REGIONALI 2020, POLACCO “DISPONIBILE” AL BARATTO:
DA DIRETTORE CONFCOMMERCIO AD ASSESSORE TURISMO?

REGIONALI 2020, POLACCO “DISPONIBILE” AL BARATTO: DA DIRETTORE CONFCOMMERCIO AD ASSESSORE TURISMO?

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La proposta, al vaglio della Lega, perfezionata in caso di vittoria del Centro-Destra

Non di solo governatorato vive l’uomo politico marchigiano. Tra le poltrone più ambite da Destra e Sinistra, passando per l’immancabile Centro, da sempre il massimo interesse è catalizzato anche dagli scranni riservati agli Assessori, in tutto e per tutto Ministri effettivi del governo regionale.

Ad animare il sottobosco di trattative, che da tempo hanno preso ad intrecciarsi anche nella nostra Osimo, la più significativa dell’ultimo periodo – fatta salva quella sempre verde di Ginnetti per un più modesto sgabello da Consigliere in ambito Centro-Sinistra – fa riferimento al brigare tra le quinte del collega giornalista Massimiliano Polacco, Direttore di Confcommercio Marche.

Massimiliano POLACCO, giornalista osimano e Direttore di Confcommercio Marche

Politicamente vergine (non ricordiamo neanche particolari prese di posizione a favore dell’una o dell’altra parte), Polacco dedica da tempo uno spazio quotidiano crescente, teso a valorizzare la propria figura in ambito di governo regionale, lato Centro-Destra.

Obiettivo non confessabile? Rilevare gli oneri e onori attualmente riservati a Moreno Pieroni e farsi nominare (ovviamente in caso del primo, possibile, storico successo al Centro-Destra nel Piceno) Assessore regionale al Turismo e a tutti gli altri bei tasselli che l’incarico prevede.

Alla coalizione e segnatamente alla Lega, a cui prioritariamente il messaggio è destinato, Polacco porterebbe un bottino di preferenze possibili stimate in circa 500 e soprattutto un ottimo spazio di rappresentanza, la prestigiosa palazzina Are, in via Leonetta, recentemente acquistata – da Massimiliano Polacco su Mauro Palazzo – per una piccola cifra rispetto al valore dell’immobile; importo non chiarito, ma pur sempre oscillante secondo i bene informati che hanno seguito la trattativa, dai 750.000 ai pur sempre 900.000 rispettabili euro.

Detta così la Lega, destinataria con diritto di priorità dell’offerta politica, non avrebbe espresso, a caldo, una risposta ufficiale. Troppe le candidature autoreferenziali

che da mesi stanno piovendo sul tavolo del commissario Arrigoni.

Certo 500 voti, avendo giù rifiutato i circa 7.000 in dote a Latini, possono far comodo in una competizione che i sondaggi indicano, concordi, rimarrà incerta fino alla fine per essere decisa da meno di 10.000 voti di scarto, disseminati da Pesaro ad Ascoli Piceno.

In questo senso, anzi, non rubando voti ai favoriti (ricordiamo che su Osimo il Carroccio presenterà Alessandrini padre, anzichè il figlio Alberto Maria) l’investitura di Polacco ad Assessore al Turismo in pectore potrebbe risultare ben vista dagli altri componenti il listino anconetano e quindi accettata dai Lumbard quale valido “riempitivo” (oltretutto da pagare volentieri solo in caso di cambiale all’incasso, ovvero a vittoria conseguita).

In ogni caso neanche Polacco pare intenzionato a restare a guardare troppo lungo le mosse altrui e – da provetto politico – pare abbia giù messo le mani avanti in fatto di disponibilità… allargandola anche al resto della compagine di Centro-Destra… Forza Italia e Fratelli d’Italia compresi.

Almeno in chiave osimana, dunque, gli schieramenti per giugno 2020 appaiono discretamente predefiniti: la Lega sui 9 candidati in provincia di Ancona dovrebbe poter puntare su cavalli di terza fascia tipo l’uscente consigliere Zaffiri, il rampante Alessandrini senior e l’aspirante Assessore regionale al Turismo Polacco.

Sul fronte opposto, stando agli accordi pre elettorali osimani, Ginnetti dovrebbe avere via libera contando sulla non presentazione, in alcuna lista pro Centro-Sinistra, di candidati forti sul fronte cittadino.

Il ventilato forfait all’ennesima ricandidatura, proprio dell’Assessore regionale al Turismo in carica Pieroni, dovrebbe in questo senso costituire un vantaggio per Ginnetti che potrebbe ragionevolmente quantomeno sperare, con una manciata di voti, di perpetuare i fasti socialisti. Sempre che a quel corridoio facilitato verso l’assemblea di via Gentile da Fabriano, non abbiano già messo gli occhi personaggi in grado di convogliare sul Garofano travisato da Lista civica, ben più dei 2.200 voti osimani messi in conto da Ginnetti.


LA ROTATORIA? PECCATO SIA STATA PAGATA DA OSIMO!
L’OPERA FINANZIATA AL 50% DALLE TASSE COMUNALI...
PD, IMU E AFFITTI NON PAGATI... PARENTI COLTELLI!
TRA COMUNE E CAMPANA VOLANO ATTI LEGALI RECIPROCI

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