EX DETENTORE
MATERIALE PEDO PORNOGRAFICO
& AUTISTA PULMINI ASSO!
LA STESSA GARA VINTA
ANCHE DAL COGNATO DI NATALUCCI…

EX DETENTORE MATERIALE PEDO PORNOGRAFICO & AUTISTA PULMINI ASSO! LA STESSA GARA VINTA ANCHE DAL COGNATO DI NATALUCCI…

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La selezione dell’azienda servizi speciali, indetta ad aprile e convocata a luglio 2017

 

EX DETENTORE
MATERIALE PEDO PORNOGRAFICO
& AUTISTA PULMINI ASSO!
LA STESSA GARA VINTA
ANCHE DAL COGNATO DI NATALUCCI…

Sotto silenzio un arresto del giugno 2009 per detenzione di materiale pedo pornografico

Arrestato e condannato per la detenzione di materiale pedopornografico, vince una selezione indetta dalla ASSO per coprire il ruolo di autista in ambito di trasporti scolastici!

E dire che l’azienda servizi speciali diretta da Franco Natalucci e presieduta da Luigi Giacco da sempre si occupa a tempo pieno non di verde o strade ma asili nido, scuola dell’infanzia, refezione scolastica e servizi legati alla disabilità; ambiti di intervento che opportunità vorrebbe restassero preclusi a quanti hanno incautamente legato il proprio passato a delicate vicende punite dalla legge.

A determinare l’episodio, nella primavera del 2009, una fuga di notizie che portarono i Carabinieri di Osimo a rinvenire a colpo sicuro, nella disponibilità dell’osimano arrestato, quattro cd contenenti immagini pedopornografiche che costarono all’uomo l’arresto e la successiva condanna.

Pena scontata per intero ma non per questo sufficiente a garantire la comunità che il vizio assopito negli anni non possa determinare altri danni.

Insomma l’ambito lavorativo prescelto non sembra davvero il più adatto possibile. Strano, dunque, che nell’uomo ne la Asso abbiano colto l’incompatibilità della cosa senza valutare che questo avrebbe innescato, nel contempo, un rilevante e giustificato allarme sociale.

Ma, mentre il neo autista ad una eventuale contestazione, potrebbe sempre cavarsela affermando di averci provato senza immaginare fino in fondo le conseguenze, per la Asso le spiegazioni potrebbero essere più difficili da portare e soprattutto risultare non accettate dalla pubblica opinione.

Che la chiaccherata gestione del ragionier Franco Natalucci alla Asso imbarchi acqua da tempo (basti pensare che il Direttore è stato confermato da Pugnaloni pur in assenza del titolo di laurea prevista per il ruolo) ne da riprova anche un altro dei candidati, partecipante e vincitore, allo stesso concorso per autista a cui si è iscritto il pedofilo.

Ebbene se a mettere in discussione l’opportunità a partecipare, per il primo, è il passato, per l’altro vincitore a far lievitare pensieri cattivi è il presente; un presente che racconta come il candidato risultato primo classificato risponda al requisito parentale di essere fratello della signora Natalucci, ovvero il cognato del sempre più discusso Presidente Asso, ragionier Franco Natalucci!

Anche in questo caso a stridere non è il risultato, formalmente conseguito in maniera pienamente legittima, ma l’opportunità. Il fatto che Natalucci si sia astenuto dal ricordare al cognato che stava tentando un posto di lavoro presso la società diretta pro tempore dal marito della sorella… non è un iter definibile nella norma.

Insomma correttezza, lealtà e trasparenza ancora una volta relegate al ruolo di optional; da far valere o anche no. Con unico sparti-acque la solo speranza, magari, che la cosa non si risappia troppo in giro.

Per il ragioniere, dunque, si materializza una seconda inusuale modalità di intendere il ruolo di super partes che la dirigenza gli attribuisce, ancorchè limitato dal fatto di non detenerne tutti i titoli.

E allora andiamo a guardarlo meglio questo bando di pubblica selezione, chissà che non debba riservare agli osimani altre sorprese.

Iniziamo dunque dalla cosa più importante, ovvero da cosa pone in palio per i fortunati vincitori. E già alla prima, semplice, lettura del bando è facile scoprire molte stranezze.

In primo luogo la selezione non predispone alcun posto di lavoro automatico ma “solo” la promessa di una eventuale, possibile, tutt’altra che certa chiamata!

In pratica il concorso della Asso dice, chiaro e tondo, che alla società serve realizzare una pubblica graduatoria da cui, se mai dovesse scattare la necessità, attingere il personale di autista da convocare.

Attenzione, si badi bene. In ogni caso, anche se attinto al lavoro, il bando chiarisce fin dal titolo che trattasi di lavoro a tempo determinato e soprattutto ad intermittenza!

Cosa intende Asso per lavoro ad intermittenza è possibile solo immaginarlo facendo riferimento al Natale e alle luci, appunto ad intermittenza, che colorano le notti di fine anno: un pò accese e un pò spente… un pò si lavora e un pò si guarda altri lavorare.

