CALICI DI STELLE? PARTECIPAZIONE VIETATA AI NON VACCINATI!
UNA FAQ DEL GOVERNO SPIEGA PERCHÉ L’EVENTO NON È CONSENTITO

CALICI DI STELLE? PARTECIPAZIONE VIETATA AI NON VACCINATI! UNA FAQ DEL GOVERNO SPIEGA PERCHÉ L’EVENTO NON È CONSENTITO

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Secondo l’articolo 9 bis del Decreto legge istitutivo del green pass, gli spazi destinati ad eventi, sagre o manifestazioni sono interdetti a quanti non posseggono il tagliando verde. Stessa cosa per bar e ristoranti, anche all’aperto. In realtà la norma, verrà liberamente interpretata dal Comune di Osimo tra quanti (in regola) potranno bere e chi (senza pass) resterà a guardare. Si spera comunque nell’assenza di controlli


Non vaccinato? Vietato l’accesso anche a “Calici di Stelle”!
Questa la novità, prevista dal decreto che ha istituito il lasciapassare verde, per tutte le manifestazioni previste in Italia fino al prossimo 6 settembre, anche all’aperto.
Abbiamo chiesto lumi direttamente al Sindaco Simone PUGNALONI, organizzatore pubblico dell’evento estivo più partecipato dell’anno, per chiedere lumi sulla questione.
Possibile? Possibilissimo, anzi previsto e normato negativamente, al pari di una manifestazione in uno spazio chiuso, per quanti non si sono ancora adeguati o non intendono adeguarsi alla norma vaccinale anti Covid.
Leggiamo testualmente dalla faq interpretativa, espressamente inviata ai Sindaci dalla Presidenza del Consiglio DRAGHI.
“L’accesso a sagre e fiere, anche locali, E’ CONSENTITO ESCLUSIVAMENTE ai soggetti muniti di certificazione verde Covid 19, in base all’articolo 9 bis del Decreto legge 52/2021.
Nel caso in cui tali eventi si svolgano all’aperto in spazi privi di specifici e univoci varchi di accesso (ad esempio PIAZZE E VIE PUBBLICHE), gli organizzatori, pubblici o privati, si limitano ad informare il pubblico, con apposita segnaletica, dell’esistenza dell’obbligo di certificazione verde Covid 19 per ACCEDERE alla fiera o sagra in questione.
In caso di controlli a campione, sarà sanzionabile soltanto il soggetto privo di certificazione e non anche gli organizzatori che abbiano rispettato gli obblighi informativi”.

Evidenziata in galletto la nota con cui gli organizzatori istituiscono l’obbligo di PASS per il consumo

Fin qui super Mario DRAGHI e i suoi esperti virologi. In pratica per l’intera area del centro storico, da piazza Dante a Piazza Nuova, non essendo “CALICI DI STELLE” dotata di accessi riservati, tutti i non vaccinati che dovessero trovare anche soltanto a passare sarebbero, stando alla legge, in totale difetto. E quindi punibili con contravvenzione minima da 400 euro.
Stessa cosa dicasi, non essendo stati presi in considerazione dai nostri scienziati al Governo, per i residenti nell’area riservata alla manifestazione. In mancanza di vaccinazione, pur abitando in via Lionetta (ad esempio) ma potremmo dire per piazza Marconi o qualsiasi altra piazza o via interessata all’evento, anche i residenti nell’area interessata NON POTRANNO uscire di casa e neanche farvi rientro… per il semplice fatto che, appena messo il muso fuori casa, anche i proprietari di casa avranno tecnicamente preso parte, ovvero avuto accesso, ai luoghi delle festa. E quindi multabili per l’indebito manovra commessa.
Roba da autentico manicomio nel caso gli effetti del Decreto fossero, oltre che minacciati, davvero applicati!
Ma c’è di più! Anche gli stessi bar e ristoranti che apparecchiano all’aperto dovranno adeguarsi e richiedere alla clientela l’esibizione del pass! E’ vero, infatti, che all’aperto il Drecreto green, normalmente, non vale; stasera però (con Osimo invasa da una autentica marea di cittadini, osimani e non, che del decreto da applicarsi pure agli eventi sotto le stelle non hanno la benchè minima notizia) l’evento rientra tra gli eventi presi in considerazione dal Governo: ubi maior, minor cessat.

La FAQ del Consiglio dei Ministri in cui viene dettagliatamente spiegata la ragione del provvedimento restrittivo

Ora, per non scatenare un fuggi-fuggi generale e non condannare CALICI DI STELLE ad un ingeneroso flop, che cosa si sono inventati in Comune? Una semplice postilla al manifesto pubblicitario, avvertimento in cui si spiega che l’acquisto dei calice, con cui assaggiare i vari vini in offerta, sarà riservato ai soli possessori di pass, invitati ad esibirlo alla cassa.
Anche in questo caso i paradossi non mancano; vedi l’esempio di due amici, uno con pass e l’altro senza, divisi per motivi di sicurezza nella sola bevuta ma liberi di passare da uno stand all’altro, gomito a gomito. Anche se in realtà, abbiamo scoperto, che l’amico non vaccinato stasera farebbe molto bene ad evitare Osimo!
Per fortuna non succederà nulla. O almeno si spera. Nessun carabinieri, poliziotto o Vigile urbano dovrebbe azzardarsi a perdere tempo per effettuare controlli a sorpresa tra la folla dei partecipanti.
E tutto dovrebbe finir archiviato come l’ennesimo capolavoro di burocratese, applicato all’eccesso da zelanti funzionari, non proprio attenti alla realtà quanto eternamente distaccati… su un mondo bizantino impenetrabile a qualsiasi logica, tutto ed esclusivamente loro.


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