TORNANO I COMPENSI IN PROVINCIA, TORNANO I POLITICI
INDENNIZZI A 10.000 EURO, PIERONI CI FA UN PENSIERINO

TORNANO I COMPENSI IN PROVINCIA, TORNANO I POLITICI INDENNIZZI A 10.000 EURO, PIERONI CI FA UN PENSIERINO

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Il 18 dicembre elezioni provinciali riservate ai Consiglieri dei 47 Comuni anconetani; il mondo politico in febbrile attesa di un emendamento alla Finanziaria Draghi che rivaluti i compensi dei Sindaci dell’80%! La variazione aprirebbe le porte anche al ripristino di strapagati Assessori provinciali. Trattative a tutto vapore con tanto di possibile accordo Lega e Centro-Sinistra sul Sindaco di Loreto. In alternativa all’inciucio la disponibilità di Tombolini (Numana)


Chi pensava che con la cosiddetta riforma DEL RIO (Governo RENZI del 2014) le Province fossero un fatto archiviato… farà bene ad andarsi a rileggere, in fretta, un riassunto veloce delle ultime puntate; specie alla voce compensi del Presidente e Giunta, azzerati dalla riforma del 2014 ma di fatto rientrati dalla finestra, grazie al Partito Democratico, già a gennaio 2020!
Esempio pratico, solo la Presidente provinciale Liana SERRANI, passerà alla storia per essere stata l’unico politico a lavorare gratis per il popolo anconetano! Già il suo successore Luigi CERIONI (già Sindaco di Cupramontana in quota Centro-Sinistra) ha goduto di un appannaggio di 3.253,68 euro lordi mensili, stipendio passato al suo vice Andrea STORONI (attuale Sindaco di Ostra) in ragione della decadenza del primo.
A far rientrare dalla finestra quanto era stato rimosso dalla porta, ha pensato, come ricordato, il secondo governo CONTE (5 Stelle e Pd) che in un emendamento alla legge finanziaria 2020 voluto dal Partito Democratico ha reintrodotto per i 107 Presidente provinciali d’Italia la cosiddetta indennità di funzione.

Il confermato Dirigente regionale Raimondo ORSETTI utile sherpa per il contatto Lega e Centro Sinistra pro candidatura PIERONI

Indennità che ciascun Ente (eleggibile non più dal popolo ma dai Consiglieri comunali ricadenti in ciascun territorio) ha deliberato in entità propria, diversa da Provincia a Provincia. Ad Ancona, giova ricordarlo, 3.253,68 euro lordi al mese.
Quale ora il problema? Semplice. Dopo il Pd anche il premier DRAGHI starebbe pensando di far rientrare nottetempo, nelle pieghe della prossima finanziaria 2022, il solito emendamento malandrino! Che la novità verrà introdotta è praticamente cosa certa (pare che nessun partito si opporrebbe) resta solo da vedere se l’emendamento si limiterà a normare la parte economica o se – anche – allargherà l’indennizzo al ripristino, di fatto, dei defunti Assessori provinciali! Italiani, insomma, cornuti e mazziati, come spesso capita in questo sfortunato nostro Paese. Con la beffa, per di più, di non potersi neanche scegliere gli stipendiati!
E a proposito di stipendio bollono in pentola altre novità piacevoli. Nella stessa manovra finanziaria che DRAGHI si aprresta a varare, le novità potrebbero essere diverse… tra cui l’aumento sostanzioso dell’appannaggio dei Sindaci! Aumento? Si parla di raddoppi veri e propri, almeno per i primi Cittadini delle città metropolitane, mentre anche le Fasce tricolori dei Comuni capoluogo di regione (vedi Ancona) potrebbero valere molto di più, fino all’80% rispetto ad oggi. Città come Osimo dovrebbero invece navigare sul 50% di aumento (in pratica sui 5.000/6.000 euro al mese per il successore di PUGNALONI, NdR.) e fino al 16% spettante ai Comuni sotto i 3.000 abitanti.

Luigi CERIONI, ex Presidente provinciale di Centro-Sinistra.

