ASTEA, CROLLA IL FATTURATO DEL 54%
NEL TRIENNIO 2014-2016 PERSI 44 MILIONI!

ASTEA, CROLLA IL FATTURATO DEL 54% NEL TRIENNIO 2014-2016 PERSI 44 MILIONI!

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ASTEA, CROLLA IL FATTURATO DEL 54%
NEL TRIENNIO 2014-2016 PERSI 44 MILIONI!

Grazie soprattutto alla svendita del 70% di Astea Energia. Costi personale in aumento per un altro milione

Certificato il tracollo del fatturato Astea! Con Pugnaloni alla guida, l’azienda di via Guazzatore è passata, dagli 81 milioni di euro lavorati nel 2014 agli appena 37 milioni del 2016, ultimo dato utile.

A darne notizia ufficiale, con la stessa naturalezza con cui è possibile bere acqua fresca in piena estate, è stato lo Pugnaloni nel corso del Consiglio comunale di ieri pomeriggio, martedì 28 novembre, quando ha replicato all’interrogazione del leader dell’opposizione Dino Latini circa lo stato di salute dell’ex gioiello di famiglia.

La progressiva svendita dell’ex gloriosa municipalizzata, tante volte denunciato da Su la Testa nel corso dell’intero quadriennio dell’Amministrazione Pugnaloni, è oggi un dato compiuto.

A poco giova l’amara soddisfazione di aver predetto per tempo quanto sarebbe inevitabilmente accaduto proseguendo sulla strada di monetizzare, ovvero porre all’incasso una struttura che aveva sempre e soprattutto avrebbe dovuto ancora, per il futuro, garantire ricchezza alla città.

Invece, alla prima verifica contabile, è subito emersa una realtà che solo soggetti sprovveduti politicamente, interessati a raccogliere quanto più possibile, pensando al solo oggi, senza tenere in alcun conto il passato e soprattutto il futuro della città, si sono ostinati a non vedere: -54% delle entrate con perdita secca di 44 milioni di euro in un solo triennio!

Con considerazioni aggravate, se possibile, dalla sensazione che il dato negativo non sia un clamoroso incidente di percorso, capitato a Pugnaloni ma pur sempre destinato a segnare la qualità di vita degli osimani per molti e molti anni a venire… ma una amara certezza messa in conto dallo stesso Pugnaloni pur di avere campo libero in ingenti disponibilità finanziarie una tantum.

Su questo stile come non ricordare l’aumento significativo dei costi, per sostenere il nuovo personale per maggiori 16 unità, passato dagli 11 milioni e 200.000 euro del 2013 ai 12 milioni e 200.000 del 2016 con un surplus di oltre un milione di euro?

Tutto questo consumato in assenza di notizie (lo stile accertamento Tari rende bene l’idea di come la macchina comunale, ultimamente, ami agire nel silenzio) e con le informazioni destinate a diventare tali – a posteriori – solo per l’enormità di quanto, inevitabilmente, si è parato dinanzi agli occhi dell’opposizione, giorno dopo giorno.

A incidere maggiormente su un risultato tanto disastroso, la criticatissima cessione alla SGR servizi di Rimini di gran parte delle quote, circa il 70%, dell’originale ramo Astea Energia, trasformata dal socio privato romagnolo in una società di vendita gas ed energia elettrica al servizio dei suoi circa 65.000 clienti sparsi tra le province di Ancona e Macerata.

Una società, Astea Energia, dove ormai la casa madre Astea può relativamente mettere bocca. Un pò come quei figli che ereditano la casa dei propri genitori ancora in vita, per rivenderla subito dopo senza tener in alcun conto del desiderio di babbo e mamma di restare nella loro abitazione, faticosamente costruita in una vita di lavoro; e di restarci da padroni, almeno fino all’ultimo giorno.

Ad Astea non andrà così. Il figlio pro tempore regalatole dalla città nel 2014 ha subito pensato di porre all’incasso la vendita e di far sloggiare Astea dalla propria casa regalando a mamma e papà un economico soggiorno in casa di riposo senza pretese.

Questo, dunque, è quanto spetta agli osimani del futuro prossimo: una situazione senza uscita per rimediare alla quale Osimo, se avrà la fortuna di imbroccare buoni Sindaci, si ritroverà a penare per decenni.

In coda alla risposta dell’Amministrazione sulla interrogazione di Latini è infine emerso come Astea non stia pagando alcuna consulenza per quotare in Borsa le proprie azioni; la negazione della notizia non ha soddisfatto Latini il quale ha ribadito la fondatezza delle proprie informazioni le quali, al di là di quanto dichiarato ufficialmente ieri dai vertici Astea, ribadiscono la fondatezza di tale iniziativa volta, una volta di più, a spargere fumo sui reali accadimenti.

Una sorta di specchietto per le allodole su cui attirare, al momento giusto, l’attenzione dell’opinione pubblica al fine di distogliere gli osimani dalla vera questione Astea: danni ingentissimi e non recuperabili.

DA ASSISI PER LA TERZA VOLTA AD OSIMO
SOLO UN PASSAGGIO PER SCARPONI...
MAMMA E PAPÀ ANDREOLI CONSIGLIANO:
“ALEX, BELL’AMICO PUGNALONI...”

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