PROCESSIONARIE
ALL’ASILO COLLEFIORITO
FEDERICO, 16 MESI,
RICOVERATO AL SALESI

PROCESSIONARIE ALL’ASILO COLLEFIORITO FEDERICO, 16 MESI, RICOVERATO AL SALESI

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Il piccolo trattenuto per tre giorni ad Ancona per gli esiti da contatto

PROCESSIONARIE ALL’ASILO COLLEFIORITO

FEDERICO, 16 MESI, RICOVERATO AL SALESI

Natalucci (Asso): “La disinfestazione effettuata due giorni prima…”

Tre giorni ricoverato in ospedale al Salesi per le conseguenze di una grave forma di irritazione orticaria, soprattutto al volto, causata dal contatto con delle processionarie.

Protagonista suo malgrado di una vicenda non ancora risolta e che sta facendo trepidare i suoi genitori è un bimbo di soli 16 mesi affidato alle cure del nido Collefiorito di via Tonnini.

Giovedì mattina – 30 marzo – Federico R., nome di fantasia per tutelare il minore, stava giocando come gli altri giorni insieme agli altri piccoli affidati alla struttura gestita dalla Asso.

Complice le prime belle giornate primaverili, Federico è stato portato, con gli altri, a godere del sole all’aperto.

L’inaspettato era però già agguato ed ha colpito in giardino senza che nessuno delle assistenti abbia avuto modo di rendersi conto di cosa effettivamente fosse accaduto a Federico.

Sembra che sulle prime il bimbo non abbia manifestato pianto o dolore per essere venuto a contatto con gli insetti; sta di fatto, però, che nel breve volgere di pochi minuti la situazione è letteralmente precipitata; in particolare il volto di Federico, specie all’altezza degli occhi, del naso e della bocca, ha iniziato a gonfiarsi al punto da far correre l’intero personale.

Il terribile sospetto che Federico possa essere entrato in contatto con le pericolose processionarie che, complice una mancata disinfestazione preventiva, quest’anno abbondano tra i pini ma anche altri alberi a foglia caduca (larici, cedri, betulle e faggi in particolare, qualità di piante soggette all’infestamento da processionaria e particolarmente presenti nel quartiere così come nella vicina zona scolastica di via Moro) è durato poco.

Il tempo di avvertire la famiglia e consentire ai genitori di raggiungere il pronto soccorso del Salesi. Il referto medico non ha lasciato dubbi ed ha confermato per Federico gli esiti di un “contagio” dovuto al contatto con le mani con l’insetto e da qui, trasportato alle vie aeree di bocca e naso, oltre che agli occhi.

Insomma le foto che abbiamo avuto modo di vedere, scattate nelle prime ore dell’accaduto, fanno impressione tanta è stata la forza orticaria, fortemente pruriginosa, scatenata dal contatto con peli o frammenti dell’insetto.

Non a caso i casi più gravi si hanno nell’uomo quando la processionaria riesce ad entrare in contatto la mucosa nasale, gli occhi e/o la bocca andando a penetrare, come è accaduto in parte a Federico, le vie respiratorie e digestive.

Per fortuna il pronto intervento dei sanitari è valso a scongiurare pericoli ulteriori per il bimbo che, dopo tre giorni di ricovero e farmaci al cortisone, è stato dimesso dal Salesi, sia pur con effetti legati ai lineamenti del volto, non ancora del tutto riassorbiti.

Per questo motivo lunedì Fabrizio è tornato al Salesi per una visita di controllo affidata al pediatra; riscontro medico che sembrerebbe poter archiviare la vicenda, dal punto di vista sanitario, come una grossa paura.

Se così sarà, non altrettanto a lieto fine rischia di concludersi la storia per i vertici Asso a cui la struttura Collefiorito fa riferimento.

La famiglia di Federico, con i medici, si è preoccupata fin dalla prima ora di consultare un avvocato e di farsi consigliare sul da farsi, soprattutto nel valutare eventuali responsabilità, per negligenza o altro, in ordine a quando accaduto la mattina del 30 marzo.

Nell’occhio del ciclone proprio la verifica attorno a quegli alberi presenti in giardino. In particolare si cercherà di capire se i vertici Asso abbiano correttamente dato luogo – o meno – alla disinfestazione delle scuole materne affidate alla società speciale.

Rintracciati telefonicamente sia Natalucci che Giacco, nell’ordine Direttore e Presidente della società, entrambi hanno avuto modo, nell’incertezza di cosa sia effettivamente capitato a Federicoo, di affermare che l’asilo Collefiorito era stato interessato da disinfestazione da processionaria “appena un paio di giorni prima” il verificarsi l’episodio.

Una domanda, quella della certezza della disinfestazione, che abbiamo più volte sottoposto a Natalucci e Giacco, ogni volta certi, senza ripensamenti, nell’escludere che possa essere stata effettuata, in realtà, solo dopo il verificarsi dell’attacco.

Un particolare, questo, decisivo se – come sembra – mamma e papà di Federico decideranno di portare in giudizio i responsabili della struttura scolastica.

Altra ipotesi secondaria che potrebbe chiamare in causa l’amministrazione Asso, la verifica che il lavoro di disinfestazione degli alberi non sia stato fatto da impresa specializzata. In questo il rischio che nell’aria, a pochi giorni dall’intervento, “volassero” velenosi frammenti o setole dei lepidotteri appena eliminati, sarebbe molto più di un rischio o di una possibilità.

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