – Luca – la Polizia parrebbe non aver tratto riscontri utili a rimettere ciascuna pedina al proprio posto, di fronte alle singole responsabilità.
Intanto la cocaina consumata, decisamente molte strisce accompagnata a vino in quantità, avrebbe resettato la memoria sia dei due arrestati (per loro, in più, la scelta tattica di fare scena muta davanti al giudice, quale miglior linea difensiva) che annebbiato i ricordi della tipa… rendendo il racconto, man mano che passa il tempo, un mix sempre meno decifrabile.
Oltretutto, tornando al terzo uomo, elemento di rilievo dovesse chissà mai saltar fuori, pare strano come gli investigatori, pur avvalendosi delle moderne apparecchiature oggi a disposizione, non siano riusciti in autonomia a dare un nome e un cognome all’ultimo partecipante.
Possibile che l’orco che immobilizzava la donna per le braccia (dovesse esistere veramente) non abbia lasciato traccia alcuna e si sia presentato a casa del professore privo di invito e anche senza una telefonata di conferma per la serata?
Troppi interrogativi per poter definire pacifica la pesante accusa di stupro, imponendo cautela e attenzione agli sviluppi di una vicenda ancora, per troppi versi, tutta da scrivere. Se non riscrivere da capo.


SENZA VERGOGNA IL SINDACO PARTIGIANO E PURE STALKERIZZATORE
E NON ARROSSISCE NEANCHE LA MAGGIORANZA BULGARA DI LEU
500 EURO PER CARICARE LE LUCCIOLE! MULTE ILLEGITTIME
CASSAZIONE: "LE PROSTITUTE? LIBERA ATTIVITÀ ECONOMICA"