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𝗡𝗲𝗹 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗮𝘂𝗿𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗿𝗴𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗽𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗹’𝗮𝗳𝗳𝗮𝗶𝗿𝗲-𝗕𝘂𝘀𝗰𝗮𝗿𝗶𝗻𝗶 𝗳𝗮 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶𝘀𝗰𝘂𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗱𝗱𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗮𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗽𝗿𝗲𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝘁𝗮𝗿𝗼𝗰𝗰𝗼, 𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀. 𝗜 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗘𝗻𝘁𝗶 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗶, 𝗱𝗶𝘀𝗼𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶, 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗮𝗹 𝗧𝗮𝗿, 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝗹𝗲𝘀𝗶 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶
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di Sandro PANGRAZI
Mentre la politica tace, anzi dorme tra quattro cuscini o brinda ancora al 2026, non smette di far parlare i dipendenti comunali, sparsi tra Palazzo e la caserma di via Molino Mensa, l’atto sottoscritto il 29 dicembre dal Segretario GIORGIO (per l’occasione nelle vesti di Dirigente Affari generali, sotto la cui egida ricade il settore); atto in cui si conferma, di fatto, Daniele BUSCARINI a Comandante attraverso il riconoscimento monetario della cosiddetta “elevata qualificazione” valevole 7.915€ tratti dal bilancio sostenuto dai cittadini osimani.

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Attenzione ora, per capirci qualcosa, al giochino cronologico che stiamo per proporvi attraverso un esempio alla portata di tutti.
La normalità è: prima ti nomino Comandante fiduciario (o vinci concorso pubblico a Comandante) e dopo, solo dopo, alla persona insignita della nomina o vincitrice di concorso, elargisco legittimamente, se l’Ente comunale ritiene, il bonus monetario della elevata qualificazione.

Così è stato per il dottor BUSCARINI per l’oltremodo passato: nominato Comandante fiduciario di PUGNALONI il 15 maggio 2020… il Sindaco dopo appena tre giorni – il 18 maggio 2020 – lo ritenne meritevole della gratifica economica. E amen.
Oggi, invece, o meglio il 29 dicembre scorso con l’atto a firma GIORGIO pubblicato la notte di San Silvestro, la procedura appare rovesciata! E quindi, secondo alcuni esperti di Contratto collettivo Enti locali, fuori norma e quindi probabilmente invalida.
Cosa ha stabilito GIORGIO nella notte dove tutto è possibile, persino sparare fuochi pirotecnici vietatissimi sin dal 1914?

Di sgravarsi degli atti di gestione finanziaria inerenti il Corpo, di delegare l’adozione di determinazioni e provvedimenti, di affidare a BUSCARINI il coordinamento e il controllo del personale assegnato, di dotare il dirigente delegato di parere autorizzativo, compreso il potere di firma e infine attribuire al Comandante che sarebbe dovuto uscire alla mezzanotte del 31 dicembre, anche l’assegnazione dei procedimenti (disciplinari?) del personale sottoposto.

Incarichi che, a parte i 7.915€ di maggiore spesa (GIORGIO è già pagata abbastanza per curare personalmente tutto questo senza ricorrere ad aiutini a carico della comunità), nella logica della silenziosa Amministrazione GLORIO autorizzano a pensare che il beneficiario possa anche essere considerato “Comandante”.

Ma Comandante di chi e di che cosa e/o, soprattutto, in nome di quale Sindaco?
Pronto il promesso esempio chiarificatore: è come se Leone XIV prima fosse stato scelto Papa e quindi oggi, in quanto Papa vero e santo, avesse maturato il titolo di fare anche il prete!
Ciò detto sul piano della forma, sul provvedimento adottato dalla GIORGIO gravano almeno due interrogativi, grossi come macigni dal punto di vista legale, ovvero della sostanza.
Il contratto collettivo nazionale Enti locali, rinnovato da ultimo a novembre 2022, alla voce “elevata qualificazione” dice chiaramente che il bonus può essere elargito da una Amministrazione per un massimo di 3 anni, estendibili a precise condizioni, per due volte, al ritmo di 1 anno l’una… per totale non valicabile di 5 anni totali, corrispondenti al mandato di un Sindaco.
Ora il dottor BUSCARINI porta in banca bonus pesanti (oggi valutati dal Contratto fino ad un massimo di 18.000€ annui), ininterrottamente, fin dal 18 maggio 2020 avendo esaurito ampiamente – il 18 maggio 2025 – sia il quinquennio che le deroghe.
Che valore potrebbe avere, di fronte ad un ricorso amministrativo eventuale, il generoso documento sottoscritto da GIORGIO? Documento, oltretutto, che regala soldi e incarico… non essendo praticabile la retta via contraria?
Ma i guai di “sostanza” parrebbero non essere ancora conclusi.

Sembra che le organizzazioni sindacali, preposte a spulciare gli atti inerenti le questioni degli Enti locali, si siano convinte che l’atto della dottoressa GIORGIO, al pari di quello emanato dal collega SOPRANZETTI, poggi su basi di certezza giuridica molto aleatorie, a rischio Tar.
Il passaggio “incriminato” della elevata qualificazione a BUSCARINI e quindi della deduzione di considerare l’ufficiale anche Comandante a tutti gli effetti, recita testualmente:
“Visto il Decreto del Sindaco Simone PUGNALONI, protocollo numero 12031, del 15 maggio 2020, con il quale il sostituto Commissario dottor Daniele BUSCARINI è stato nominato Comandante, ovvero responsabile del Corpo di Polizia locale…”.
E’ opinione comune che sia SOPRANZETTI che GIORGIO, nel citare la nomina, abbiano o visto male o si siano fidati troppo di fuorvianti interpretazioni interessate.
Non dovrebbero essere indispensabili lauree e neanche studi particolari per comprendere come una nomina fiduciaria possa essere revocata, da chi la concede, in qualsiasi momento e che, in ogni caso, anche se portata a termine, non sopravvive alla dipartita politica del benefattore; in questo caso l’uscita di scena di PUGNALONI.
Ergo richiamare tra i presupposti dell’ulteriore rimando dell’incarico al prossimo 30 giugno… il documento di tre Sindaci fa (più un Commissario prefettizio e due Segretari) pare a dir poco fantasioso.

Dopo di che il silenzio. Il silenzio assordante e timoroso degli addetti ai lavori (in primis il Sindaco Michela GLORIO che, per inciso, fu per 10 anni Assessore al Personale dell’Amministrazione PUGNALONI, oltre ad essersi riservata la delega anche per il quinquennio in corso) e il silenzio e basta delle opposizioni incapaci di articolare alcunchè a riguardo.
Tra i silenzi parlanti, infine, includeremmo anche quello del più diretto interessato, l’Assessore alla Polizia Locale Lorenzo BOTTEGONI, più intento a disseminare la vicenda di ottimi tarallucci, in attesa che altri portino del buon vino, utile a dimenticare.
E la nave? Va sempre… ma occhio agli scogli sommersi…
Qualcosa in Giunta scricchiola, con i primi distinguo e separazione delle responsabilità legali eventuali; quelle politiche invece paiono certe ed inevitabili.
Insomma a sette mesi dai festeggiamenti di piazza, l’operazione “non nel mio nome” è ufficialmente partita…
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