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𝗕𝘂𝗿𝗿𝗮𝘀𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗮 𝟭𝟲 𝗮𝗻𝗻𝗶. 𝗡𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟯 𝗹𝘂𝗶, 𝟱𝟳 𝗮𝗻𝗻𝗶, 𝗯𝗲𝗻𝗰𝗵𝗲̀ 𝗮𝗺𝗺𝗼𝗻𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗖𝗮𝗽𝗼𝗰𝗮𝘀𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮 𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮 𝗲𝘅, 𝟱𝟭𝗲𝗻𝗻𝗲, 𝗱𝗶 𝗔𝗻𝗰𝗼𝗻𝗮… 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝗻𝗱𝗼𝗰𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝗯𝘂𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗹𝗲 𝗰𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗺𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗰𝗶𝗿𝗲 𝗮𝗱 𝗼𝘁𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗮. 𝗗𝗮 𝗾𝘂𝗶 𝗹𝗼 𝘀𝗯𝗼𝗰𝗰𝗼 𝗶𝗻 𝗧𝗿𝗶𝗯𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗰𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗹𝗸𝗶𝗻𝗴 𝗮 𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝘀𝗶𝗺𝗮𝗻𝗼
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di Sandro PANGRAZI
Nel 2022, dopo 16 anni di convivenza e un figlio in coabitazione, lei scoprì di essere stata tradita, decidendo senza troppi ripensamenti di porre fine alla storia d’amore.
Lei all’epoca 51enne, anconetana; lui osimano, 57 anni, tal Paolo PROSPERI che, da subito iniziò a “perseguitare” la compagna utilizzando la scusa di voler saper del figlio.

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Questo quanto emerso la settimana scorsa in Tribunale, allorquando la donna ha trascinato il proprio ex alla sbarra con l’accusa di stalking.
Nell’udienza in Tribunale del 15 gennaio, davanti al giudice Paola MOSCAROLI, i due avvocati della coppia -Roberta MONTENOVO per l’anconetana e Giuseppe ROMITI per l’osimano – hanno costruito e smontato le rispettive tesi e varianti della ex storia d’amore, determinando la condanna di PROSPERI ad un anno e otto mesi, colpevole dei ripetuti episodi di persecuzione lamentati dalla donna, costituitasi parte civile.
PROSPERI – per altro già ammonito dal Questore di Ancona Cesare CAPOCASA, nel marzo 2023, a cessare atteggiamenti che la donna riteneva sgradevoli e generatori di ansia – sulle prime aveva scelto una condotta da innamorato pentito, tempestando la madre di proprio figlio di bigliettini con scritte tipo “Ti amo”, “Sei il mio amore” o “Torniamo insieme”.

Tattica che non portando frutti attesi, venne ben presto modificata con aggiunta di abbondanti rose rosse, segno di immutata passione.
Per un periodo lei le ha trovato ovunque: davanti la portiera della propria auto o al portone di casa, aggiungendo ai fiori, quando possibile, pacchettini regalo, come nell’ultimo contenente una collana.
Quindi i messaggi e le telefonate, definite continue, motivate con la scusante di sincerarsi della vita del loro figlio maggiorenne e sposato.
Dopo circa un anno di questa vita, la decisione della poveretta di rivolgersi al Questore e l’arrivo del primo provvedimento di alt… con l’ammonizione elevata a PROSPERI dal continuare con i suoi modi; modi che avevano finito, anziché tornare a far rinascere l’amore, per generare nella donna un sentimento di fobia, tale al punto di dover cambiare le proprie abitudini di vita in quanto terrorizzata di poter reincontrare il proprio ex!
Lui, da parte sua, ha sempre respinto ogni accusa ma i fatti denunciati sono apparsi troppo numerosi e ben circostanziati, diluiti tra l’avvenuta ammonizione e fino a non pochi mesi fa.
In particolare la donna ha raccontato, in una udienza precedente, di non sentirsi sicura neanche in casa, di sentirsi spiata e di evitato, per l’intera estate 2023, di non poter stare in giardino per il timore che PROSPERI potesse presentarsi.

Da qui l’opportunità, per maggiore senso di protezione, di chiedere al figlio di trasferirsi da lei, insieme alla nuora, per vivere insieme per un periodo.
Tutto abbastanza inutile. Nonostante l’ammonizione e la presenza in casa del figlio, Paolo PROSPERI in un paio di occasioni fece in modo di incontrare la ex, ad Ancona, presso il bar Pippo al Q3, punto di incontri conosciuto e frequentato dalla coppia nei tempi belli.
Qui, vedendola arrivare, l’osimano per ben due volte ha tagliato corto tentando di baciare la propria ex fiamma, venendo respinto.
Da qui una raffica di insulti e di accuse in pubblico, fino all’epiteto ladra.
L’ultimo episodio la vigilia di Natale ’23 quando PROSPERI avrebbe festeggiato la mezzanotte attaccandosi al campanello di casa della poveretta…
Tutti episodi che valsi la convinzione, per il giudice MOSCAROLI, circa la provata colpevolezza dell’atteggiamento di comportamenti persecutori e ripetuti, puniti con 20 mesi complessivi di reclusione
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