QUALITY RIAPERTA, LE EMISSIONI NON RIGUARDANO IL NIDO
IN 3 SETTIMANE PERSI 100.000 EURO SENZA FARE PASSI IN AVANTI

QUALITY RIAPERTA, LE EMISSIONI NON RIGUARDANO IL NIDO IN 3 SETTIMANE PERSI 100.000 EURO SENZA FARE PASSI IN AVANTI

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QUALITY RIAPERTA, LE EMISSIONI NON RIGUARDANO IL NIDO
IN 3 SETTIMANE PERSI 100.000 EURO SENZA FARE PASSI IN AVANTI

L’azienda di verniciatura ufficialmente senza responsabilità; quali le cause dei miasmi?


100.000 euro di minor fatturato a saldo di invidie, ignoranza e giudizi di colpevolezza precostituiti. Totalmente inconsistenti alla prova dei fatti.
Questo il conto da pagare per la Quality Painting di San Biagio che da questa mattina, dopo tre settimane di sostanziale blocco della lavorazione, riprenderà la normale attività in via Fermi, 21.
L’azienda, che trattando vernici e solventi, era subito entrata nel mirino degli improvvisati tecnici di laboratorio le cui paure stanno dettando legge nella frazione, in realtà per la natura stessa del proprio lavoro figura costantemente monitorata, addirittura da mesi, dalla Provincia.
Operativa nella zona industriale da un paio di anni, rilevando un’azienda del settore, la Quality painting nel giugno scorso, quando le puzze nel nido (cacche di topi a parte) non avevano ancora fatto comparsa, era stata sanzionata per una sola emissione fuori norma rilevata il 20 giugno.



Intimata a mettere in regola i camini, l’azienda aveva avviato i necessari lavori, consistenti in due nuove valvole di aspirazione, fermando i lavori attorno fine ottobre, giusto in concomitanza con l’evacuazione dal nido.
Da qui la piena evidenza che non sussiste alcun nesso tra i “fenomeni” odorati a “L’Arca dei Bimbi” e l’attività, al tempo sospesa, dell’azienda di verniciatura.
Ciò non ha impedito alla legge di fare il proprio corso e apporre comunque i sigilli all’azienda al fine di compiere tutti gli ulteriori accertamenti necessari a capire l’esistenza o meno di un punto di contatto tra le emissioni della Quality Paiting e l’aria respirata all’interno nel nido. Con responsabilità pari a zero.
Ieri pomeriggio, difatti, i Carabinieri del Noe, recependo il decreto firmato dal Pubblico ministero Paci e in sostanza accogliendo l’istanza del legale dell’azienda Luca Grisanti, hanno dissequestrato lo stabilimento consentendo per stamani la ripresa dell’attività.
Due le certezze da cui ripartire: a) l’ingente danno patito dalla Quality Painting, quantificato in circa 100.000 euro di mancato fatturato; b) le misteriose puzze del nido (che addirittura avevano convinto più d’uno della “colpevolezza” dei precedenti Sindaci Simonicini e Latini!) non hanno nulla a che fare con l’attività di verniciazione.
Resta il mistero su quanto effettivamente avviene nel nido e l’insegnamento, purtroppo destinato ai più, di una maggiore prudenza prima di avventurarsi in giudizi trancianti frutto di ignoranza ed anche di simpatie/antipatie politiche… diciamo così.


 

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