INVIDIE E FOBIE
NON FERMERANNO
IL VOLO DI FRANKY!

INVIDIE E FOBIE NON FERMERANNO IL VOLO DI FRANKY!

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La pappagallina di Montoro pronta al ritorno alla libertà

 

INVIDIE E FOBIE
NON FERMERANNO
IL VOLO DI FRANKY!

 

Luchetta pensa di contenere e rieducare le uscite del suo amico con ali

 

Franky tornerà presto alla libertà che ama e anche a volare divertito sugli spazi preferiti… in particolare quelli affollati dai suoi amici uomini (i campi sportivi di Montoro e Passatempo su tutti, ovviamente in orario di partita) ma prima dovrà dimostrare alla sua “mamma” adottiva Giacomo Luchetta di aver imparato la lezione e di far volontariamente ritorno a casa per la notte, meglio senza aver causato troppi piccoli danni.

Si avvicina la libertà per Franky

“Purtroppo temo che questo periodo di “prigionia”, ovvero in voliera prolungato – spiega Luchetta – possa lasciare un segno nella memoria di Franky. Già un’altra volta, per un periodo molto più breve, Franky “protestò” a suo modo evitando di tornare a casa, per paura di essere nuovamente rinchiuso. Temo che anche stavolta possa accadere la stessa cosa. Ecco perchè la nuova libertà di Franky sarà graduata, cioè avverrà solo in mia presenza, dandomi modo di verificare che il nervosismo è passato”.
Forse proprio la primavera e i primi “amori” potrebbe aver invogliato la pappagallina di 3 anni, nota in tutta la Val Musone, ad un atteggiamento un pochino più fuori dalle righe… beccando qua e la le guarnizioni in plastica delle auto (le sue preferite), oppure scalfendo qualche persiana in legno o danneggiando qualche pianta o fiore: piccole cose alle quali Franky risulta peraltro assicurata con premi risarcitori che fin qui, complessivamente, han pagato circa 2.000 euro l’anno alle “vittime” della curiosità della pappagallina Ara.
Apprendiamo da Wikipedia l’identikit del volatile che davvero fotografa anche Franky.
Pappagallo caratterialmente docile (quando allevato artificialmente), gli Ara risultano particolarmente adatti alla stretta convivenza con l’uomo.
Con il proprietario, infatti, instaura un rapporto molto forte.
Ha un’innata pigrizia che consente di allevarlo libero, sui trespoli, anche per lunghi periodi di tempo nell’arco della giornata. Questa specie è dotata anche di una spiccata intelligenza che manifesta ripetendo le parole con estrema facilità.
Va detto, però, che è un animale molto vulnerabile dal punto di vista psichico e fra tutti i pappagalli e quello più soggetto alla sindrome da autodeplumazione.
Ha bisogno, infatti, della presenza costante del proprietario in casa e non è indicato per chi trascorre molte ore fuori per lavoro.
Insomma Franky – un valore di mercato che ormai ha superato di molto il prezzo base di 1.500 euro pagato per l’acquisto – ha sviluppato al massimo le doti che madre natura ha messo a disposizione della specie… il resto lo ha fatto Giacomo Luchetta, giovane rottamatore di Montoro, 29 anni, abituandolo dalla libertà limitata del trespolo alla libertà vera… fino a sorvolare l’intera vallata – da Jesi a Portorecanati – per medie quotidiane calcolate dal proprietario in circa 20 chilometri al giorno!
“Tutto cominciò nell’estate del 2013 con una vacanza in Croazia. mi colpì molto un pappagallo, della stessa specie di Franky, che il proprietario lasciava libero di volare attorno al locale costituendo una indubbia attrazione.
Così rientrato in Italia mi sono informato su cosa dice la legge in materia e, d’accordo mia moglie (l’osimana Veronica Brandoni, figlia di Patrizia Staffolani del centro estetico Anphora, NdR.) ci siamo messi alla ricerca di un negozio qualificato.
Lo abbiamo trovato a Serrapetrona e allora Franky è con noi. Sembrava un maschietto ma i pappagalli, in appena sei mesi, sessualmente, non sviluppano ancora una identità certa.
E fu la prima sorpresa perchè, nonostante il nome al maschile… Franky è una femminuccia, tanto lei non se la prende per questo…
Certo io e un pò tutta la famiglia gli abbiamo fatto da “mamma” provvedendo a lei per l’intero svezzamento; devo dire che Franky ha subito ricambiato il nostro affetto dimostrando di poter ambire a qualcosa di più.
I pappagalli – continua Giacomo – sono noti per essere considerati, tra gli animali, una specie molto intelligente (in una classifica ideale sono posizionati al 4° posto contro il 7°, per intenderci, dei cani); tutto questo a patto che il proprietario garantisca loro, per quanto possibile, una vita a suo stretto contatto.
