GIRO, GLI OSIMANI NON FANNO SALTI DI GIOIA
A PAGARE SARÀ SGR CON FONDI ASTEA?

GIRO, GLI OSIMANI NON FANNO SALTI DI GIOIA A PAGARE SARÀ SGR CON FONDI ASTEA?

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GIRO, GLI OSIMANI NON FANNO SALTI DI GIOIA
A PAGARE SARÀ SGR CON FONDI ASTEA?

Circa 300.000 euro il budget messo a disposizione, sempre che sia sufficiente

L’ufficialità del terzo ritorno ad Osimo del Giro d’Italia, nonostante la gioia che ha fatto dichiarare al Sindaco Pugnaloni di aver atteso questa notizia con ansia fin dal giorno del suo insediamento, non fa fare altrettanti salti di gioia ai 35.000 osimani.

Fatte le debite eccezioni degli addetti ai lavori e dei super amanti della bicicletta, la maggioranza degli osimani si interrogano su cosa si sarebbe potuto fare con una spesa equivalente di circa 300.000 euro spesi a fondo perduto non essendo recuperabile, come è noto, un solo centesimo.

Detto che il Sindaco ha già annunciato che l’evento non succhierà soldi pubblici e sottolineato come ben difficilmente l’Amministrazione comunale si sognerà di mandare emissari alle porte di Mait, Catena building e Monticelli, appena ritartarissati dal surplus di Tari… per mettere insieme parte di quanto necessita alla RCS Sport pare che Osimo chiederà anticipi alla SGR di Rimini, partner privato di maggioranza in Astea Energia appena ceduta alla società di servizi romagnola.

Ebbene pare, sembra che, l’accordo di cessione della maggioranza preveda per Osimo benefit a sostegno per circa 2 milioni di euro (da spendersi in ambito culturale, sportivo, ricreativo e quant’altro si dovesse essere ritenere meritevole di pubblico appoggio) da prelevare alla bisogna.

Ebbene l’approdo ad Osimo della corsa ciclistica italiana più prestigiosa, oltretutto nell’anno 101 che mette insieme Gerusalemme e Roma, non poteva giungere troppo a buon mercato e si presta comunque al prelievo per le finalità appena ricordate.

Resta il fatto che, se sarà la solita Astea, per mano della non più controllata Astea Energia a sobbarcarsi il costo complessivo dell’impegno, appare quanto meno strano il racconto del Sindaco di non pesare sulle tasche degli osimani.

Il fatto che quei soldi siano facciano parte di un accordo di vendita, per quanto possano essere figurativamente riservati ad opere a fin di bene, costituiscono comunque un prezzo preciso da pagare. A meno che non si voglia concludere che SGR ha talmente sottoscritto con Astea un super affare da potersi permettere il lusso di regalare 2 milioni che proprio non sapevano dove mettere…

“LA ANDREONI FIDUCIARIA DEL PD...
ALTRO CHE PRESIDENTE SUPER PARTES!”
DA ASSISI PER LA TERZA VOLTA AD OSIMO
SOLO UN PASSAGGIO PER SCARPONI...

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