BLITZ MORDI E FUGGI DEI VIGILI
MULTATE 10 AUTO DEGLI OPERAI SOGEMI

BLITZ MORDI E FUGGI DEI VIGILI MULTATE 10 AUTO DEGLI OPERAI SOGEMI

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BLITZ MORDI E FUGGI DEI VIGILI
MULTATE 10 AUTO DEGLI OPERAI SOGEMI

L’operazione nelle stesse ore in cui Pugnaloni mette a Bilancio 40.000 euro in più di multe

Blitz dei Vigili urbani contro le auto degli operai della Sogemi ad Osimo Stazione e per una volta il Sindaco Pugnaloni risulta innocente.

Stavolta tra la richiesta di cash dell’Amministrazione comunale ai Vigili urbani, sotto forma di più multe subito per almeno 40.000 euro e la messa in pratica degli uomini del Comandante Galassi, la connessione sembra essere stata solo quella della casualità.

Ognuno dovrebbe sapere, prima possibile, che il caso non esiste e che ad ogni azione liberamente scelta da ciascun individuo corrisponde inevitabilmente una reazione degli eventi. Sempre.

La vita stessa del mondo, determinata dal comportamento di ciascun essere umano, sarebbe diversa, ad esempio, se una o più persone non si trovassero, ad esempio, a leggere questo articolo…

Tornando alle multe ai dipendenti Sogemi, per una volta, la necessità di Pugnaloni di mettere in cassa anche gli spiccioli sembrerebbe non essere stata causa dell’accaduto.

Capita infatti che la Sogemi, tra le poche imprese a tirare nel mercato cittadino del lavoro con una attività H24 e assunzioni di personale, abbia esaurito lo spazio interno da destinare al parcheggio delle auto dei sempre, per fortuna, più numerosi dipendenti.

Un bravo Sindaco si sarebbe da tempo interessato alla situazione e nonostante possibili spazi limitati che la zona di via Crispi potrebbe presentare, avrebbe risolto la situazione.

Con l’attuale Sindaco pro tempore, rientrando in classifica più vicino ai peggiori che ai migliori (in pratica la classifica dal dopo Guerra vede un ballottaggio con Alberto Niccoli dall’esito incerto) e probabilmente neanche a conoscenza della necessità di spazi ulteriori per i dipendenti della Sogemi, è capitato che un camion in consegna in zona abbia avuto difficoltà di manovra ad entrare e uscire da via Crispi… causa troppe auto parcheggiate lungo la strada.

In genere i camionisti, essendo spesso padroncini e consapevoli di quanto incida una multa su un bilancio familiare di un lavoratore dipendente, in questi casi si armano di pazienza e chiedono all’impresa di far spostare le auto dei propri dipendenti per lo spazio che serve; o forse sarà già accaduto così in tante altre volte.

Di certo non è successa la stessa cosa l’ultima volta. A lanciare l’allarme o meglio a fare la “spia alle guardie” avrebbe pensato non il solito camionista stressato ma una delle imprese vicine alla Sogemi!

L’arrivo di un auto di Vigili urbani in via Crispi è diventato, a questo punto, un fatto inevitabile con due poveri cristi impegnati sulla strada a multare tutto quanto era multabile!

Ma in fretta… i blitz, per riuscire bene, devono durare il minor tempo possibile e non dare all’avversario alcun tempo di reazione. Insomma l’abilità è quella di appiccicare al tergicristallo quanti più foglietti rosa senza scatenare il fuggi fuggi della preda.

Anche perchè la “preda”, intenta a lavorare, se avesse avuto modo di sospettare che la giornata di lavoro era allegramente offerta a rimpinguare non il povero conto corrente di famiglia ma il meno povero bilancio comunale, probabilmente avrebbe potuto prendere non bene la notizia.

Da qui la necessità, per i due poveri vigili mandati in… trincea, di redigere verbali sui generis dove, con la fretta cattiva consigliera, risultano mancanti quando il luogo, quando la data, quando la targa, quando l’infrazione commessa.

Insomma tra le circa dieci multe emesse poche potrebbero essere nella condizione di legge da risultare esigibili.

Morale uno: se chiamati i Vigili dovrebbero correre sul posto; dopo di che, essendo l’obbligo di multa facilmente aggirabile con scusanti a piacere, anzichè passare il tempo a compilare geroglifici su fogli rosa o verde… i vigili potrebbero essere istruiti a guadagnarsi lo stipendio in maniera più utile per la collettività pagante.

Ad esempio invitando la Sogemi a far spostare “momentaneamente” le auto dei propri dipendenti.

Morale due: come non detto. Servono 40.000 euro cash. Il Giro di Italia è ufficialmente in arrivo e sistemare la città con il vestito migliore costa soldi.

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