ACQUISTANO HASHISH DALLA SPAGNA, PAGAMENTO CONTRO ASSEGNO
200 GRAMMI DI GUAI PER DUE GIOVANI NORD AFRICANI DI OSIMO

ACQUISTANO HASHISH DALLA SPAGNA, PAGAMENTO CONTRO ASSEGNO 200 GRAMMI DI GUAI PER DUE GIOVANI NORD AFRICANI DI OSIMO

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Arrestati dai Carabinieri di Filottrano Sahail Chafi (con precedenti già da minorenne) e Rached Zbidi, incensurato. Dall’estero avevano importato hashish sperando in minori controlli e miglior prezzo


In arabo il suo nome – Sahail – è indice di bellezza, sinonimo di grazia e leggiadria ma non anche di particolare intelligenza su come meglio spendere, a soli 19 anni, il futuro della propria nascente vita.
Già arrestato un paio di volte da minorenne, da Carabinieri e Polizia, per vicende legate alla droga, Sahail CHAFI, marocchino, nella incoscienza della giovane età, ha così voluto pareggiare i conti col proprio status anche da neo maggiorenne.
Insieme all’inseparabile amico Rached ZBIDI, 20 anni, tunisino, entrambi residenti ad Osimo, i ragazzi sono stati questa volta ammanettati dai Carabinieri di Filottrano che da tempo stavano discretamente sulle tracce di entrambi, sospettati di ordinare e ricevere a casa, senza rischiare troppo, pacchi contenenti droga: per l’occasione 200 grammi di hashish, ordinati in Spagna e da spartire in parti uguali, da buoni amici.

Nella foto di repertorio un sequestro di hashish da parte dei Carabinieri

Probabilmente l’idea di rivolgersi all’estero e di ricorrere ad un pacco trasportato da un corriere, come ne circolano a migliaia, tutti i giorni, da e per l’Italia, è sembrata ai due l’idea migliore, sia per ridurre i nudi costi dello stupefacente, che per abbassare i rischi della compravendita ed evitare la possibilità di essere intercettati.
Forti di queste errate convinzioni i due ragazzi hanno così proceduto a richiedere, presso l’organizzazione di spaccio iberica, il quantitativo richiesto, 200 grammi, pagamento contrassegno al fattorino di una impresa privata incaricata, senza colpe, del trasporto.
Pochi giorni di attesa e la confezione, attesa anche dai Carabinieri che da tempo seguivano in disparte le mosse dei due, è giunta a Jesi per essere smerciata ai vari destinatari.
Per i militari, avuta conferma dell’arrivo della droga e della presa in carico del pacco, è stato troppo semplice attendere la materiale consegna dell’hashish e, un attimo dopo, bussare alla porta per chiedere conto del contenuto del pacco.

Non è servita l’astuzia di farsi arrivare la droga per posta

Colti di sorpresa, i due ragazzi non hanno saputo motivare meglio l’invio dall’estero della sostanza proibita, accollandosi in qualche la responsabilità di aver effettuato l’ordine.
Seguiti dall’avvocato di fuducia Paolo MENGONI di Castelfidardo, sia CHAFI che ZBIDI, una volta convalidato l’arresto, hanno potuto lasciare la cella di sicurezza e fare ritorno a casa in attesa del processo.


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