“IL 5G? UNO SPETTRO CHE AGITA I MIEI PENSIERI…”
PUGNALONI VARA UNA TASK FORCE ANTI TECNOLOGIA!

“IL 5G? UNO SPETTRO CHE AGITA I MIEI PENSIERI…” PUGNALONI VARA UNA TASK FORCE ANTI TECNOLOGIA!

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Allo studio un “piano antenne” allargato al contributo delle opposizioni e aperto ai suggerimenti della popolazione. Scampata al virus, torna in gioco la salute degli osimani!


Per la serie un’idea al giorno, stamani è il turno delle antenne 5G che anche ad Osimo – Sindaco Pugnaloni piacendo – si apprestano a migliorare la nostra vita.

E’ di queste ore la notizia, data dallo stesso Pugnaloni sulla propria pagina Facebook, che il Comune di Osimo, a copertura del territorio per l’avvio della banda larga completata al 76,4%, intende dotarsi di un nuovo “piano antenne” e di aver già costituito allo scopo l’ennesima task force chiamata a dettare improbabili regole! 

Un pò come se le sardine, riunite in comitato, discutessero seriamente della necessità di individuare un nuovo modo di farsi mangiare dai tonni!

Con Pugnaloni, autonominatosi sul campo Don Chisciotte della salute degli osimani “prima di tutto”, collaboreranno a redarre il prezioso piano anti 5G diversi Sancio Panza battezzati sul campo: l’architetto Vecchietti (nuovo dirigente settore urbanistico), Fabio Luna (responsabile Suap), l’architetto Paciarotti (responsabile ufficio ambiente) e tal l’ingegner Trotta, non meglio specializzato.


Il Sindaco PUGNALONI non dorme più la notte… se concedere o meno il 5G agli osimani

A costoro, auspicabilmente a costo zero per la comunità osimana (anche se è documentato che senza euro le task force non producono soluzioni), Pugnaloni chiederà di fargli dormire sonni tranquilli, allontanando dalla mente del Primo cittadino i mostri che gli tolgono il sonno.

“Il 5G – scrive Pugnaloni nel post dando fondo alla migliore demagogia ambientalista possibile – per molti è uno spettro. Agita i nostri pensieri. Abbiamo il dovere di affrontare il problema. Noi – tranquillizza subito – ci siamo! Comunicare veloce è importante ma la tutela della salute prima di tutto”.

Ed ancora, toccando corde qualunquiste degne del miglior Cetto, Pugnaloni continua su questo tono porgendo l’opportunità persino alle minoranze in Consiglio comunale.

“Il piano antenne sarà frutto di un percorso partecipato che coinvolgerà, a partire dai soggetti gestori, le opposizioni mediante – nientepopodimeno – le consulte attività produttive e ambiente”; per poi toccare il vero obiettivo di tanta prosopopea: il contatto quasi fisico con gli osimani, sempre più vogliosi di applaudire e ritagliarsi gli ultimi strapuntini sul carro.

“Un tour nei quartieri per ascoltare la cittadinanza – promette Pugnaloni – sarà quanto organizzato, non appena avviato il confronto con i gestori telefonici”.

Detto che i dubbi di persone ragionevoli, riguardo il progresso tecnologico, dovrebbero limitarsi alla valutazione terra terra: il 5G sarà in grado di rivoluzionare per davvero il mondo o invece si limiterà a fare businnes, alimentando un modo intelligente per far comprare nuovi smartphone e vendere abbonamenti più ricchi?

E vagamente appena accennato come la tutela della salute pubblica, di competenza anche dei Sindaci, c’entri con l’avanzare mondiale del 5G come un piatto di cavolfiori… a merenda, ci sia consentito un’ultima riflessione.


I vari utilizzi possibili con il nuovo sistema

Pare già di vedere Simone Pugnaloni, Sindaco di Osimo, ingaggiare regolare duello con il Ministero delle Telecomunicazioni agitando pareri difformi della task force, magari fatti propri dalla maggioranza dei cittadini osimani.

Con il possente destriero di una ordinanza – scommettiamo? – ecco Pugnaloni combattere l’installazione dei ripetitori 5G fin sull’ultimo metro quadrato di territorio, al grido di “vade retro mostro tecnologico”.

Con ogni mezzo, infine, anche a battaglia compromessa per la salute dei cittadini, proverà ad incatenarsi al ripetitore più alto, certo della vittoria finale del Bene sul futuro.

A Pugnaloni, agli amici ambientalisti che si accoderanno e ai numerosi innamorati disponibili ad ingrossare le fila del consenso, auguriamo di vincere la battaglia.

E di lasciare Osimo senza internet iniziando a rinunciare ai non meno cancerogeni 4G, 3G  ed anche 2G così da proclamare Osimo città avanposto della “salute prima di tutto”.

Osimani, forse è giunto il tempo di smettere di nutrirsi quotidianamente di idee & Tavor! Provare ad aprire gli occhi e svegliarsi… anche se la realtà non è esattamente quella sperata e smetterla di farsi mangiare la testa dalle quotidiane fake news di Palazzo.


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