ELEZIONI, GRAN FINALE IN PIAZZA PER 3 CANDIDATI SU 7
PUGNALONI, MONTICELLI E LATINI, STESSO ORARIO: ORE 19

ELEZIONI, GRAN FINALE IN PIAZZA PER 3 CANDIDATI SU 7 PUGNALONI, MONTICELLI E LATINI, STESSO ORARIO: ORE 19

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Pizza e birra per le civiche, aperocena e musica per il Pd e ritmi jazz per i 5 Stelle


Appuntamento confermato, domani sera, venerdì 24 maggio, ore 19, per la chiusura della campagna elettorale di Dino Latini; solo un piccolo spostamento, dalla originaria piazza Boccolino alla comunque centrale via Leonetta (sperando di non compromettere il traffico) giusto per evitare che lo stesso luogo possa ospitare, nel giro di 50 metri, tre happening alternativi con i fans di Latini, Pugnaloni e Monticelli.

Chiusura delle ostilità confermata in stile spartano, in omaggio alle origini campagnole di Latini, che offrirà piazza e birra ai cittadini che vorranno partecipare, insieme ai 144 candidati in Consiglio comunale e alle rispettive compagne/i, figli, amici e quant’altri vorranno approfittare.

Si teme, giusto appunto, un involontario blocco prolungato del traffico e si sconsiglia pertanto di utilizzare l’auto per entrare in centro dal lato Borgo San Giacomo.

Inevitabilmente ad essere preso di assalto sarà il Tiramisu visto la triplice combinazione di appuntamenti elettorali, tutti allo stesso giorno e stessa ora, come era una volta il campionato di calcio.



Piuttosto c’è da dire che l’idea latiniana, maturata casualmente venerdì scorso, è stata ben presto scopiazzata e fatta propria anche dal principale avversario, quel Pugnaloni che ha immediatamente risposto con un aperocena, accompagnata da sottofondo musicale, presso il caffè del centro; idea ben presto ripresa anche dai 5 Stelle che saluteranno più modestamente, in fatto di presenze, al Caffè del Corso con un altro “rinfresco” salutato da note jazz.

Insomma per l’osimano non schierato che magari intende decidere solo all’ultimo il prescelto per arbitrare i prossimi 5 anni, si prospetta l’occasione di sbafare una ricca merenda-cena, con tanto di quattro salti.

Roba che, c’è chi esclama, ci vorrebbero elezioni più spesso.

Nota margine della Direzione a campagna elettorale ormai agli archivi. Qualche sparuta critica costruttiva, tra i lettori-elettori, ci è giunta in questi giorni circa il mancato spazio lasciato ai candidati Sindaco Pugnaloni, Ginnetti, Monticelli, Alessandrini e Mariani.

Detto che l’80% degli articoli apparsi citavano direttamente in causa o Pugnaloni o la sua Amministrazione, occorre specificare quanto segue: sia la signora Mariani che il candidato Monticelli hanno preferito, per motivazioni personali su cui non obiettiamo, rompere sin dal 2018 i tradizionali rapporti di collaborazione tra i rispettivi partiti e la testata.

Sarà appena il caso di sottolineare, ergo, che nei due casi non abbiamo nulla da farci perdonare se 5 Stelle e Difendi Osimo hanno preferito non comunicare con i propri elettori.

Diverso è il caso degli amici della Lega, probabilmente alle prese con una campagna elettorale in prima persona, evento troppo grande da gestire per chi non lo ha mai fatto, soprattutto potendo contare su poche forze a disposizione.

In questo caso occorre rimarcare come la Lega, intesa come forza regionale, ha puntualmente note e commenti da tutti i Comuni interessati al voto, a volte anche più volte al giorno. Peccato che queste veline mai abbiano affrontato, almeno di striscio, la questione-Osimo.

Risultato? Non si fosse occupata la Redazione, in maniera autonoma, delle vicende della Lega osimana… avremmo ancora Alessandrini, Magnalardo e Catanzariti in lista per Su la Testa!

Chi manca ancora? Detto che dal candidato Ginnetti l’unica nota che abbiamo ricevuto in questi anni è stata una diffida, a mezzo avvocato Gatto, ad occuparci delle vicende politiche delle sue liste, divieto che abbiamo rispettato nel limite del diritto di cronaca, non resta che salutare Pugnaloni per l’ultima volta Sindaco di Osimo, stando ai sondaggi non pubblicabili che paiono confermare gli indirizzi noti.

Aver voluto imitare la sprezzante scelta fatta dal predecessore Alberto Niccoli, non a caso stessa area di Pugnaloni, dovrebbe costar caro al Primo cittadino.

Da Pugnaloni, dal Pd, dall’Amministrazione e dai cespugli fatti crescere a contorno del reame democratico, in questi anni non è giunto nulla!

Tutto quello che c’era da dire il Centro-Sinistra osimano, evidentemente, lo ha speso nei ripetuti interventi fuori tema fatti in Consiglio comunale, forti del fatto che di non poter essere ripresi e insultati a loro volta.

Un atteggiamento colpevole e preconcetto conclusosi al meglio, ovvero con un paio di querele a testa tra Pd e OSIMO OGGI.it, Pugnaloni e Pangrazi.

Ultima ciliegina: la mancata partecipazione all’evento del Pala Baldinelli, programmato per stasera, tra Latini e Pugnaloni e arbitrato da OSIMO OGGI con le sole regole del giornalismo, garantite della deontologia professionale.

Un faccia-a-faccia a cui gli osimani avrebbero assistito volentieri a migliaia, a due giorni dal voto e praticamente decisivo per le sorti delle elezioni, a cui Pugnaloni è invece bellamente sfuggito rovesciando il tavolo delle regole!

Tante negatività messe insieme comportano, in ogni campo dell’attività umana, un costo da sopportare. Sempre più vicino. Saldabile pronto cassa.


 

IN 72 ANNI APPENA 10 SINDACI PER OSIMO!
IN CASO DI VITTORIA, NESSUNO COME LATINI
POLTRONA O 52.500 €? MARCHETTI NON RINUNCIA A NULLA!
L’AMMINISTRATORE ASTEA IN LISTA PD PUR DA INELEGGIBILE

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