64 GATTI PIDDINI VOTANO
IL CANDIDATO UNICO INVERNIZZI

64 GATTI PIDDINI VOTANO IL CANDIDATO UNICO INVERNIZZI

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64 GATTI PIDDINI VOTANO
IL CANDIDATO UNICO INVERNIZZI

Visti i numeri, più che il nuovo segretario i Dem hanno eletto un capo condominio

64, 746, 4.130 questi gli ultimi numeri usciti sulla ruota di Osimo alla voce Partito Democratico. 64 i votanti al “congresso” comunale che sabato mattina ha eletto Filippo Invernizzi, 44 anni, Consigliere comunale, nuovo segretario o meglio, visti i numeri, nuovo capo condominio del residence “l’Ulivo”.

Filippo Invernizzi

Si contarono in 746, qualche mese fa, con uno scarto del -50% rispetto al quadriennio precedente, gli osimani che parteciparono alle primarie nazionali per scegliere Renzi segretario; mentre a votare PD che sceglieva Pugnaloni Sindaco acconsentirono in 4.130
Dovesse rendersi necessario qualche altro ricorso al voto, visto il trend, i Dem la prossima riunione plenaria rischiano di farla al bar sotto casa, tra una partita a tresette e un bicchiere di spuma al cedro.
Lista unica come da migliore tradizione democratica, Invernizzi incassa oltre il 92% dei consensi e succede a Matteo Canapa, tornato a fare il pizzaiolo a tempo pieno.
Non pervenuto il capogruppo Giorgio Campanari che paga, probabilmente, lo sgarro di mercoledì mattina con la mancata presenza tra le truppe cammellate arruolate ad Osimo Stazione a far festa a Renzi.
A congratularsi per primo con Invernizzi il Sindaco Pugnaloni che ha inviato al dipendente del Parco del Cònero un caloroso in bocca al lupo e complimenti al Pd tutto per la scelta unitaria sull’… unico candidato possibile.
Insomma un piccolo salto mortale di parole per trasformare in unità una scelta obbligata.
A proposito di parole, anche sabato mattina, nonostante la soddisfazione per una elezione raggiunta miracolosamente senza campagna elettorale, il neo segretario non è riuscito a spiccicare parola!
Chiuso in un ermetismo che da tre anni, come Consigliere, lo caratterizza come pochi (si favoleggia che anni fa, prima di alzare la mano per il si di ordinanza, abbia proferito uno sgrunt non ancora interpretato), l’elezione di Invernizzi servirà, quanto meno, a fargli proferir parola, tipo la certificazione delle mancate primarie per scegliere il successore di Pugnaloni.
Il condominio ulivista, nonostante un segretario provinciale in pectore Sagramola non entusiasta di appoggiare per altri cinque anni le uscite quotidiane di Pugnaloni, ha già formalmente deciso che Pugnaloni è stato e Pugnaloni sarà il prossimo candidato a Sindaco.
Con buona pace di Achille Ginnetti che sperava e spera ancora, fino al no ufficiale, di ritornare alla casa madre e di non essere costretto a fare affidamento sul solo PDT (partito dei Traditori) per fare del solletico elettorale agli antichi amici di Su la Testa.
Gag finale riservata all’accantonato Campanari il quale, facendo buon viso a cattivo gioco, ha sottolineato alla stampa come i 44 gatti Pd, scusate i 64 elettori di Invernizzi, dovranno “creare un partito attivo tra la cittadinanza e costituire supporto ancor più solido verso l’Amministrazione comunale”… magari mettendosi in fila per sette col resto di uno.

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