BOLLETTA ACQUA PAGATA IN RITARDO
ASTEA NON RIPRISTINA DI SABATO E DOMENICA!

BOLLETTA ACQUA PAGATA IN RITARDO ASTEA NON RIPRISTINA DI SABATO E DOMENICA!

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Nonostante i quasi 40 gradi che da due settimane lasciano Osimo senza fiato!

 

BOLLETTA ACQUA PAGATA IN RITARDO
ASTEA NON RIPRISTINA DI SABATO E DOMENICA!

 

Solo l’intervento della Consigliera Giacchetti ha consentito di sanare subito la questione

E con questo caldo bestiale c’è anche in Astea qualcuno che ritiene opportuno, per rientrare di una bolletta acqua scaduta e non pagata per appena 183 euro, sollecitare il pagamento attraverso il distacco del servizio idrico!

Roba da codice penale anche se la bolletta fosse stata di importo dieci volte la realtà, ovvero 1.830 miseri euro, figuriamoci per un importo di pochi spiccioli e soprattutto con le temperature africane di cui “gode” Osimo da da due settimane a questa parte.

Ebbene questo qualcuno, certamente ben pagato in seno ad Astea, venerdì mattina ha dato il via libera alla sospensione del servizio (corrispondente ad una numerosa famiglia del centro storico, di origine napoletana) facendo apporre i sigilli al contatore idrico!

I ceppi al rubinetto hanno al solito funzionato. Vista la novità, il capofamiglia non ha potuto far altro che mettere insieme la piccola cifra e correre all’ufficio postale per pagare i 183,62 euro di acqua insolvente.

L’uomo però non aveva fatto i conti con la burocrazia e soprattutto con Astea. Attesa inutilmente per tutta la giornata di venerdì che i rubinetti tornassero a sputare acqua, la famiglia napoletan-osimana si è sentita rispondere dal numero verde Astea e dagli altri numeri a disposizione dei cittadini… che Astea nel week-end garantisce il pronto intervento solo di fronti ad avvenimenti eccezionali (come se la mancanza di acqua di 24 ore, tra venerdì e sabato, non fosse già, di per se, un fatto straordinario!) e che quindi occorreva armarsi di Santa pazienza e trasferirsi al mare per il fine settimana… li acqua non sarebbe mancata e tutto sommato non si sta poi così male… anche se casa rimane sempre casa per tutti.

A porre un rimedio diverso dalle spiagge ha pensato il Consigliere comunale Gilberta Giacchetti (Su la Testa) la quale, informata di quanto stava avvenendo ai danni di una famiglia osimana, non ci ha pensato due volte ad affrontare la questione e risolverla come bere un… bicchiere d’acqua fresca!

“Sono venuta a conoscenza di questo modo barbaro di fare utenza, anche quando ballano spiccioli e di mezzo c’è l’erogazione dell’acqua in giornate di 40 gradi – ha spiegato la Giacchetti – ed ho preso atto che, anche dopo aver sanato la questione bolletta per Astea la famiglia rimaneva pur sempre un… ex moroso da affrontare non con i tempi dell’emergenza ma secondo i canoni ordinari che indicano nel lunedì successivo il primo giorno utile per il riallaccio!!!

Ho creduto opportuno, a questo punto – continua la Giacchetti – prendere in mano la situazione rivolgendoni, quale ex amministratore, al solito amico dell’amico, in questo caso un ingegnere Astea, per risolvere la falsa questione.

Ci sono voluti solo pochi minuti. E’ stato sufficiente mandare un tecnico davanti al contatore e rimuovere i piombi posti a sigillo.

Vorrei aggiungere che in Astea – conclude il Consigliere comunale – lavorano anche ottime persone (troppo poche ma vero, Ndr.) e che non tutti sono da etichettare in negativo. Certo è che se il cittadino non avesse conosciuto qualcuno in grado di farsi sentire per conto suo, la famiglia da sola non sarebbe riuscita a farsi sentire, abbandonato per tutto il un week-end a se stessa e all’acqua minerale!”.

Purtroppo l’episodio, di fronte anche ad importi piccoli, dimostra come il Sindaco Pugnaloni, di fronte a questioni simili (oltre che di acqua si sarebbe potuto parlare di luce e gas e gas) non ha lasciato ad Astea alcuna direttiva per avocare a se e al servizio pubblico almeno i casi più importanti.

Una Amministrazione degna del voto dei propri cittadini farebbe costantemente in modo, dal lunedì al lunedì, passando per Pasqua e Natale di tutti i 365 giorni dell’anno, che nessun cittadino possa soffrire il distacco di utente fondamentali per la dignità stessa della famiglia in difficoltà. Specie in regime di perdurante stagnazione economica in cui si dibatte Osimo.

Non far nulla affinchè tutto questo non avvenga e il distacco per morosità rientri nell’alveo dei casi veramente eccezionali, significa vivere molto lontani, su piani distaccati dalla realtà conosciuta tutti i giorni dalla gente comune.

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