𝗦𝗼𝘃𝗿𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲-𝘁𝗶𝗳𝗼𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗢𝗦𝗜𝗠𝗢 𝗢𝗚𝗚𝗜 (𝗲 𝗶𝗻 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗿𝗼𝗻𝗮𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗼𝘀𝗶𝗺𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗶𝗽𝗮𝗹𝗲) 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲 𝗲 𝗼𝘁𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗼𝘁𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗮𝘂𝘁𝗼𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗽𝗽𝗲𝗻𝗮 𝗺𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼! 𝗣𝗹𝗮𝘂𝘀𝗼 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘁𝘁𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮, 𝗰𝗼𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝗻𝗰𝗼𝗺𝗶𝗼 𝗮𝗹 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶
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di Sandro PANGRAZI
Persino meglio dell’integerrimo vigile Otello CELLETTI nell’incontro del 1960 con l’affascinante Sylva KOSCINA.
“Io sono un vigile: tu sgari ed io te stango! Chiedi aiuto e io volo al salvamento… specie se mi chiama Sylva KOSCINA in persona!
Mi dica Sylva KOSCINA, ma è vera quella storia del cucchiaino da caffè? Dice che lei mangia la minestra con il cucchiaino per paura che “gliè s’allarga” la bocca… E’ vero?”
L’altro pomeriggio, non è andata proprio così (non fosse altro per il fatto che questo Direttore non ha davvero nulla in comune con la sfolgorante bellezza dell’attrice croata) ma forse l’entusiasmo, al limite della devozione, mostrata al proprio idolo, insieme però all’integerrima fedeltà conservata alla divisa, ha probabilmente persino superato la sceneggiatura di Luigi ZAMPA ne’ “Il Vigile” (protagonista uno straordinario Alberto SORDI) portando il Sovrintendente Mirco FORESI a rivaleggiare col mitico e fino a ieri insuperabile Otello CELLETTI!

C. “Favorisca la patente, per cortesia Sylva KOSCINA”.
K. “La patente? Veramente non ce l’ho…”.
C. “Ahi! Perché?”.
K. “L’ho data alla mia segretaria per farla bollare…”.
C. “Ma è molto grave…”
K. “Ma sa, sono partita in fretta e allora…”.
C. “Ahhhh. Andiamo alla macchina e prendiamo il libretto di circolazione…”.
K. “Ma anche quello l’ho dato alla mia segretaria… per rinnovare il bollo!”
C. “Ahi ahi ahi… ma lei viaggia senza bollo?”.
K. “Perché è molto grave?”
C. “Osteria… ma lo sa che per un reato del genere non solo c’è l’ammenda ma c’è anche il carcere!”
K. “Non vorrà mica arrestarmi, no? E poi lei è così simpatico…”.
C. “Pensi un po’: CELLETTI Otello sbatte dentro Sylva KOSCINA… un bel ciak pubblicitario…
K. “Ma adesso la prego, lasciamo la pubblicità… per questa volta mi lasci andare… guardi sono veramente in ritardo… ci sono 18 milioni di telespettatori che mi stanno aspettando… sia gentile, mi lasci andare…”.
C. “Ma che sta a dì? Sto a scherzà…”.
K: “Davvero?”.
C. “Ma io di fronte ad una personalità attesa da 18 milioni di italiani… ma io mi inchino, la ossequio, molto onorato di averla conosciuta, la saluto e la lascio andare”.
K. “La ringrazio tanto… Lei è veramente molto, molto gentile. Potrei fare qualcosa per lei? ”.
C. “Magari! Le faccio un piccolo appuntino (consegnando un foglietto pro memoria, NdR.). Sylva KOSCINA guardi un pò…”.
K. “D’accordo!”.
C: “Si? E’ solo per vedere che faccia fanno… E’ stata una fortuna di niente st’incontro”.
K. “Arrivederla e tante tante grazie ancora”.
C. “De che… “ (lanciandole un bacio, NdR.).
E così la sera stessa a “Il Musichiere” con Mario RIVA…
K. “ Sei proprio terribile Mario, mi costringi a svelarti il mio piccolo segreto. Bhè un Vigile mi ha fermato oggi, al 70° chilometro da Roma, e poi mi ha lasciato andare”.
R. “Beh, ha fatto il suo dovere…”.
K. “Ma, veramente ha fatto una eccezione”.
R. “Eccezione perché?”.
K. “Te lo dico in un orecchio: ero senza patente, senza bollo e senza libretto di circolazione… eppure mi ha lasciato andare lo stesso!”.
R. “Senza bollo? “.
K. “E già…”.
R. “Senza patente?”.
K- “Si si”.
R. “Senza libretto di circolazione?”.
K. “E già…”.
R. “E t’ha lasciata andare?”.
K. “Si”.
R. “Vigile CELLETTI, come ti capisco… Sei veramente fortunato! Anch’io al posto tuo non avrei fatto la contravvenzione alla signorina KOSCINA”.

Non avremmo scomodato il confronto con un mostro sacro della filmografia italiana e mondiale, se il ricordato sovrintendente Mirco FORESI, filottranese, matricola 120, da circa quattro anni in forza al Comandante Daniele BUSCARINI, non fosse stato capace, nel bel mezzo di una banale contestazione stradale per guida senza l’utilizzo delle cinture di sicurezza, di fare meglio e di più di Otello CELLETTI, chiedendo a sorpresa la possibilità di scattare un selfie-ricordo, insieme al sottoscritto, idolo incontrastato delle letture del Vigile in forza ad Osimo.
“Ma lei è il famoso giornalista Sandro PANGRAZI” – ha esclamato FORESI, accendendosi negli occhi, una volta letto i dati della patente.
“Non posso credere in tanta fortuna! Leggo sempre i suoi articoli, in particolare quelli che dedica al nostro Comando… Non posso non chiedere di concedermi la possibilità di scattare un selfie a ricordo di questo incontro, seppur particolare… Mi dica di si”.
Non essendo SALVINI, la richiesta di essere immortalati da un lettore e di entrare nei ricordi più cari della vita di uno sconosciuto, per quanto in uniforme… ci ha obiettivamente sorpresi.
E non poco, solleticando però sia la umana vanità insita in ognuno di noi… e anche la speranza che il CELLETTI-osimano, accontentato senza indugio nella richiesta, restituisse la cortesia abbonandoci l’inevitabile contravvenzione di 83 euro, con tanto di minacciato ritiro cautelare della patente!
Nulla da fare! Di CELLETTI c’è n’è uno solo e “vive” soltanto nei film.
La realtà è per fortuna popolata, nonostante la multa (per la patente invece si è trattato di un allarme falso, subito rientrato) da bravi Vigili urbani i quali, seppur entusiasti a livello calcistico per il lavoro dei propri “fans” dell’informazione – ammetto di essermi sentito un pò Maradona de noaltri durante lo scatto – non fanno eccezioni in deroga al proprio dovere!

Bravo FORESI! E un bravo anche alla collega 142, l’agente civitanovese Laura FORESI, integerrima nel mantenere il punto.
Da proporre entrambi al Sindaco Michela GLORIO per un encomio pubblico, a breve, magari per i consueti riconoscimenti patronali per San Giuseppe.
E per dirla alla Mario RIVA: “Ah Otè… come te capisco…”.