In effetti le prime libertà di Franky hanno messo in apprensione i suoi “umani”; capitava di non vederlo tornare all’imbrunire e di doversi mettersi alla sua ricerca, in auto, cercandolo attraverso l’inconfondibile richiamo che Franky ha imparato a riconoscere.
Insommma una faticaccia extra lavoro che Giacomo non rimpiange certamente e che serve a spiegare i primi voli in libertà del pennuto.
“C’è voluto del tempo per far capire a Franky la differenza tra mia spalla (dove amava posarsi sporcandomi regolarmente) e un attrezzo non animato dove appoggiarsi; questa come tante altre piccole regole quotidiane. Certo Franky, come tutti, ha le sue debolezze
e per questo, dopo aver pagato due o tre volte piccole spese, ho pensato che sottoscrivere una assicurazione contro eventuali i danni potesse essere la soluzione. A oggi il totale riconosciuto ai danneggiati è di circa 7.000 euro”.
Ma la vera gioia per la pappagallina è volare e dividere la libertà con gli uomini. A Franky piace la gente e ogni assembramento umano: i campi sportivi di Montoro e Passatempo, di sabato o domenica, in orario di gara, sono i suoi preferiti.
Altre poste fisse sono il negozio alimentari del Padiglione di Tommaso Bellezza (dove Tommy rimedia sempre qualche noce), soprattutto l’area di servizio di Padiglione in quanto sempre affollata di gente, un pò tutti i supermercati e i bar della Val Musone e tante altre tappe gradite dove l’animale è ormai di casa e sa di essere ben gradito rimediando quando colazione e/o pranzo!
“Fino a poche settimane fa – spiega ancora Tommaso – il pappagallo era ben voluto da tutti, potrei dire che 9 persone su 10 erano e spero siano contente di vederlo libero. Nelle ultime settimane, però, il clima è cambiato. Da prima i commenti sulla mia pagina Facebook, poi qualche parola strana sentita qua e la, un paio di terlefonate poco amichevoli e infine qualcuno si è presentato a casa minacciando chiaro e tondo che se Franky fosse ricapitato nei pressi propria abitazione sarebbe stato accolto a fucilate!
So bene che si tratta di ignoranza, autentiche fobie (Franky non è un… leone) e forse anche di un pò di invidia umana – commenta deluso Luchetta – ma per evitargli guai ho dovuto sospendergli la libertà e studiare un modo alternativo, possibilmente al mio fianco, di godere il volo.
Dal punto di vista legale non esiste in Italia una norma specifica su come tenere i pappagalli. Una volta in regola con le norme di importo, il pappagallo viene considerato per quello che è, un animale domestico, al pari di un cane o di un gatto.
Anzi il cane, in quanto potenzialmente pericoloso, ha delle restrizioni (museruola, guinzaglio, ecc.) che i pappagalli ovviamente non hanno. Il proprietario, come quanti detengono animali, risponde degli eventuali danni causati. Cosa che il padrone di Franky ha sempre fatto”.
Possibile che i pochi anti pappagallo siano da individuare tra quanti, amando pedalare in bicicletta sulle pianeggianti Padiglione, Campocavallo, Villa Musone e Portorecanati, non gradiscono l’atterraggio del pennuto sulle proprie spalle… perchè se è la gente, il rumore, il chiasso ad attirare e gratificare Franky dei tanti chilometri coperti in volo ogni giorno, il suo chiodo fisso sono i ciclisti… questa via di mezzo tra gli umani a piedi (lenti) e quelli in auto (troppo veloci).
Ecco i ciclisti, su tutti Michele Scarponi che lo adottato come mascotte personale nelle sgambature che il campione di Filottrano esegue quando si trova in zona, sono la vera passione della pappagalina.
Notato un cicloamatore procedere alla giusta velocità, non è impossibile che Franky decida di farsi trasportare gratis per qualche centinaia di metri… atterrando senza far male sulla spalla.
Proprio questa debolezza, gradita da molti ma forse non da tutti, potrebbe aver innescato le proteste di coloro vedono nella manovra un possibile pericolo temendo, nel traffico, una caduta o peggio.
Con ogni probabilità il ritorno al volo di quella che è ormai per tutti una autentica vedette del circondario, sarà condizionato proprio da quanto tempo impiegherà Franky a intuire che quegli strani uomini su un cavallo di ferro non sono più solo amici. E quindi da evitare.
Buona libertà Franky!


 

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