Svelato il numero delle persone che ritroveranno l’occupazione
SOLO 4 LE OPPORTUNITA’ DI LAVORO
PER I COLPITI DAL TERREMOTO
Anche Mattarella, TG1 e Franceschini “vittime” della grancassa pubblicitaria

Svelato il numero delle persone che ritroveranno l’occupazione SOLO 4 LE OPPORTUNITA’ DI LAVORO PER I COLPITI DAL TERREMOTO Anche Mattarella, TG1 e Franceschini “vittime” della grancassa pubblicitaria

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4 i lavoratori che grazie alla mostra sui cosiddetti “Capolavori Sibillini” – in programma nei week-end dal 19 febbraio al 1° ottobre e ospitata a Palazzo Campana – ritroveranno il perduto posto di lavoro.

In realtà per molti giorni si era sparsa la notizia, alimentata ad arte o autoalimentasi di bocca in bocca, che Osimo “avrebbe offerto una opportunità di lavoro ai giovani colpiti dal sisma”. Ultima in ordine di tempo a crederci anche la conduttrice del TG1 Laura Chimenti che lunedì sera, nel bel mezzo del telegiornale delle ore 20, più seguito dagli italiani, vende la notizia come vera. (Clicca qui per vedere il video)

Le cose, purtroppo, non andranno così. Del resto non si vede, con un minimo di buon senso, come Osimo possa farsi carico di un problema a cui lo Stato risponderà – se lo farà . in termini generazionali. Ma tant’è. L’equivoco in cui anche la massima testata giornalistica nazionale è caduto, aveva già mosso persino il Ministro della Cultura Franceschini e messo in moto anche la farraginosa macchina del Quirinale… con tanto di medaglia di bronzo conferita al Comune dal Presidente Mattarella!!!

Cosa è accaduto nella realtà? A rimettere i puntini sulle i ha pensato, per una volta, il Sindaco Pugnaloni che, a domanda risponde facendo luce sull’arcano.

A lavorare al Campana, infatti – chiarisce il Primo cittadino – non saranno generici terremotati ma piuttosto i dipendenti del sistema museale dei Sibillini. Fine della notizia.

Lo stesso Pugnaloni – forse perchè non invitato a farlo dalla collega del TG1 e comunque perchè umanamente impossibile spiegare il cuore dell’operazione-Sibillini in appena 3-4 secondi, cioè lo spazio riservato nel servizio al Sindaco – non ha potuto chiarire meglio la portata dell’iniziativa. È ormai certo che i dipendenti del sistema museale che, grazie alla possibilità che è stata loro concessa potranno dividersi lavoro e incasso negli otto mesi della mostra, non sono 100 e nemmeno 50; purtroppo non sono neanche 25 o almeno 12. Tutto l’ambaradan porterà giovamento solamente ad appena 4 meno sfortunati… 

Scavando ancora alla ricerca di altri particolari si scopre inoltre che i 4 dipendenti lavoreranno ad Osimo solo nel fine settimana, esattamente dal giovedì alla domenica compresa, tornando di fatto disoccupati nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì di ogni settimana, agosto escluso, giornate in cui i Capolavori non visibili.

Capolavori? Difficile etichettarli come tali utilizzando il normale metro in uso nell’arte. Non essendo noi Sgarbi (il critico, pur di casa ad Campana, ha mancato l’inaugurazione di San Valentino, appuntamento a cui ha invece regolarmente partecipato Raimondo Orsetti, Dirigente regionale di settore, alla prima uscita pubblica in quel di Osimo dopo il presunto scandalo di Parentopoli) non vogliamo addentrarci troppo.

Siamo però certi che Andrea Diprè, noto critico d’arte “dei poveri”, attualmente impegnato in una brillante carriera internazionale nel porno, sarebbe bastato per descrivere molte delle croste presenti; diverse delle quali mal ridotte per le conseguenze dei terremoti 2016, ma pur sempre spacciate come Capolavoro… sibillino, ovvero come sentenzia l’oracolo, di almeno dubbia interpretazione.

Come tutto questo sia potuto diventare un evento tale da muovere, in catena, Mattarella, Franceschini, Orsetti, Pugnaloni e una decina di Sindaci resta un mistero all’italiana che il solo desiderio di apparire a prescindere non riesce da solo a spiegare.

Auguriamoci almeno che la mostra part-time riesca almeno nell’intento di soddisfare economicamente i 4 beneficiati. Non è ancora chiaro se i dipendenti del sistema museale dei Sibillini verranno a vivere in città per l’intero periodo della mostra, ci resteranno solo per i week-end di apertura o se faranno, ogni giorno, avanti e indietro dai luoghi dove risultano rifugiati. Del loro destino extra-Campana si occuperà l’azienda speciale servizi Asso, Presidente Luigi Giacco.

ASSO che allo scopo ha già bandito un pubblico avviso in cui si ricercano sponsor interessati a sponsorizzare la mostra sull’arte dei luoghi feriti dal sisma.

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