ACQUA CONTAMINATA DA COLIFORMI FECALI
VALORI SUPERATI GIA’ IL 30 AGOSTO!

ACQUA CONTAMINATA DA COLIFORMI FECALI VALORI SUPERATI GIA’ IL 30 AGOSTO!

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Il documento Asur, protocollato in Comune, evidenzia un mancato allarme di ben 5 giorni!

 

ACQUA CONTAMINATA DA COLIFORMI FECALI
VALORI SUPERATI GIA’ IL 30 AGOSTO!

 

I batteri del pozzo “Valentino 2” in quantità pericolosa per la salute. Stretto silenzio dalle autorità!

L’allarme per la non potabilità dell’acqua, captata dal pozzo “Valentino 2” a Padiglione, dato da Asur al Comune di Osimo con un ritardo inspiegabile di 5 giorni?

Un giallo, tutt’ora non chiarito dalle autorità preposte alla vigilanza della salute pubblica, da ieri aleggia attorno alle analisi di laboratorio effettuate dal Dipartimento di prevenzione, settore igiene degli alimenti, facente capo al dottor Giordano Giostra dell’area vasta 2, in seno alla Asur.

Il documento del Dipartimento di prevenzione, che proponiamo in copia e pervenuto all’Amministrazione comunale soltanto in data 5 settembre, certifica nero su bianco la data di martedì 30 agosto (nota Arpam numero 31840) quale momento di superamento dei limiti di legge in fatto di “escherichia coli”.

Gli accertamenti eseguiti dall’Arpam in data 30 agosto, stando al documento Asur, seppur evidenziando dati parziali, denunciavano già allora il superamento dei limiti consentiti dalla legge per tutelare la salute umana in fatto di batteri coliformi.

Documento Asur protocollato in Comune solo il 5 settembre

Il burocratese del Dipartimento, purtroppo, nel proseguo del documento, rende incomprensibile agli umani il significato stesso dell’accertamento. Difatti la nota, pur evidenziando un problema di coliformi fecali tale da rendere l’acqua dei rubinetti del Padiglione a rischio per qualsiasi utilizzo umano, conclude rimarcando come l’accertamento del 30 agosto – eschirichia coli a parte rilevati nel pozzo Valentino 2 – abbia evidenziato per il più ampio punto rete “Osimo 3” risultati nei “limiti della norma”.

Risultati poi diventati negativi su tutta la linea il 5 settembre con il conseguente allarme dato alla popolazione interessata.

La vicenda da chiarire resta però intatta in tutti i suoi dubbi: se già il 30 agosto, causa probabile un pozzo “Valentino 2” in riserva, l’acqua pescata e immessa in circolo conteneva batteri fecali in percentuale pericolosa per la salute… perchè l’Asur ha atteso ben cinque giorni per darne notizia? Perchè far passare nel silenzio ben 120 ore prima di confermare i dati positivi al battere dell’eschirichia?

Domande che la popolazione, in attesa tra oggi e domani di conoscere il possibile cessato allarme, intende apprendere nei particolari, non essendo possibile mettere a repentaglio la salute delle persone – è opinione largamente comune – per un mancato allarme causa esiti sottovalutati o rivalutati a posteriori.

A lamentare una inaccettabile mancanza di trasparenza, nella serata di ieri, si è aggiunta anche la consigliera Monica Bordoni (Su la Testa), critica nei confronti dell’Asur per il grave ritardo con cui l’allarme è stato fatto risuonare da chi è demandato alla vigilanza e controllo sulla bontà del servizio erogato.

“Ci sono, nell’acqua analizzata il 30 agosto, valori difformi ai limiti di legge e sostanze inquinanti dannose per la salute – spiega la Bordoni – ma a tre giorni dall’allarme – ordinanza del Vice Sindaco – non c’è ancora trasparenza nelle informazioni.

Ad oggi i cittadini del Padiglione sanno genericamente di non poter utilizzare l’acqua del rubinetto in alcun modo… al limite neanche per poter fare una doccia, ma non hanno avuto l’onore di avere informazioni complete in merito ai motivi che hanno portato la qualità dell’acqua ad essere nociva e tanto meno sulle risultanze evidenziate dalle analisi effettuate e gli inquinanti rilevati.

Si è negata ai cittadini e si sta negando – continua la Bordoni – un’informazione adeguata in merito ai rischi sanitari corsi o in atto, ne si conoscono le procedure varate dalle autorità competenti per tutelare la salute pubblica.

Insomma silenzio più assoluto e bocche cucite. anche da parte del Sindaco che della vicenda dovrebbe ergersi a portavoce.

La nota rinvenuta dall’Asur è generica e lacunosa; ma ciò che è più grave è la mancanza di volontà, da parte dell’azienda sanitaria, di fornire anche una semplice, banale, copia delle analisi effettuate! Il fatto che OSIMO OGGI possa produrla per altri canali è lodevole ma resta un atto non ufficiale.

E’ grave l’atteggiamento dell’azienda sanitaria di negare la piena informazione ai cittadini. Proprio loro, preposti alla salute pubblica, peccano di trasparenza!

Non fa eccezione in questo neanche il Sindaco Pugnaloni il quale, da massimo responsabile della tutela della salute pubblica, al solito, si è trovato a peccare quantomeno di inesperienza.

Si richiede agli Enti gestori del servizio idrico e alla Asur preposta alle analisi di controllo – conclude la consigliera Bordoni – che i dati siano finalmente resi pubblici e le analisi eseguite realmente accessibili ai cittadini”.

DOPO SCALFARO E LA BINDI,
TOCCA ALLA BOLDRINI...
ALTRA ISTITUZIONE IN MINORE
IN VISITA AD OSIMO
POLIAMBULATORIO SENZA PACE,
MALATA L’IMPIEGATA SUPPLENTE!

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