TRUFFA DEL RESTO DI 100 EURO,
I CARABINIERI LI ARRESTANO
IL GIUDICE LI RISPEDISCE IN CIRCOLAZIONE SENZA PROCESSO!

TRUFFA DEL RESTO DI 100 EURO, I CARABINIERI LI ARRESTANO IL GIUDICE LI RISPEDISCE IN CIRCOLAZIONE SENZA PROCESSO!

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l nostro Paese preda di orde di nuovi barbari causa connivenza di troppa Magistratura

 

TRUFFA DEL RESTO DI 100 EURO,
I CARABINIERI LI ARRESTANO
IL GIUDICE LI RISPEDISCE IN CIRCOLAZIONE SENZA PROCESSO!

 

Termine a difesa per due pregiudicati rumeni. Niente processo per direttissima ma libertà

Totò truffa remake a Marcelli! Nei panni del Principe e di Nino Taranto, due anonimi quanto abili rumeni – N.D. di 26 anni, residente in provincia di Parma e T.L.I., di 36, residente a Verona, entrambi nullafacenti e pluripregiudicati, che nel week-end scorso avevano fatto di Marcelli fertile terreno di caccia.

Concedeteci, per una volta di derogare dall’ordine della narrazione, per passare direttamente al lieto fine. Per i due delinquenti rumeni.

Ebbene la coppia, dopo aver impegnato per una serata più di una pattuglia di Carabinieri, dopo essere stati arrestati in fragranza di reato, dopo aver mangiato e dormito per un paio di giorni a carico dello Stato italiano presso una cella di sicurezza della caserma Carabinieri di Numana e dopo essersi visto convalidare l’arresto dal magistrato di turno… sono in questo momento uccel di bosco, rimessi in libertà e perfettamente in grado di ripetere all’infinito la truffa in cui sono specialisti.

Perchè? Semplice. E’ sufficiente che qualsiasi avvocato d’ufficio chieda i cosiddetti “termine a difesa”, ovvero lo spazio temporale necessario per studiare gli atti del processo, in genere almeno cinque giorni, affinchè un giudice – magari non particolarmente motivato dal desiderio di lavorare in piena estate – venga messo nelle condizioni previste dalla legge di rimettere i libertà i delinquenti! Come? Mettendo in calendario ordinario la causa, ovvero in lista di attesa, con i tempi vigenti in Italia e misurabili in anni.

E questo – e qui cresce la vergogna – anche nel caso gli imputati siano entrambi stranieri e quindi matematicamente in grado di far perdere per sempre le proprie tracce!

In quale altro posto del mondo accade tutto questo? Ovviamente in nessun altra parte.

Di questo andazzo, per il quale l’Italia è derisa e profanata quotidianamente da schiere di nuovi barbari a cui non sembra vero approfittare a piene mani della “bontà” dell’apparato-Italia, i principali responsabili – a nostro avviso – sono i magistrati; costoro, specie per vicende minori come la maggior parte delle vicende di strada, non dovrebbero appellarsi ai cavilli della legge e concedere sistematicamente il termine a difesa ad avvocati animati, al par loro, dalla troppa poco voglia di lavorare.

Termine a difesa che troppo spesso equivale, in sostanza, ad una sostanziale impunità.

Il risultato finale è quello di una Italia sempre più preda di bande impunite di tutti le risme, fatte di gente giunte appositamente nel bel Paese in forza al messaggio ormai da tutti conosciuto di Italia=gente buona dove tutto si può fare senza conseguenze importanti!

Puntato il dito sui reali colpevoli, veniamo alla vicenda in se che invece si è consumata come sul set di film all’italiana anni ‘60.

Due compari rumeni, abili nel maneggiare soldi e dalla lingua lingua, avevano pensato bene di alleggerire qualche locale della riviera di appena 100 euro l’uno!

Come? Col trucco dei soldi dati a te, poi a lui, poi tornati a me e infine spariti abilmente dalla circolazione.

Una sorta di variante delle tre carte che si innescava nel momento di pagare il conto, ad esempio, al bar.

I due, dopo aver richiesto una consumazione di pochi euro, pagavano il conto all’ignaro cameriere con una banconota da 100 euro. L’abilità della coppia, come riferito, era quella di far credere, alla fine della giostra, grazie anche a dialoghi e mosse preparati a tavolino, di aver lasciato i 100 euro al mano al cameriere e di attendere… pertanto il resto!

Di bar in bar, i due rumeni nella serata di venerdì si sono così portati a casa ben quattro “resti” da 100 euro senza in realtà aver lasciato a nessun commesso alcunchè.

Ma anche i rumeni, per quanto professionali, sbagliano. L’errore della coppia, dopo aver incassato il quarto bottino è stato quello di non accontentarsi ma di continuare a battere il territorio di Marcelli.

Un errore grave per dei professionisti perchè ha permesso ai truffati, resosi conto di averci rimesso quasi 100 euro e la consumazione, di lanciare in giro l’allarme, subito raccolto dai Carabinieri.

Una pattuglia ha così avuto ordine di risalire Marcelli verso Numana e l’altra di fare il contrario; ha fatto bingo la pattuglia partita da Numana che, quasi subito, si è imbattuta nei due rumeni spaparanzati al tavolino di un bar del lungomare, intenta a consumare una birra ghiacciata.

E’ bastato così attendere il fatidico momento del conto e verificare l’insolito maneggiare della banconota verde, degno di un prestidigiatore, da una mano all’altra dei compari, per scattare il piccolo blitz e stringere le manette ai polsi dei due.

Tanto lavoro purtroppo per nulla. La coppia rumena, dopo aver ringraziato tutti per i due giorni di relax in camera di sicurezza, ha ripreso tranquillamente il cammino verso nuovi polli da spennare, sempre col beneplacito dello Stato!

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