GIALLO SULLE DIMISSIONI DI MASSIMO LUNA DALLA TPL
AMMINISTRATORE E CONSIGLIERE, RUOLI INCOMPATIBILI

GIALLO SULLE DIMISSIONI DI MASSIMO LUNA DALLA TPL  AMMINISTRATORE E CONSIGLIERE, RUOLI INCOMPATIBILI

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Rinunciatario ad aprile al vertice dell’azienda trasporti, dopo quattro giorni dalla nomina in sala Gialla… torna in sella all’impresa pubblica firmando atti da dirigente!


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Ad aprile racconta di essersi dimesso dal Cda della società pubblica TPL Srl (trasporto locale), motivando la decisione, in realtà obbligata, di voler concorrere correttamente, alle elezioni comunali 2019; partecipare portando il proprio sostegno all’incasso di Simone Pugnaloni e del partito Democratico. 

Massimo Luna, 41 anni, in via teorica ex amministratore unico della ricordata TPL, ha sempre parlato dell’avvenuto passo indietro… con fare positivo.


Una autista della TPL accanto al mezzo

Talmente preso dalle proprie parole da risultare non solo credibile all’opinione pubblica osimana ma addirittura meritare un bel voto preventivo che la stampa e significativamente OSIMO OGGI gli ha concesso.

Questa la motivazione ideale: “Per essere risultato l’unico candidato ad avvertire la necessità di allinearsi alle norme anti ineleggibilità, incandidabilità e incompatibalità rispetto al ruolo aspirato di Consigliere comunale”.

Tanto per chiarire incandidabile è un soggetto escluso in radice ad adire una carica elettiva (o mantenerla); ineleggibile è il candidato eletto ma sottoposto a condanna di pena detentiva, in corso o sospesa; incompatibile, infine, è la posizione dell’eletto con l’esercizio di altre funzioni pubbliche.

Esempi di incompatibilità, restando ai piddini, quelli di Fabio Marchetti e Laura Cionco, entrambi alla guida, rispettivamente, di Astea SpA e Fondazione Bambozzi; entrambi dimissionari dalla Sala Gialla per la volontà espressa di mantenere il ben più remunerato incarico.

Massimo Luna no. Creduto da tutti sulla parola, il neo consigliere comunale ha abilmente aggirato lo sbarramento dei requisiti risultando formalmente eletto e confermato nella carica nel corso della seduta inaugurale del quinquennio, lo scorso 24 giugno. Dichiarato Consigliere senza vizi di ineleggibilità.


Massimo LUNA studia… da Sindaco? Nel frattempo è incompatibile anche come Consigliere

Cosa è successo nella realtà? E soprattutto cosa è accaduto nella piena consapevolezza delle vicende a cui Massimo Luna dovrà, gioco forza, fornire ampie spiegazioni e raccoglierne l’intera responsabilità?

E’ accaduto “semplicemente” che l’atto di aprile, contenente le dimissioni da Amministratore unico della TPL Srl, non è mai stato recepito; ne dalla vecchia Amministrazione che dalla nuova che ne rappresenta la continuità politica.

In pratica la TPL si ritrova di fronte, ne più, ne meno, ad una formale intenzione di venir meno dall’incarico da parte del proprio amministratore, richiesta mai vagliata dalla parte pubblica di cui TPL è emanazione diretta.

Cosa avrebbe dovuto fare Massimo Luna? Delle due l’una: insistere affinchè il neo Sindaco Pugnaloni (che poi è lo stesso che lo ha indicato Amministratore nel corso dell’altro mandato amministrativo) accogliesse la giusta istanza presentata ad aprile o – in mancanza di un simil passaggio decisivo – far presente al nuovo Consiglio comunale la posizione di “incompatibile forzato” e pertanto rinunciare all’incarico o almeno prendere tempo in attesa di un chiarimento.

Massimo Luna, invece, non ha fatto ne l’una, ne l’altra cosa… dimostrando, oltre che una perfetta attitudine piddina, una capacità politica pari a zero.

Il neo consigliere (per il quale, prevediamo, scatterà fin dal prossimo Consiglio comunale, uno fuoco ad alzo zero mai visto) ha invece preferito far da se, restando con i piedi in entrambe le staffe!

Il 24 giugno, come visto, è stato dichiarato, sulla fiducia, Consigliere comunale esente da ogni vizio di ineleggibilità; quattro giorni dopo, dimentico di tutto – come un mister Hyde inconsapevole di essere in realtà il dottor Jekyll – torna amministratore unico di TPL firmando una fidojussione da 80.000 euro quale garanzia bancaria!

Non contento, sempre nei panni del dottor Jekll, Massimo Luna acquista per TPL un nuovo mezzo del valore di 170.000 euro!

Dopo domani, di nuovo, stavolta travestito da mister Hyde, Massimo Luna sarà chiamato a votare a maggioranza l’elezione di Giorgio Campanari quale nuovo Presidente del Consiglio comunale.

Un ruolo, quello di Presidente, che da Buglioni in poi – fatto salvo l’esempio di Graziano Piergiacomi – ha sempre portato male i protagonisti ma che mai erano partiti addirittura con il voto di non avente diritto!

Come finirà la triste vicenda? Detto che non sappiamo ipotizzare cosa sia passato in mente a Massimo Luna per cadere in un tranello sin troppo evidente, delle due riteniamo più possibile che Luna resti in sella a TPL ancora per un pò, almeno fintanto non verrà reperito un nuovo fiduciario nelle grazie del Bene Pugnaloni

Quanto al Consiglio comunale prevediamo una scarica di fuoco, soprattutto amico, da uccidere sul colpo il malcapitato. Al suo posto entrerà Cecilia Gobbi.

L’impressione? Saranno 5 anni, se davvero Pugnaloni e compagni riusciranno ad arrivare fino in fondo, colmi di colpi di scena. 

In compenso non ci sarà tempo per annoiarsi. Anzi avranno il dovuto spazio le risate. Purtroppo amare.

Massimo Luna, stranamente, in un mondo – quello Pd – abitato da bari professionali della politica, decide di andare contro corrente e di brillare per luce propria con le dimissioni preventive da TPL (scelta onesta ma rischiosa anche perchè l’elezione in Consiglio sarebbe comunque rimasta tutta da conquistare)


 

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