CONCORSO CHIACCHIERATO A LORETO E BLITZ DELLA POLIZIA
TUTTI OSIMANI, LEGATI TRA LORO, I PROTAGONISTI DELLA VICENDA

CONCORSO CHIACCHIERATO A LORETO E BLITZ DELLA POLIZIA TUTTI OSIMANI, LEGATI TRA LORO, I PROTAGONISTI DELLA VICENDA

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Ad un mese dal sequestro dei documenti ordinato dalla Magistratura, le indagini si incentrano sulla posizione del funzionario regionale Valentino Torbidoni, da 35 anni professionalmente vicino a Raimondo Orsetti. La moglie del dirigente regionale, beneficiaria in graduatoria. Il parere positivo dell’ex Sindaco, a partecipare al concorso, acquisito agli atti


60 anni all’anagrafe, di cui oltre 35 vissuti, ininterrotti, alle “dipendenze” gerarchiche della stessa persona; prima, negli anni ’80, al consorzio intercomunale Cigad di Castelfidardo, poi nel 1990 (sempre nel pubblico) debutto in Comune ad Osimo ed infine comandato di trasferimento in Regione e promosso a funzionario, ovviamente sempre e solo nello stesso dipartimento del capo.
Ovviamente senza mai creare noie, sollevare problemi, indurre preoccupazioni ma anzi spesso facilitando, aiutando e risolvendo questioni.
Chiamasi in gergo uomo di fiducia, fiducia si direbbe più che provata; ed è esattamente scoprire quanto questa fiducia, accumulata legittimamente nel tempo dall’osimano Valentino TORBIDONI, abbia avuto un ruolo (e nel caso quale) senza interferire nel compito di valutare serenamente tra diversi candidati, il compito a cui la Procura di Ancona dovrà fornire una risposta.
A sollevare l’interrogativo, subito dopo l’ennesimo insediamento di Moreno PIERONI a Sindaco di Loreto e l’avvio di ub concorso chiaccherato fin dalle prime mosse per quattro nuovi contabili part-time (incarico a tempo determinato valevole per un solo anno), è toccato al capogruppo consiliare di minoranza Paolo ALBANESI, della lista civica “Prima Loreto”, area Lega-Fratelli d’Italia.

Valentino TORBIDONI, Moreno PIERONI e Raimondo ORSETTI in una recente immagine tratta dalla Regione Marche

Ad allertare i tre consiglieri di minoranza la curiosa circostanza che vuole TORBIDONI aver accettato l’incarico di componente di commissione pur in presenza di una seconda ulteriore anomalia, stavolta politica, dopo quella professionale: al rapporto di braccio destro di Raimondo ORSETTI, TORBIDONI ha infatti sommato la circostanza di aver lungamente lavorato alle direttive dell’ex Assessore regionale alla Cultura e Turismo Moreno PIERONI; fino a settembre 2020 (appena smontato ad Ancona per fine mandato) e immediatamente “rimontato”, un attimo dopo, rieletto all’ombra della Madonnina nera della Santa Casa!
Miracoli legittimi della politica a cui però TORBIDONI, essendo stato chiamato a valutare le qualità di 76 candidati, tra cui la dottoressa Beata Alicja JACKIEWICZ – dal 2005 già Cavaliere al merito della Repubblica (su iniziativa del presidente della Repubblica Carlo Azeglio CIAMPI) e soprattutto seconda moglie di Raimondo ORSETTI – avrebbe probabilmente fatto meglio a rinunciare.
Pesa al riguardo un documento, abilmente acquisito agli atti dai denuncianti, in cui ORSETTI, in qualitò di Dirigente regionale superiore in carica al funzionario TORBIDONI, autorizza il sottoposto a prendere parte ai lavori della seconda commissione creata a Loreto: commissione che ha valutato i 75 partecipanti, oltre alla dottoressa polacca, risultata arruolata.
A questo comportamento, da valutare, il Pubblico ministero chiamato ad indagare dovrà, infine, aggiungere la circostanza che vuole il funzionario TORBIDONI impossibilitato ad una piena tesi difensiva (sul tipo sostenere di non conoscere la JACKIEWICZ quale moglie di Raimondo ORSETTI) in quanto altra documentazione, allegata agli atti, comprova che TORBIDONI e la JACKIEWICZ in realtà si conoscono da tempo avendo militato entrambi nel “carrozzone” regionale SVIM Srl (Sviluppo Marche); il primo con incarichi organizzativi e l’altra chiamata ad impegni a tempo. Quelli di “Prima Loreto” – Paolo ALBANESI, Belinda RAFFAELI e Lucia PAPA – del resto, prima di rivolgersi alla magistratura (intervenuta l’8 luglio sequestrando in Comune i carteggi sul concorso oggetto di bisbiglii) avevano politicamente e a lungo avvertito PIERONI e i suoi di fare saggia macchina indietro e dichiarare l’esito del concorso nullo, agendo così in auto tutela dei propri interessi e del buon nome di Loreto.

