SENZA VERGOGNA IL SINDACO PARTIGIANO E PURE STALKERIZZATORE
E NON ARROSSISCE NEANCHE LA MAGGIORANZA BULGARA DI LEU

SENZA VERGOGNA IL SINDACO PARTIGIANO E PURE STALKERIZZATORE E NON ARROSSISCE NEANCHE LA MAGGIORANZA BULGARA DI LEU

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La Procura avvisa il Sindaco Costantini ma a lasciare il lavoro è la vittima, ex amante. Sul piano politico, tutti al proprio posto nella maggioranza di Sinistra di Chiaravalle, anche un mese dopo la notifica. Lo scandalo non sembra scalfire le poltrone neanche delle 5 donne di governo di “Chiaravalle domani”


Liberi? Insomma, ci sarebbe molto da dire. Almeno uguali? Qui il giudizio è più netto e tranciante essendo i consiglieri di “Chiaravalle domani” – foglia di fico per coprire il meno presentabile partito Leu – certamente uguali, soprattutto a se stessi, nel non provare vergogna e dimettersi, neanche di fronte alla pesantissima accusa di stalking mossa dalla magistratura a carico del Sindaco Leu Damiano COSTANTINI.
La storia è nota ed è deflagrata prepotente sui giornali locali e nazionali, fino a scomodare il Corriere della Sera, per una privatissima vicenda di corna e bicorna, elevata ad evidenza pubblica (e quale evidenza) per il ruolo dei due adulteri: lui Sindaco al secondo mandato, 51 anni, avvocato, sposato e con due figlie ormai grandi e lei Dirigente dipartimento Risorse umane del Comune di Chiaravalle, sposata ma separata da tempo e madre di due figlie maggiorenni.

Damiano COSTANTINI, Sindaco di Chiaravalle sempre in piedi

La tresca extraconiugale tra i due, avviata da tempo, certamente anni, si sarebbe incagliata, al solito, come in un normale rapporto rubato tra normali amanti; ovvero di fronte alla mancata promessa di lui di lasciare al più presto la moglie per iniziare con la Dirigente una nuova vita, tutta casa e Comune.
Aspetta e aspetta, però, del santificare l’amore proibito, l’avvocato COSTANTINI, pare, non ne avesse tutto questo desiderio; certamente nessuna fretta visto che due, da sempre, è meglio di uno, anzi una.

Purtroppo per il Sindaco, però, la Dirigente S.C., sempre a capo del settore Risorse umane, il triangolo non figurava, tra tutte, la figura geometrica più amata. Detto e fatto.
Con l’ultimatum “me o tua moglie”, la donna si è premunita dalla risposta mettendo sull’avviso un’amante di scorta; risposta che non è mai giunta alla Dirigente perchè, nel frattempo, la moglie tradita, stanca di essere cornificata, ha pensato bene di lasciare, anche lei il super amato Sindaco, dai chiaravallesi al 73% e dalle due donne.

Laura MAIOLATESI (Chiaravalle Domani)

Risultato, mentre S.C. è passata, senza pensarci, ad un nuovo terzo grande amore… COSTANTINI si è ritrovato scornato, deriso, abbandonato. In una parola: solo. Talmente solo da meditare, spiunto dalla passione, come toccasana la giusta vendetta contro una donna incapace di aspettare al proprio posto.
Ne la professione di avvocato è servita da possibile ravvidimento di fronte ad un reato, lo stalking, oggi premiato dalla società e dal Codice penale.
“Come ti ho fatta arrivare alle stelle, ti riporterò nelle stalle…” – ha iniziato a promettere il Sindaco, la scorsa primavera, inviando messaggi a raffica alla ex appena perduta.
E ancora: “Sei sotto il mio controllo… sai che a Chiaravalle la gente mi riporta tutto. E sai bene che anche io sono capace di tutto. Attenzione perchè so cosa fai e con chi vai…”.

