I CONTI NON TORNANO, OSIMO SI SVEGLIA NON PIÙ PUGNALONIANA!
IL CENTRO DESTRA LATINIANO SOPRAVANZA IL 50% DI 22 VOTI

I CONTI NON TORNANO, OSIMO SI SVEGLIA NON PIÙ PUGNALONIANA! IL CENTRO DESTRA LATINIANO SOPRAVANZA IL 50% DI 22 VOTI

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Per la prima volta dall’era Simoncini le Civiche tornano virtualmente al comando delle operazioni; il dato delle Regionali conferma, per la terza elezione consecutiva dal 2014 ad oggi, la profonda spaccatura in due della città. Sorpresissima dall’urna: chi di 2 voti ferisce…


Immaginiamo un super ballottaggio a 12, tanto quanti gli osimani presenti nelle varie liste per le regionali.
Ora, per dare un senso logico al confronto, analizziamo il totale delle preferenze espresse, ben 6.342 su 13.460 voti validi, dato omogeneo che può legittamente essere equiparato al voto scaturito al primo turno lo scorso 26 maggio 2019.
Specificato che per i due candidati maggiori, LATINI e PELLEGRINI, ci siamo avvalsi del voto medio raggiunto dalle due ampie coalizioni alle scorse Comunali – 35% per il fondatore civico e 28.70% raccolto dai pugnaloniani – non resta che confrontare il dato raccolto con quello dello scorso anno.
La differenza, più che evidente, racconta dell’ulteriore e definitivo tracollo grillino, che dal misero 10.80% in dote al fu MONTICELLI, scende agli inferi di Sergio FORIA e dei suoi 199 voti, pari al 3.14% del gradimento guadagnato dagli osimani tutti al voto.


PREFERENZE RACCOLTE DAI CANDIDATI OSIMANI

REGIONALI ’20DIFFERENZA COMUNALI ’19
Dino LATINI (Popolari Udc)
Mauro PELLEGRINI (Pd)
Albero ALESSANDRINI (Lega)
Maria Grazia MARIANI (FdI)
Renato FRONTINI (FdI)
Sergio FORIA (5 Stelle)
Fabio PASQUINELLI (Comunista!)
Corrado MANZOTTI (Rinasci Marche)
Monica SANTONI (Forza Italia)
Carlo SORPINO (Marche coraggiose)
Giacomo MARINELLI (Italia viva)
Rossana BALESTRA (Comunista!)
2.537 40%
1.804 28.45%
631 9.95%
423 6.67%
347 5.47%
199 3.14%
131 2.07%

112 1.77%

61 0.96%

61 0.96%

30 0.47%

6 0.09%
+5%
-0.25%
-0.15%
+3.47%

-7.64%
+0.27%



-1.84%






Due le liste ad avvantaggiarsene principalmente; innanzi tutto il movimento di Dino LATINI capace di innalzarsi dal 35% netto del primo turno ’19 al 40%, pure questo netto, del voto regionale made in Osimo.
A baachettare sugli ex 6 Stelle, infine, anche Fratelli di Italia i quali, nonostante il flop sia di FRONTINI che soprattutto della MARIANI, aumentano del 3.47% medio lo scorso risultato incasellato lo scorso anno da Difendi Osimo.
Migliora di circa tre decimi, infine, Fabio PASQUINELLI che con la sempre verde lista “Comunista!” centra l’obiettivo psicologico dei 10.000 voti (e olotre) in regione e migliora il dato cittadino di Territorio e Comunità.
Per il resto? Solo leggerissime flessioni, equiparabili a sostanziali pareggi e quindi a mancate crescite, per Lega (+0.15%) e partito Democratico (-0-25%), quest’ultimo in abbinata ai cespugli osimani.
Dati che confermano l’ostinazione leghista, oltre i limiti dell’autogol, a farsi del male scegliendo il solito candidato inviso agli elettori: male fece ALESSANDRINI eccetera nel maggio 2019 (1.896 preferenze) e peggio è riuscito a combinare quest’anno triplicando, in negativo, il già magro bottino!
Oltretutto MARCHETTI e soci neanche possono vantare la scusante di non sapere, non immaginare, non credere… essendo stati abbastanza e più volte messi sull’avviso di imboccare volontariamente una strada senza sbocco. Servirà per imparare? Forse; anche se nessuno ha mai visto querce dar vita a gustose melarance ma sfornare sempre e solo le stesse indigeste ghiande.
Indigesta, al di la delle congratulazioni del Sindaco per l’importante e prezioso lavoro svolto da PELLEGRINI, anche la cifra portata a casa dall’eterno “capitan futuro”. Con il quinto posto in classifica Pd provinciale, raccolto dall’ormai in procinto ex delfino pugnaloniano, PELLEGRINI non avrebbe potuto festeggiare neanche in caso di improbabile ed ennesima vittoria rossa in regione.
Praticamente doppiato da MASTROVINCENZO e BORA, PELLEGRINI ha chiuso lontanissimo persino dal redivivo “Formaggino Mio” LODOLINI e anche dall’antico e immortale (fino a ieri l’altro) monumento decaduto a nome Fabio STURANI, ex Sindaco di Ancona, del Coni, ecc. a conferma che ad Osimo il Partito democratico, nonostante le feste, i concorsi, gli asfalti e i tagli del nastro intervenuti a ritmo vertiginoso per tutta l’estate, non dispone di sufficiente trippa per soddisfare i troppi gatti rossi mancanti.
Ma è l’ultimo dato, quello più interessante, a dare un senso, anche politico al voto regionale appena rilevato. Ebbene torniamo indietro all’immagine di apertura rievocativa di un maxi ballottaggio cittadino.
Capita stavolta, per la prima volta dal 2009 – anno dell’elezione a Sindaco di un Simone SIMONCINI ritrovato alla politica in discreta forma – che l’insieme, non omogeneo ma efficace, di tutti gli anti latiniani possibili ed immaginari, non produca l’effetto maggioranza al pelo tanto cara e ben praticata da PUGNALONI.

Anche sommando al 36% di MANGIALARDI tutti i voti possibili raccolti dai vari candidati Presidenti, i conti non tornano più! Esattamente di 22 voti: 8.565 al Centro-Destra che ad Osimo si chiama Dino LATINI e 8.543 a PUGNALONI o a chi volete voi.
Un dato che conferma, in ogni caso, il trend instauratosi con l’ascesa del ricordato PUGNALONI nel 2014, da allora capace di spaccare a metà esatta l’elettorato ma stavolta con in mano la parte minoritaria del frutto proibito.
A proposito di proibito. Alla voce “Sindaco = Primo cittadino” risulta proibito, dalla buona educazione, dal fair play politico e dall’intelligenza, mancare di porgere le congratulazioni all’unico rappresentante cittadino capace di farsi eleggere nel massimo consesso rappresentativo regionale.
Ovviamente stiamo parlando del mancato saluto del Sindaco di Osimo e non certo di quello personale di Simone PUGNALONI di cui all’interessato, immaginiamo, potrebbe interessare meno o nulla.
La mancanza ad un preciso dovere istituzionale, ancorchè non codificato, è stata per fortuna annotata da diversi cittadini, anche di fede avversa, che giustamente hanno registrato l’impresa ampliando il già lungo l’elenco degli episodi di cattivo gusto.


L'EX CONSIGLIERA MARIANI IMPAZZISCE E SI AUTO ACCUSA
"L'UDC CHIARISCA SE VUOL CONTINUARE CON PUGNALONI!"
Latini, 24 ore dopo il successo elettorale