Cià detto ecco che anche le elezioni provinciali, fissate in provincia di Ancona per sabato 18 dicembre, tornano a fare gola ai politici nostrani. Perchè è presto detto. I 3.253,68 a libro paga oggi potrebbero moltiplicarsi fino ad oltre 10.000, esattamente 10.411,76 euro, già nei prossimi mesi.
Come? Applicando al Presidente della Provincia di Ancona il ricordato aumento dell’80% pensato dal Governo DRAGHI per i Comuni capoluogo di regione; che ad Ancona passerebbe, per il sostituto della MANCINELLI, dagli attuali 5.784,31 mensili alla stessa cifra aumentata dell’80%. E non è finita ancora: di questo passo anche gli Assessori provinciali reintrodotti figurerebbero a libro paga aumentato. Quanto? Attualmente, sempre ad Ancona, a bilancio sono iscritti 3.470,59 euro che con la revisione +80% diventerebbero automaticamente 6.247,07 euro a testa, al mese.
Ad applaudire, per ora, solo la MANCINELLI la quale, riservandosi di credere alla novità solo una volta licenziata dal Governo, così motiva il proprio favore: “In questo modo la politica sanerà una ingiustizia storica e contemporaneamente si farà basta con gli scappati di casa; anzi, uno stipendio adeguato invoglierà molte teste pensanti a valutare il proprio impegno nell’amministrazione pubblica. Certo dovranno essere bravi i cittadini a scegliere…”.
Neanche il tempo di dire la propria che subito una campagna elettorale sotterranea si è scatenata, all’insaputa del 99% degli italiani… tutti ancora convinti, addormentati tipo GBL oggi di moda, che le Province e relativi costi, come d’accordo, non esistessero più…
Del resto se 3.000 euro potevano anche non suscitare troppo interesse… 10.000 euro al mese sono ben altra cosa!
A farci un pensierino per primo l’attuale Sindaco di Loreto Moreno PIERONI, del resto ben abituato, fino ad un anno fa, agli stipendi regionali a cinque cifre. Senza considerare, ad essere buoni, anche i 1.200 euro (sembrerebbero restituiti all’Inps) di bonus statali anti Covid… si quelli varati dal Governo nella prima ondata anche per la partita Iva dello studio professionale PIERONI.

Gianluigi TOMBOLINI, Sindaco di Numana, outsider di Centro-Destra

Stando agli immancabili rumors PIERONI, spalleggiato dall’inossidabile Raimondo ORSETTI, si sarebbe fatto strada persino nel Centro… Destra!
Eh si perchè tra le varie stramberie della situazione c’è anche la possibilità di sottoporre al voto dei 666 Consiglieri dei 47 Comuni anconetani (666 numero non a caso diabolico, NdR.) chiamati al voto… anche una sola lista! Una lista, magari, stile vogliamoci tanto bene tra Destra e Sinistra, senza dimenticare di passare un paio di volte per il Centro della politica.
In questo caso chi meglio del ricordato ORSETTI, neo riconfermato maxi dirigente regionale per il prossimo triennio, pensione permettendo, potrebbe essere in grado di fare da apripista di PIERONI verso i nuovi “padroni” regionali?

Andrea STORONI, Presidente provinciale uscente con soli 3.253,68 euro di appannaggio

Detto e fatto. Un accordo fruttuoso è già stato instaurato tra lo stesso ORSETTI (c’è chi giura, addirittura, di avergli visto spuntare dalla tasca interna della giacca una fiammante tessera di iscrizione a Fratelli d’Italia!) e Giorgia… MELONI? No, ma pur sempre Giorgia è la LATINI, leghista originaria di Fabriano e quindi commissario provinciale per il partito di Salvini.
Il responso, che in un primo momento è sembrato favorevole a PIERONI e al suo sherpa politico ORSETTI, in queste ore butterebbe meno bene in quanto il Sindaco di Numana Gianluigi TOMBOLINI parrebbe offrire migliori garanzie e in grado di competere per una lista di Centro-Destra alternativa al pateracchio.
Che registreremo con attenzione, nei suoi sviluppi, da qui al 18 dicembre.


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