Il tutto in un quadro di ingaggio a tempo determinato… ma non già determinato a priori dal concorso. Mah!

Un modo davvero strano di scegliere il meglio che c’è sul mercato; ammesso e non concesso che Natalucci puntasse a reclutare il meglio possibile.

Il sospetto ulteriore viene da altre “perle” contenute all’interno del bando.

Detto che la selezione è avvenuta a luglio, in piena estate, in un periodo di scarsa attenzione per quanti ambiscono diventare autisti, ciò che davvero appaiono inspiegabili sono i requisiti disegnati dal bando.

Fin da subito, al punto B dei requisiti per l’ammissione, si legge che il concorso è riservato ai candidati dai 18 anni e massimo 24 anni e 364 giorni, per poi saltare tre generazioni e prendere in considerazione gli over 55!

A meno che Natalucci non sia in grado di dimostrare che un 60enne ha migliori riflessi e una affidabilità alla guida più performante di chi ne ha… la metà, tutto lascerebbe intendere di trovarsi di fronte al classico “cappotto” che chi frequenta i concorsi pubblici ben conosce: ovvero il classico bando costruito addosso ai requisiti di chi si desidererebbe potesse vincere.

E che in genere, incredibile ma vero, vince davvero!

Bene, detto che nel caso del cognato partecipante e vincitore, il ragionier Natalucci -scommettiamo – farà dire alla Asso di non esserne stato messo a conoscenza, confortando la discussione magari con la rinuncia all’incarico del primo in graduatoria; più difficile sembra la via di uscita per la strana coincidenza del candidato pedofilo chiamato a trasportare pasti o bambini con handicap da casa al luogo indicato.

Tutti i concorsi pubblici, nella fattispecie persino questo della Asso, prevedono da qualche parte che i candidati debbano non aver riportato condanne penali, la cui natura impedisca la costituzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione.

E’ dunque evidente anche ad un bambino, per restare in tema pedofilia, che l’aspirante autista osimano fosse, tra tutti gli osimani, il meno adatto possibile per accedere a quel genere di incarico.

A ribadire il concetto, oltre alle norme di consuetudine che regolano la materia, riportiamo anche una recente direttiva europea, la 93/2011, fatta propria dall’Italia con il decreto legge 39 del 2014.

La legge pone a carico di chi intende impiegare una persona per attività che comporti contatti diretti e regolari con minori, l’obbligo di richiedere alla persona, prima dell’assunzione, il certificato dal casellario giudiziale.

Dal certificato deve risultare l’assenza di condanne, nella fattispecie, per il reato di detenzione di pornografia minorile.

L’obbligo in questione, a carico di chi instaura il rapporto di lavoro, è letteralmente esteso ad una serie di figure professionali tra cui conducenti di pulmini e/o personale addetto alla somministrazione di pasti. Insomma una direttiva, si direbbe, pensata pari pari per il caso in cui è incappata la Asso.

Pena per chi non si attiene alla direttiva europea recepita dall’Italia dal 7 aprile 2013?

Una semplice pena pecuniaria variabile dai 10.000 ai 15.000 euro a carico degli operatori, pubblici o privati, che disattendono la norma.

Al di la della sanzione in capo al ragionier Natalucci sarebbe cosa buona e giusta che la Asso, preso atto del doppio incidente, facesse macchina indietro con una indietro tutta da far invidia al concittadino onorario Renzo Arbore; per poi magari chiedere scusa a tutti gli osimani. E’ chiedere troppo?

P.S. Riflessione finale sulla pace e i buoni rapporti in famiglia. Esercizio mentale da fare in compagnia, preferibilmente di una sorella, se disponibile.
Immaginate per un attimo di essere voi il protagonista del concorso e di ritrovarvi ad aver vinto una semplice graduatoria di preferenza da cui attingere “se serve, a scadenza e a chiamate intermittenti” per un conseguente stipendio… intermittente, quando va bene.
Poi pensate, amorevolmente, alla vostra famiglia e in particolare al marito di vostra sorella.
A questo punto fermatevi senza andare oltre col pensiero e chiedete alla persona che vi assiste di strattonarvi energicamente per un braccio.
Eccovi riportati alla realtà e risvegliati in tempo da un possibile incubo.

FALSI MENDICANTI E VERI VIGILI URBANI
PASTROCCHIO ALL’OSIMANA!
SOLARI, FUGA DAL CAMPANA!

1 Comment

  1. Premesso che avevo PIENAMENTE i titoli per partecipare alla gara dato che sono in possesso della patente D-E con CQC,Insegnante-Istruttore di Scuola Guida,partecipazione ai corsi di Guida Sicura ACI a Vallelunga I°e II° Livello nonchè Guida Sicura Stohr a Misano ho deciso di RINUNCIARE all’incarico.
    Distinti saluti Paolo Catena

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