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𝗗𝗮𝗹𝗹’𝗨𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗲𝗿𝗮 𝗺𝗮𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗶̀ 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼. 𝗔 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗺𝗮 𝗶 “𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶” 𝗱𝗲𝗶 𝟰𝟱 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗻𝗰𝗼𝗻𝗮. 𝗕𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘁𝗿𝗲 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲, 𝘁𝗶𝗽𝗼 𝗢𝘀𝗶𝗺𝗼, 𝗽𝗲𝗿 𝗺𝘂𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝗴𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝘂𝗻 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝘀𝗼𝗿𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮. 𝗣𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲-𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗯𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗮𝘅𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗲𝗻𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝟭𝟭.𝟬𝟰𝟬€ 𝗮𝗹 𝗺𝗲𝘀𝗲. 𝗔 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶? 𝗡𝘂𝗹𝗹𝗮!

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Rinnovo Presidenza Provincia di Ancona; l’inezia di 1.824 voti ponderati a fare tutta la differenza del mondo.

L’ago della bilancia, tra la conferma del Centro-Sinistra e la storica prima volta del Centro-Destra la farà un impegno improvviso inderogabile, un viaggio programmato, un ricovero ospedaliero o magari una semplice influenza capricciosa nel giorno sbagliato del 15 marzo-

Lo si sapeva anche prima. Ma ci siamo divertiti a spulciare, uno ad uno, i 45 Comuni al voto tra circa 40 giorni per rinnovare o confermare il Presidente uscente Daniele CARNEVALI, già Sindaco di Polverigi. E il risultato, come anticipato, è sorprendente: i due schieramenti si trovano, al netto di voti trafugati da una parte e l’altra, quasi alla pari sui blocchi di partenza, con un leggerissimo vantaggio, stile buccia di cipolla, per il Presidente uscente.

In ballo, per il vincitore della contesa, l’unico malloppo che lo Stato ha ripescato nel 2019 a beneficio esclusivo del “capo”: ben 11.040€ lordi al mese (pari all’appannaggio del Sindaco di Ancona) che a buttarli via, in genere, non si ritrovano.

Mentre, vale la pena ricordare, con la riforma DEL RIO del 2014 l’intera compagine amministrativa (i cosiddetti Consiglieri provinciali) svolge la propria funzione a titolo gratuito (tranne, buona grazia, il rimborso delle spese di viaggio).

COMUNEVOTO PONDERATO
CENTRO DESTRA
VOTO PONDERATO
CENTRO SINISTRA
ANCONA7.4344.248
SENIGALLIA5.6443.186
JESI3.8944.956
OSIMO3.1865.664
FALCONARA3.8942.124
FABRIANO3.1865.664
CASTELFIDARDO1.1342.079
CHIARAVALLE1.1342.079
FILOTTRANO2.0791.134
LORETO2.0791.134
MONTEMARCIANO2.0791.134
SASSOFERRATO7561.701
AGUGLIANO420945
ARCEVIA420945
CAMERANO420945
CASTELBELLINO420945
CORINALDO945420
CUPRAMONTANA420945
MAIOLATI420945
MONSANO420945
MONTE SAN VITO945420
POLVERIGI420945
SANTA MARIA N.945420
SERRA DE CONTI420945
TRE CASTELLI420945
CASTELPLANIO177472
CERRETO D’ESI236531
MONTE ROBERTO472177
NUMANA472177
OFFAGNA177472
OSTRA531236
OSTRA VETERE531236
SAN MARCELLO177472
SIROLO531236
BELVEDERE O.472177
CAMERATA PICENA24893
CASTELLEONE S.93248
GENGA93248
MERGO24893
MONTECAROTTO93248
MORRO D’ALBA93248
POGGIO S.M.93248
ROSORA24893
SAN PAOLO JESI24893
STAFFOLO93248
BARBARA24893
TOTALE49.12850.952
DIFFERENZA-1.824+1.824
Il voto atteso il 15 marzo in Provincia stando alle divisioni politiche

A decidere l’Iban del fortunato vincitore non saranno, però, i cittadini ma piuttosto il voto “ponderato”, ovvero calibrato in base all’importanza di ogni singolo Comune, di Consiglieri comunali e Sindaci.

Un esempio? Il voto del nostro primo cittadino Michela GLORIO varrà non uno ma 354 voti… mentre quello di Ezio CAPITANI, Sindaco di Offagna, ne varrà 59 e così via fino ai politici di Poggio San Marcello, Comune più piccolo, a contare appena 31 voti.

Cinque le fasce di suddivisione dei Comuni, in ordine di importanza per numero di cittadini.

Nella fascia A, oltre 30.000 abitanti, troviamo Ancona, Senigallia, Jesi, Osimo, Falconara Marittima e Fabriano, ciascuno Consigliere quotato 354 punti ponderati.

Nella B (sopra i 10.000 abitanti) è la volta di Castelfidardo, Chiaravalle, Filottrano, Loreto, Montemarciano e Sassoferrato, ognuno con 189 punti a disposizione.

Fascia C intermedia (sopra i 5.000 abitanti) per Agugliano, Arcevia, Camerano, Castelbellino, Corinaldo, Cupramontana, Maiolati Spontini, Monsano, Monte San Vito, Polverigi, Santa Maria Nuova, Serra de Conti e Tre Castelli ogni Consigliere a valere 105 punti.

Fascia D (sopra i 3.000 abitanti) per Belvedere Ostrense, Castelplanio, Cerreto d’Esi, Monte Roberto, Numana, Offagna, Ostra, Ostra Vetere, San Marcello e Sirolo quotati 59 punti,

Ultima fascia, la E (Comuni sotto i 3.000) per Barbara, Camerata Picena, Castelleone di Suasa, Genga, Mergo, Montecarotto, Morro d’Alba, Poggio San Marcello, Rosora, San Paolo di Jesi e Staffolo a quota 31.

Ed ecco lo scrutinio finale, anticipato da OSIMO OGGI, dovessero andare tutti a votare in maniera ordinata e in base al proprio mandato: si confermerebbe il Centro-Sinistra con 50.007 punti contro i 48.708 in sorte alla controparte, per una differenza esigua di 1.824 punti.

Per far saltare il banco basterebbero, numeri alla mano, soltanto due “grandi elettori pesanti”, tipo Osimo, per ribaltare ogni conteggio a favore di una Destra mai così vicina, dall’unità di Italia ad oggi, a rompere l’incantesimo.

QUI il tuo gradito commento alle Elezioni della Provincia:

Riccardo DI CRESCENZO

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