CASE POPOLARI, AL VOTO IL REQUISITO DI IMPOSSIDENZA
ORDINE DEL GIORNO CIVICO SULLE PROPRIETA’ ALL’ESTERO

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Latini: “Facciamo nostro il modello Emilia e torneremo a graduatoria di giustizia”


Assegnazione alloggi popolari, proposta dalle Liste civiche la modifica del Regolamento, datato 2008, estendendo l’obbligo di dichiarazione circa il possesso all’estero di qualsiasi riparo equiparabile ad abitazione.
Dopo una prima bocciatura da parte del Consiglio comunale, i sette componenti del gruppo consiliare civico ci riprovano con un documento analogo, stavolta più attento a cogliere le sfumature fatte proprie in materia, ad esempio, dalla Regione Emilia o in corso di discussione al Comune di Milano, enti ancora retti dal Partito Democratico.


Appartamenti di edilizia popolare realizzati a San Paterniano

“Il famoso dialogo istituzionale – spiega il candidato a Sindaco Dino Latini – di cui i nostri avversari politici si sono sempre riempiti la bocca, finalmente dovrebbe trovare, seppur a fine mandato, una prima esemplificazione rispetto all’utilità sin qui millantata.
Sia la Regione Emilia-Romagna che il Comune di Milano, per tacere di altri governi locali a guida Pd, non possono certo essere tacciati di esasperato spirito civico che scuote quelle amministrazioni; pertanto ci auguriamo che la nostra proposta, a salvaguardia dei cittadini osimani di origine italiana, possa trovare pieno appoggio Pd e fatta propria dal voto della maggioranza.

LATINI: introdurre nel regolamento il criterio della impossidenza

Si tratta di introdurre in graduatoria – spiega meglio Latini – semplici concetti di uguaglianza sociale tra persone ugualmente bisognose di sostegno… con il cittadino osimano doc, in quanto anche italiano da sempre, realmente privo di qualsiasi altra soluzione abitativa, per se e la propria famiglia… ma nonostante questo superato in graduatoria da altri osimani, importati da ogni angolo del mondo, spesso in situazioni di analoga difficoltà, pur essendo depositari nel proprio Paese di ripari equiparabili a case, stante non il metro di misura italiano ma offerto ai propri cittadini da quelle Nazioni.
In questo semplice modo contiamo di rendere più equo il Regolamento di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, elenchi che nelle ultime due graduatorie redatte dal Comune parla ormai sempre meno il dialetto osimano, con ormai solo otto indigeni sui trenta in classifica. Una situazione non più sostenibile e di cui avrebbe dovuto farsi carico, da tempo, l’attuale maggioranza.
Chiediamo quindi, con l’introduzione di questa norma elementare di maggior uguaglianza, di cogliere l’occasione per riformulare e ridefinire punteggi più in linea, rispetto a 11 anni fa, con i criteri che maggiormente caratterizzano oggi il nucleo familiare tipico osimano: punteggio per la composizione del nucleo abitativo, presenza di persone anziane, punteggio maggiore per alloggi impropri e abitati per necessità tipo spazi inadeguati o anti igienici, lontani dagli standard minimi accettabili nel 2019.
Soprattutto, conclude il leader delle civiche, vorremmo affermare la parità di trattamento tra tutti i cittadini osimani e introdurre il principio della cosiddetta “impossidenza”; estendendo al requisito l’ambito territoriale di riferimento, in modo tale che qualsiasi richiedente non risulti titolare di proprietà, usofrutto, alloggi ovunque ubicati, specie nel Paese di provenienza e chiedendone conto con la produzione di idonea documentazione, ecco che le due diverse povertà tornerebbero ad essere riallineate in un contesto equo e solidale”.


 

“FROM KNOWN AS STREET THE MUSEUM, BY BANKSY”
NEANCHE UNA VIRGOLA IN ITALIANO PER LA MOSTRA
PIERGIACOMI E PUGNALONI SI SFIDANO OFFRENDO CAFFÉ!
QUELLI DI MARCO SONO VERI, SIMONE INVECE LI PROMETTE

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