Una civitanovese e un tunisino ritenuti autori di furti seriali nelle scuole
SOLO DI GIORNO IMPIEGATA MODELLO
La Polizia mette la parola fine ad una serie di 19 raid nell’Osimano

Una civitanovese e un tunisino ritenuti autori di furti seriali nelle scuole SOLO DI GIORNO IMPIEGATA MODELLO La Polizia mette la parola fine ad una serie di 19 raid nell’Osimano

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Lei impiegata modello in una azienda del Maceratese, 31 anni, ovviamente insospettabile; lui tunisino di 32 anni, meno modello ma senza precedenti particolari. La coppia, convivente a Civitanova Marche, è stata denunciata alla autorità Giudiziaria a termine di una complessa operazione di Polizia, brillantemente messa a segno dal Commissariato, che ha impegnato gli agenti di ladri seriali.

La particolarità dei due era infatti quella di appropriarsi, con preferenza e maggiore dedizione, degli oggetti didattici (materiale elettronico ed informatico) in uso a scuole e associazioni sportive dell’Osimano.

L’associazione di Atletica di via Vescovara e soprattutto le scuole di ogni ordine e grado, dalle medie “Marta Russo” all’istituto per Geometri, senza dimenticare il liceo scientifico Campana: ognuna di questa scuola, ed altre, sono state visitate più e più volte dai due conviventi per un totale di 19 colpi complessivi!

Non che a scuola i custodi dimenticassero di chiudere a chiave gli istituti, solo che una finestra lasciata incautamente aperta o una porta di servizio più semplice da forzare veniva ogni volta rinvenuta dalla coppia… tanto che si può dire i due non abbiano fatto un solo viaggio a vuoto!

Oltre ad Osimo analoghi furti sono stati commessi, in fotocopia, anche a Castelfidardo e Loreto fino a quando… le varie direzioni di istituto hanno pensato bene che, invece di spendere soldi per ricomprare il materiale trafugato e riparare i danni, era più saggio dotarsi di telecamera.

Detto e fatto. Vista la ripetitività della coppia italo-tunisina, non c’è stato troppo da attendere per dare un volto ai misteriosi autori. Ladri che, nel corso del tempo, avevano preso anche l’abitudine a manomettere le macchinette rilascia caffè e merendine, così tanto per non frasi mancare anche qualche spicciolo in tasca.

Immortalati sempre con la medesima fisionomia in più di un video, agli agenti non è rimasto che confrontare le immagini e dare un nome agli autori.

Un lavoro di cernita durato qualche giorno ma che ha portato, anche grazie ad intercettazioni e pedinamenti, a chiudere il cerchio a colpo sicuro.

In casa della coppia, a Civitanova Marche, occultati in camera da letto in attesa di essere ceduti a qualche ricettatore, i poliziotti hanno rinvenuto tv, personal computer, tablet, Ipad, cellulari e macchinette per il caffè rubate, anche tre o quattro volte di seguito, nelle varie scuole prese di mira.

Parte del materiale, ovvero tutto quello riconosciuto come proprio dai Dirigenti scolastici, è stato restituito ai rispettivi istituti.

I due sono invece stati denunciati a piede libero, con il solo uomo temporaneamente  vincolato a limitazioni della libertà.

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