Selene PAOLINELLI (Chiaravalle Domani)

Con chi aveva preso ad andare S.C.? Ovviamente, come promesso, con un altro maschietto. L’atteggiamento giusto per far scoppiare nel cornuto e mazziato anche quell’atteggiamento di gelosia che tanto piace alle donne.
E così, per Chiaravalle iniziarono, a detta della Dirigente che poi ha denunciato tutto in Procura, persino inseguimenti notturni in auto, sceneggiate alla napoletana, sms al ripieno di rancore e soprattutto minacce.
“Devi tutto a me – ha rammentato il Sindaco COSTANTINI in uno di quesi avvisi – soprattutto rispetto”.
Fino alla goccia che ha fatto traboccare il vaso della santa pazienza quando il Primo cittadino dei Chiaravallesi (il secondo parrebbe essere il ristoratore Andrea SERRANI, guadagnatosi l’immortalità a novembre, in quel di Empoli, grazie ai glutei marmorei ma fuori posto della collega BECCAGLIA), stando sempre al racconto in Procura della Dirigente, si è permesso il gesto di pessimo gusto di sputare addosso alla malcapitata, più volte ex.
Da allora tutto è cambiato con la Dirigente forte di sin troppe prove per richiedere in Procura l’attivazione a tempo di record, già a novembre, della speciale procedura denominata Codice Rosso e l’ottenimento virtuale del timbro di stalkerizzatore (ma che brutta parola!) in fronte al Sindaco!

Tiziana MARCUCCI (Chiaravalle Domani)

Il risultato dovrebbe essere noto ai più. Divieto per COSTANTINI di avvicinare la Dirigente oltre la distanza di 100 metri e convivenza forzata in Comune oggettivamente difficile, per non dire impossibile visto il ruolo lavorativo della donna e amante e quello di lui, un tempo amante ma Sindaco ciò nonostante.
Sindaco ciò nonostante perchè COSTANTINI, per tutta risposta all’avviso motivato del giudice, ha a tutti gli effetti reagito con orecchie da mercante, staccando tutti i telefonini ed evitando, soprattutto qualsiasi domanda, amici o nemici che fossero.
Così qualche giorno fa è toccato a S.C. prendere atto che lavorare in tal modo, nonostante la solidarietà di alcuni tra colleghi e colleghe, non porta ad una vita serena, sempre col rischio di intravedere, sullo sfondo, la sagoma dell’avvocato Lama.

Michela BAIONI (Chiaravalle Domani)

Detto e fatto, a conferma che le donne, rispetto a noi maschietti, hanno qualche marcia in più. Chiesto e ottenuto il trasferimento da Chiaravalle al Comune di Fabriano. E poco conta se la Dirigente alle Risorse umane dovrà sobbarcarsi, ogni giorno, 120 chilometri o in più. La serenità non ha prezzo.
E lui, pluri Sindaco al 73% di Chiaravalle e uomo di punta, a livello regionale, dell’Associazione nazionale partigiani di Italia”? Nessun dubbio pervade la mente di COSTANTINI e neanche di nessuno degli 11 Consiglieri comunali, tutti di “Chiaravalle domani” (di cui 5 donne senza consapevolezza del termine “solidarietà” femminile) che reggono il bordone politico.

Di rassegnare le dimissioni, il partigiano col vizio di stalkerizzare le ex amanti, non ci pensa proprio. Ne sono di questo avviso, attaccati alle rispettive poltrone con collante decisamente potente, tutti gli 11 consiglieri, a partire da Moreno BARTOLUCCI (sentito inutilmente ieri da OSIMO OGGI ma indisponibile ad affrontare lo scottante tema).

Sofia CECCHETTI (Chiaravalle Domani)

Come ne uscirebbe un altro Comune colpito dalla stessa disavventura extra politica e non amministrato da Liberi e Uguali? Beh, il Sindaco si sarebbe, mezzo istante dopo la notifica del Tribunale, dimesso; diversamente a porsi il problema avrebbe pensato il capogruppo di maggioranza; in assenza anche di questa presa di coscienza, minima ma d’obbligo, sarebbe toccato alle minoranze proporre la discussione di un ordine del giorno con un unico punto in discussione: sfiducia del Sindaco e fine dell’Amministrazione COSTANTINI con ricorso a nuove elezioni.
Nulla di tutto questo, nonostante pressioni crescenti dal punto di vista politico ma anche dalla cosiddetta società civile. Dimettersi, si dicono certi a Chiaravalle… domani!



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