ACQUAROLI FOR PRESIDENT SECONDO IL 51.80% DEI MARCHIGIANI
LATINI, SILVETTI E CICCIOLI ELETTI, OLTRE A 3 LEGHISTI

ACQUAROLI FOR PRESIDENT SECONDO IL 51.80% DEI MARCHIGIANI LATINI, SILVETTI E CICCIOLI ELETTI, OLTRE A 3 LEGHISTI

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A cascata, poi, le chiamate in Giunta regionale allargheranno
l’elezione in Consiglio ad un numero record di candidati ripescati


Francesco ACQUAROLI al 51.80% contro il 36.10% di Maurizio MANGIALARDI.
Secondo 3.621 marchigiani – contattati dal 25 al 27 agosto dalla società Winpoll-Cise per conto del quotidiano Confindustria “Il sole 24 ore” – i giochi per le Marche sarebbero ormai da archiviare come fatti.
Per la prima volta in mezzo secolo il Centro-Sinistra sarà battuto nel gradimento degli elettori italiani, da Pesaro a San Beneetto del Tronto.
Detto che il dato è riferito correttamente a soli 1.000 intervistati (2.646 si sono rifiutati di partecipare al sondaggio) e che la percentuale di chi non ha ancora deciso (24%) o non andrà proprio a votare (22%) è ancora decisamente importante, non resta da prendere atto come anche quest’ultimo studio si ponga in linea con tutti gli altri sondaggi lavorati nelle settimane scorse, tutti omogenei con ACQUAROLI in testa nelle preferenze.
Addirittura l’ultimo rilevo a firma Winpoll-Cise regala ad ACQUAROLI un vantaggio di quasi 16 punti, esattamente 15.70%, che non sarebbe colmabile neanche nell’ipotesi che i 5 Stelle avessero ceduto alle avanches dem di aderire alla linea governativa proposta.

Con solo l’8.90% stimato i 5 Stelle appaiono ormai certificati fuori da qualsiasi gioco, nelle Marche come dovunque si è votato post 2018, in attesa di essere ricacciati indietro anche da dove conta di più, ovvero il Governo del Paese.
Dando uno sguardo al voto di lista, i 1.000 marchigiani hanno così decretato: Lega al 23.30%, Fratelli di Italia al 18.10%, Forza Italia 4%, Udc 2.10%, Noi con l’Italia 1.50%, Civici per il territorio 1.20%, Movimento Marche 1.10% e partito Repubblicano 0.50%
Sul fronte opposto abbiamo il Pd marchigiano al 22.80%, l’insieme delle piccole liste al 9.20% e Italia viva al 4.10%.
Con questi risultati al Centro-Destra andrebbero ogni bonus di governabilità con 19 consiglieri eletti contro i 12 destinati all’opposizione.
Grosso modo il Centro-Destra, oltre al Presidente ACQUAROLI, dovrebbe eleggere 6 consiglieri ad Ancona, 4 a Pesaro e Macerata e 2 ciascuno a Fermo e Ascoli Piceno, per un totale di 19.
Al Centro-Sinistra andrebbero 10 consiglieri, esattamente 3 ad Ancona e Pesaro, 2 a Macerata e 1 ciascuno a Fermo e Ascoli Piceno.
Tornando ad Ancona e al Centro-Destra tre consiglieri andrebbero alla Lega (ZAFFIRI, BILO’ e la ELVEZI?), uno a Fratelli d’Italia (CICCIOLI), uno a Forza Italia (SILVETTI) e uno all’Udc (LATINI).

Il Pd invece eleggerebbe, ad Ancona, la sola BORA e il Presidente uscente del Consiglio regionale MASTROVINCENZO.
Eletto consigliere, ovviamente, il candidato Presidente MERCORELLI (5 Stelle) oltre ad un paio di consiglieri tratti, quasi a caso, attingendo a volontà dalle liste in appoggio a MANGIALARDI.
Dino LATINI, secondo l’indagine commissionato dall’organo di Confindustria, dovrebbe dunque confermarsi il solo eletto osimano tra i 10 candidati ai nastri di partenza.


TRACCIATO SOLCO: "LATINI E UDC INSIEME PER COSTRUIRE E VINCERE"
SACCONE: "ECCO LA CASA DEI MODERATI, DAI CIVICI AI LIBERALI"
INGANNATI DAL SOLE, TRADITI DAL VENTO, UCCISO DAL MARE!
IMPRUDENTE TUFFO DALLA SCOGLIERA LAVI CON ONDE FORZA 4

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