Il Comune di LORETO al centro di un concorso anomalo: “Prima Loreto” chiede di vederci chiaro

Come parlare al vento in un giorno di rigida tramontana. Tempo perso. PIERONI ha fatto sfogare in Consiglio comunale il capogruppo ALBANESI e le altre consigliere di “Prima Loreto” senza però accogliere nulla di quanto proposto dalla minoranza; con ciò accettando di trasferire i termini della sfida dall’agone politico a quello, sempre scomodo, della legge da rispettare.
Una “Loretopoli” in miniatura ma pur sempre l’ombra, tutta da dissipare, che la professionalità di Valentino TORBIDONI possa, per una volta, essere venuta meno, pur di non scontentare, in un colpo solo, “mamma e papà”.
E’ quanto l’inchiesta, aperta in Procura con l’invio della mozione rigettata, dovrà stabilire certificando l’augurabile buona fede di TORBIDONI, inerpicatosi – crediamo con eccessiva leggerezza – in un sentiero semplice da giudicare scomodo già a prima vista; e invece accettato senza troppo riflettere.
Ad abundantiam “Prima Loreto”, per onor di cronaca, ha fornito al Pubblico ministero anche altri estremi su cui indagare; in primis, a dimostrazione che il concorso è stato fatto oggetto di pettegolezzi fin dalle prime battute (tanto che la commissione è stata riformulata dopo la prima composizione), i ricorrenti si sono appellati alla mancata pubblicazione del concorso, neanche per estratto, sulla “Gazzetta Ufficiale”, venendo meno agli obblighi di trasparenza e pubblicità; stesso difetto ripetuto negli Albi pretori dei Comuni limitrofi a Loreto, come vuole lo Statuto comunale, disertato dall’avviso di gara pubblica e comunque visto e partecipato da 76 candidati.
Resta il fatto più grave, ruotante tutto intorno ai 35 anni di collaudato rapporto TORBIDONI-ORSETTI e resta la natura ex politica con PIERONI Assessore regionale e PIERONI Sindaco di Loreto, decisamente molto fresca, tra un punto di riferimento noto e chiaro (PIERONI) e un sottoposto.
Una incompatibilità, ad ogni modo, tutta da dimostrare; anzi diremmo talmente evidente in prima battuta per gli occhi del popolo… quanto scivolosa e ben poco maneggevole se analizzata attraverso la lente e l’utilizzo obbligatorio della legge.
Diciamo che entrambe le parti, confidando nel buon senso della Magistratura, hanno sfidato l’altra nella convinzione di vedersi riconoscere le proprie ragioni; probabile che al solito la verità risieda in quella via di mezzo che tutti hanno sin qui scartato – Amministrazione lauretana e opposizione di Destra – preferendo abdicare la politica e affidarsi all’intervento di un giudice terzo.
Per la cronaca ad aggiudicarsi i quattro posti a mezzo servizio – pari a 24 ore settimanali – e a tempo determinato, messi a disposizione dal concorso lauretano, sono risultati: Luca LEONI, Elisa FLAMINI, Beata Alicja JACKIEWICZ e Chiara DROGHETTI; ad esaminarli, con il Segretario comunale di Loreto Stefano ZANIERI, il funzionario regionale ad alta professionalità (categoria D) Valentino TORBIDONI, l’istruttrice amministrativa, sempre categoria D, del Comune di Porto Sant’Elpidio Monica LEONI, il dipendente tecnico-informatico del Comune di Loreto David MACCARONI, la professoressa di inglese presso l’università Terza età di Loreto Laura BARTOLINI e l’istruttrice amministrativa, categoria D, del Comune di Loreto Donatella BRANCA.


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CASTIGLIONE EBBE PIÙ DI UN DUBBIO MA POI FECE DI TESTA PROPRIA