LA FREGATURA DI NASCERE MASCHIO OSIMANO!

LA FREGATURA DI NASCERE MASCHIO OSIMANO!

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Chi vi scrive fino a poche ore fa era convinto, convinto dai numeri e dai luoghi comuni, che nel Mondo e quindi anche in Italia, per non dire di Osimo, nascessero da sempre più femmine che maschi.

Pensavo. Il buon Dio avrà fatto in modo, per garantire lunga vita a questa Terra, di favorire statisticamente la nascita, ovvero la presenza di buoni terreni da arare e di sufficiente seme per ogni angolo di mondo. Non è così. Anzi pare proprio esser vero l’esatto contrario.

Lo spunto di riflessione ce lo offre il dato anagrafico sulla popolazione censito dall’Istat per il 2016, secondo il quale, alla data del 31 dicembre, in Italia eravamo 60.665.551 individui, di cui 48.60% maschi e 51.40% femmine.

Per anni, confesso, mi sono limitato ad osservare la percentuale finale che vede le donne in maggioranza su noi uomini, credendo che quel dato fosse uniforme per l’intero arco della vita. Errore.

Nostro Signore ha infatti voluto che le nostre compagne campassero, in media, 5/7 anni in più cosiddetto sesso forte, alimentando in tal modo tutte le false credenze maschili… a partire dalla banale credenza di 7 donne per ogni uomo, per tacere di sciupafemmine storici o di professione alla Casanova, Rodolfo Valentino e fino al Rocco dei giorni nostri.

La realtà dice infatti l’esatto contrario! Signori, addirittura per il 53.20% dei casi osimani si nasce maschi e tale percentuale di vantaggio viene mantenuta fino ai circa 30 anni quando tra le Cinque Torri si contano 5.410 fiocchi azzurri contro 4.902 rosa.

Ben 508 maschietti, stando solo ad Osimo. Dato numerico che nel 2016 è salito fino a 478.018 uomini in più contati in tutta Italia.

Quasi mezzo milione di persone, di cui la metà sessualmente nel pieno della propria attività, per le quali la Natura ha materialmente dimenticato l’altra mezza mela!

Anche il florido fenomeno della prostituzione, non foss’altro per l’antica domanda che regola qualunque mercato – l’offerta e la richiesta – trova in queste cifre una spiegazione più logica… signori, arrangiarsi!

Ma non è finita qui. Purtroppo, andando avanti con l’età, dicono ancora i dati, la beffa maschile non si esaurisce solo con la necessità di troppi di doversi rivolgersi, spesso, al sesso a pagamento.

L’indice Istat dice ancora che i due sessi trovano un equilibrio numerico, finalmente, verso i 67 anni. A quell’età giungono circa 50 milioni di Italiani, mediamente distribuiti. Peccato che l’uomo 67enne, tornando al sesso, ne faccia assai meno che a 27 e purtroppo che a quell’età, che per molti corrisponde all’arrivo dell’agognata pensione, corrisponda l’inizio fisiologico del tracollo rispetto alla verve di mogli e compagne.

Oltre ad essere stato beffato in gioventù e per tutta la vita per mancanza di donne almeno in numero pari, il maschio italiano ed osimano, giusto appunto, “gode” il raggiungimento dell’età pensionabile come fosse l’inizio della morte stessa!

Da questa età in avanti il grafico dei due sessi diventa persino irriguardoso, quasi giorno dopo giorno, con percentuali che si rovesciano a favore delle nostre signore.

Ad Osimo, per fortuna, le cose vanno un pò meglio che nel resto del Paese. In città il sorpasso è attualmente fissato attorno ai 75 anni, età a cui arrivano quasi 16.000 maschi e altrettante femmine.

Dopo di che, sperando di arrivarci in buona salute, sarà opportuno incrociare le dita. Nel 2016 l’hanno fatto in 3.959, ovvero 1.520 maschietti fortunati (38.40%) e 2.439 femmine (61.60%) con la punta di ben 16 centenari, 13 dei quali – manco a dirlo – donne. Auguri!


Dati Osimo 2016

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